Botta e risposta tra Gigi D’Alessio e Ciro Guerriero. Ambulanza neonatale per Ospedale di Caserta acquistata ma non ancora utilizzata.

Sembra che l’ambulanza neonatale promessa dal cantante Gigi D’Alessio all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta durante il concerto dello scorso mese di settembre sia stata acquistata. Tuttavia , fino ad oggi, essa non sarebbe ancora pervenuta alla disponibilità dell’Ospedale. A dichiararlo è proprio Gigi D’Alessio . “Sono stati spesi 150mila euro – dice- per acquistare un’ambulanza neonatale per l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dotata di tutto ciò che serve per il trasporto dei bambini appena nati che hanno bisogno di essere trasferiti da un ospedale all’altro, ma non si riesce ancora a metterla a disposizione della struttura ospedaliera.”. Sul banco degli imputati vi sarebbero i Commissari Straordinari del Sant’Anna e San Sebastiano, ovvero Cinzia Guercio, Michele Ametta, Leonardo Pace che non avrebbero ancora concluso l’iter per la consegna. ” È davvero assurdo- continua Gigi D’Alessio- soprattutto se si considera che, al momento, il nosocomio di Caserta si serve di ambulanze prese in affitto per le quali continua a pagare mentre potrebbe averne una di proprietà,destinando in tal modo le somme risparmiate ad altre attività” . A scendere in campo, ancora una volta , è l’Associazione Caserta Kest’è di cui è Presidente Ciro Guerriero-Movimento Caserta In Comune- , che , fin dall’inizio di questa iniziativa, aveva sollevato perplessità sul fatto di dotare l’Ospedale di Sant’Anna e San Sebastiano di una ambulanza neonatale. ” All’interno dell’Ospedale- spiega Ciro Guerriero- vi sono già 2 ambulanze operative. Con molto meno della somma utilizzata si sarebbero potuti acquistare altri tipi di apparecchiature e, visto il tema affrontato da Gigi D’Alessio, ovvero la Terra dei Fuochi, si sarebbe potuto procedere all’acquisto di apparecchiature per oncologia”. Ancora polemica, dunque, tra Caserta Kest’è e l’iniziativa di Gigi D’Alessio, che come si ricorderà era stata promossa dall’amministrazione Del Gaudio. Come si ricorderà, in quel periodo, ad attaccare il concerto contro la Terra dei Fuochi era stato anche Gianfausto Iarrobino, ex Presidente del Consiglio Comunale di Caserta. ” Con questa somma- prosegue Ciro Guerriero- si sarebbe potuto acquistare, per individuare, con elevata accuratezza, tumori con dimensioni al di sotto dei 5mm il bio-scanner di ultima generazione chiamato ESO-MED 8G costituito da una sonda cilindrica lunga 30 cm che emette una radiofrequenza e da un ricevitore posto a poca distanza, a banco, che rileva l’alterazione di segnale. L’alimentazione è a basso voltaggio (5V) fornita attraverso connessione USB con PC medicale dedicato. L’esame è assolutamente non invasivo e avviene senza alcun liquido di contrasto. L’effetto collaterale è 100 volte inferiore a quello di un cellulare”. Va detto, altresì, che la risposta del dispositivo negativa sta a significare che ulteriori indagini invasive non sono necessarie. “Tutto questo comporta- continua Ciro Guerriero- comporta un grande risparmio per il S.S.N. e per il paziente che riduce di molto le tempistiche e l’ansia che inevitabilmente accompagna nelle lunghe attese”. E conclude : ” Tutto questo non è stato preso in considerazione dai politici casertani che hanno organizzato il concertone e contribuito alla fattibilità dell’evento”. In quel periodo i giochi politici e l’immagine mediatica erano strumentali ad altri obiettivi.Sono arrivate altre sirene. E ancora si continua ormai a fare molta l’apparenza e poca sostanza”