CASERTA. Solidarietà alla professoressa Franca Di Blasio dell’istituto Tecnico commerciale Bachelet-Majorano di Santa Maria a Vico per il grave ed orrendo gesto di violenza subita stamane.
Maestri, professori, dirigenti che hanno da sempre rappresentato l’autorità, “contenitori” del sapere, ” portatori” di regole e buone pratiche educative si ritrovano dopo un rapido cambiamento di rotta ad essere bersaglio dei pirati della scuola!
Il rispetto verso chi aiuta a crescere e verso chi ha da insegnare sembra secondario di fronte alle “necessità” dei ragazzi, dei bambini, dei figli.
Incapaci di dire NO ai capricci infantili, molti genitori stanno crescendo figli a loro volta incapaci di affrontare divieti e regole diverse dal proprio egoismo. E soprattutto questo sta portando sempre di più a non riconoscere autorità, autorevolezza e rispetto nei confronti di categorie che per anni hanno goduto dei riconoscimenti e dell’approvazione sociale.
La continuità con la famiglia, il dialogo educativo tra enti e istituzioni ma soprattutto il rapporto uno ad uno con i propri studenti ha pedagogicamente significato un interscambio positivo di idee e di intenti e spesso anche di risultati, ma non ha preservato la scuola e i suoi operatori da grossi rischi. Tant’è infatti che ci siamo ritrovati nelle cronache periodiche per essere vittime delle ansie adolescenziali, dei malumori dei genitori e talvolta della maleducazione dei ragazzi. Siamo sicuri infatti che la colpa sia della difficoltà di un maestro ad approcciarsi con gli alunni o invece non ricada su una aggressività spesso incontrollata e frustrata dettata anche dalla scarsa educazione al rispetto dell’adulto delle regole, dell’autorità e dalla poca considerazione ormai sociale di cui è vittima l’intera categoria docenti?
Forse opterei per questa ultima. Aprire i cancelli della scuola va bene ma mettendo dei guardrail che non facciano uscire fuori pista. Ci vuole la regola perché offrire troppo può portare ad un eccesso di confidenza e peggio ancora ad un eccessivo e spropositato controllo sociale sulle categorie sbagliate.
Aprire i cancelli della scuola ai non addetti ai lavori va bene ma controllandone la sicurezza : è ora che lo Stato intervenga a protezione e tutela di chi lo rappresenta ogni giorno entrando in aule spesso troppo densamente popolate in cui non ha più libertà dell’insegnamento perché perseguitato dalla troppa burocrazia imperante di curricula verticali , orizzontali , obliqui e traversi, di registri elettronici password e account vari !
Lo Stato deve intervenire per garantire i diritti non solo di chi lavora ma per tutelare proprio quegli stessi ragazzi e studenti che saranno poi i nostri futuri cittadini .