“DAMNATIO MEMORIAE”: I BENI CONFISCATI NEL COMUNE DI TORRE ANNUNZIATA, TRA RICERCA E FUTURO.

IL 6 NOVEMBRE IL SEMINARIO DI PRESENTAZIONE DEL VOLUME

Restituire alla città gli immobili sottratti alla criminalità organizzata, trasformandoli in risorse per la collettività. È l’obiettivo della ricerca raccolta nel volume “Damnatio memoriae. Ricerca e progetti sui beni confiscati nel Comune di Torre Annunziata”, a cura di Mario Galterisi e pubblicato da Cratèra edizioni, che sarà presentato venerdì 6 novembre, alle ore 10, nella Sala consiliare del Comune, in via Provinciale Schiti 51.

Il libro raccoglie i risultati della ricerca condotta dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in collaborazione con Agrorinasce e l’Amministrazione comunale. L’obiettivo è individuare nuove prospettive di valorizzazione, con soluzioni capaci di mettere gli edifici in relazione con il contesto urbano e con i bisogni della comunità, restituendo loro una funzione pubblica, sociale o economica.

La giornata di lavori, moderata dal giornalista Gianni Bianco, Vicedirettore TG3, sarà inaugurata dai saluti istituzionali del Prefetto Gianfranco Tomao della Commissione Straordinaria, della presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone, e del Prefetto di Napoli Michele Di Bari.

Gli interventi introduttivi saranno affidati a Mario Galterisi, phd in Architettura e curatore del volume per il dipartimento di Architettura della Federico II e Francesca Di Fusco, phd candidate in Architettura e autrice del volume per il Dipartimento di Architettura della Unina.

Le relazioni saranno affidate a Giovanni Allucci, Amministratore delegato di Agrorinasce, Marella Santangelo, Direttore del Dipartimento di Architettura – DiArc Unina, Daniela Lombardi, Dirigente ANBSC filiale Napoli, Giuseppe Priolo, Prefetto e Commissario Straordinario per la riqualificazione e rifunzionalizzazione di Palazzo Fienga, Giovanna Ceppaluni, Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, e Nunzio Fragliasso, Procuratore della Repubblica del Tribunale di Torre Annunziata.

Le conclusioni saranno affidate al Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro.

Al seminario, curato da Giovanni Allucci, Marella Santangelo e Mario Galterisi, saranno presenti gli architetti autori del volume Ermanno Bizzarri, Fabiola Cristalli, Francesco Casalbordino, Sara Riccardi, e Francesco S. Sammarco.

“I territori afflitti dal grave problema della pervasività della criminalità organizzata – ha sottolineato il Prefetto Gianfranco Tomao – debbono essere riconquistati dallo Stato attraverso l’azione sinergica delle Istituzioni. È un obiettivo assai complesso il cui conseguimento richiede un gioco di squadra su vari fronti, tra cui quello del recupero e della valorizzazione degli edifici confiscati, i quali devono assolvere ad una fondamentale funzione socioeconomica. Si tratta della giusta prospettiva che deve orientare la cooperazione tra l’amministrazione comunale, oggi rappresentata dalla Commissione Straordinaria, e Agrorinasce. Occorre dunque raggiungere risultati tangibili, la cui visibilità, così come avviene per la emblematica demolizione di palazzo Fienga e il recupero dell’area in cui lo stesso sorgeva, trasformi in certezza quella che è la speranza dei cittadini di vivere in un territorio restituito alla legalità” .

“La ricerca mette al centro la necessità di valorizzare i beni confiscati e il lavoro che Agrorinasce sta portando avanti a Torre Annunziata. Un’attività resa possibile anche dalla collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II, che ha elaborato progetti e ipotesi concrete per il recupero degli immobili”, spiega la presidente di Agrorinasce, Maria Antonietta Troncone. “La situazione è complessa e richiede una visione d’insieme, soprattutto per armonizzare il riutilizzo dei beni già assegnati alla comunità con la futura Piazza della legalità, che sorgerà nell’area di Palazzo Fienga, ormai demolito. Sono numerose le sfide che attendono l’Amministrazione comunale, attualmente rappresentata dalla Commissione straordinaria, e Agrorinasce, impegnata a operare in costante sinergia con le istituzioni”.

La ricerca nasce da una convenzione tra il Dipartimento di Architettura e Agrorinasce, sotto la responsabilità scientifica della professoressa Marella Santangelo. Il gruppo di lavoro è composto dagli architetti, Francesca Di Fusco, Mario Galterisi, Guido Piovani e dall’ingegnere Davide Di Sarno. Un percorso che mette in relazione le competenze universitarie con l’esperienza maturata da Agrorinasce in oltre vent’anni di attività nella gestione dei beni sottratti alla criminalità.

Il volume ricostruisce le caratteristiche degli immobili, il loro rapporto con la città e le condizioni che ne hanno determinato l’attuale configurazione. Attraverso analisi territoriali e ipotesi di riuso, lo studio affronta il problema dello stigma legato alla loro storia e individua possibili strade per reinserirli nella vita urbana. L’obiettivo è trasformare la memoria della criminalità in un’occasione di cambiamento, tenendo conto delle caratteristiche degli edifici e delle esigenze della collettività.

Tra i casi approfonditi figurano Villa Adele e l’immobile di via Cuparella, per i quali sono stati elaborati possibili scenari di rifunzionalizzazione. Le ipotesi puntano a creare nuove opportunità di utilizzo pubblico e a rafforzare il legame tra gli spazi e il tessuto urbano di Torre Annunziata.