Prosegue con rinnovato slancio “Caivano, tutta un’altra musica”, il progetto promosso e finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del piano di rilancio e rigenerazione socio-culturale previsto dal Decreto Caivano, ideato e curato dalla Fondazione Il Canto di Virgilio con la direzione artistica di Gennaro Cappabianca e Carlo Faiello.
Dopo l’inaugurazione affidata a Lina Sastri presso la Chiesa di San Paolo Apostolo (Parco Verde) di don Patriciello e il grande successo riscosso alla Villa Comunale con gli spettacoli di Peppe Barra, Maurizio De Giovanni, Tarantemici, la Big Band del Conservatorio San Pietro a Majella con Roberta Gambarini, “Incanta Storie” di Pilar Maione e Nik Fusco e l’omaggio a Pino Daniele di Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello, la rassegna si prepara ad attraversare il secondo mese di programmazione con tre appuntamenti che confermano la vocazione del progetto: fare di Caivano un luogo di incontro, partecipazione e cultura condivisa, dove la musica diventa strumento di emancipazione e crescita umana.
Si parte martedì 3 novembre, alle ore 19:30, con la solennità della grande musica sacra: presso la Chiesa di San Paolo Apostolo, il Coro Filarmonico Jubilate Deo, diretto dal Maestro Giuseppe Polese, eseguirà “Le sette ultime parole di Cristo sulla croce” di Théodore Dubois, monumentale pagina per coro e solisti che porta nel cuore del Parco Verde la meditazione musicale della tradizione ottocentesca europea.
Venerdì 6 novembre, alle ore 14:30, l’Istituto Comprensivo Cilea-Mameli ospiterà il secondo appuntamento formativo e teatrale nei plessi scolastici cittadini: Pilar Maione e Nik Fusco tornano con “Incanta Storie” per coinvolgere gli studenti nella pratica del racconto e del ritmo condiviso, risvegliando immaginazione e ascolto critico attraverso fiabe, narrazione orale e sonorizzazioni dal vivo.
Lunedì 9 novembre, alle ore 17:00, all’Istituto Comprensivo S.M. Milani arriva il “Ladri di Carrozzelle – Scuolatour”: tappa del celebre tour della rock band inclusiva formata da artisti con disabilità, arricchita dall’ emozionante intervento sul palco del giovanissimo sassofonista caivanese Vito Daniele Piazza, simbolo di talento e superamento di ogni barriera.
La rassegna proseguirà fino al 26 febbraio 2027 tra pratiche musicali giovanili, presidi culturali e formazione, ramificandosi capillarmente sull’intero territorio comunale di Caivano: edifici e spazi monumentali, luoghi di culto e comunità, istituzioni scolastiche e teatri, con distribuzione gratuita di strumenti musicali. Il progetto, realizzato con il contributo della Regione Campania, si avvale della partnership strategica e del contributo didattico-artistico di prestigiose istituzioni musicali: Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli con l’Accademia di Canto Lirico e i Solisti, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli e gli Istituti Comprensivi di Caivano (Cilea-Mameli, De Gasperi, 3 Parco Verde, S.M. Milani). In un contesto spesso al centro delle cronache per situazioni di vulnerabilità, “Caivano, tutta un’altra musica” rappresenta un modello di intervento pubblico-privato di valenza nazionale: un’azione strutturale della cultura che, superando la narrazione dell’emergenza, offre ai giovani strumenti reali di emancipazione e riscatto. Tutte le iniziative sono ad accesso gratuito.
Gli eventi si svolgeranno per tutto il mese di novembre per proseguire a Dicembre, Gennaio e Febbraio 2027.
Il cuore pulsante del progetto si articola nei suoi pilastri:
L’OFFICINA DEL SOLE (Laboratori di musica, legalità e futuro): iniziato ad ottobre il laboratorio terminerà il 22 dicembre con un grande concerto.
Diretta dal M° Luigi Piazza, l’iniziativa promuove percorsi gratuiti di formazione orchestrale e corale all’interno delle scuole e dei luoghi di aggregazione di Caivano. Gli studenti coinvolti ricevono in dotazione gli strumenti musicali e partecipano alla creazione della prima Orchestra Giovanile del Territorio e del Piccolo Coro di Caivano, dimostrando come la disciplina musicale condivisa possa farsi antidoto alla dispersione scolastica e al degrado sociale.
“COME SUONA IL CAOS”: QUANDO IL RICICLO E IL RITMO RACCONTANO LA TERRA DEI FUOCHI dal 17 al 19 Novembre presso IC Cilea-Mameli (Via Caputo 1, Caivano).
Elemento centrale e dirompente del programma è il laboratorio “Come suona il caos”, un percorso formativo e creativo ideato per accendere i riflettori sulle ferite e sulle speranze della Terra dei Fuochi. Mediante un approccio didattico innovativo e partecipativo, i giovani partecipanti vengono guidati nell’esplorazione dell’eco-acustica e del riuso creativo: i rumori dell’abbandono, le dissonanze del degrado urbano e l’inquinamento acustico e ambientale del territorio vengono decodificati, rielaborati e trasformati in composizioni musicali, ritmi e canto. Attraverso workshop dedicati alla costruzione di strumenti musicali a percussione ottenuti dal riciclo di materiali di scarto, il laboratorio lancia un doppio, forte messaggio:
Rinascita ecologica: dimostrare che ciò che è stato scartato, degradato o abbandonato può ritrovare nuova vita e bellezza, facendosi simbolo di una terra che rifiuta la logica dei roghi e dello sversamento abusivo per riappropriarsi del proprio futuro.
Democratizzazione dell’arte: Mostrare come la creatività e l’ingegno possano superare le barriere economiche, permettendo a chiunque di fare musica e di trovare la propria voce.