NAPOLI – Da Domenica 1° novembre, l’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino non gestirà più voli. Lo scalo resterà chiuso fino al 30 novembre per i lavori di riqualificazione della pista e dei raccordi, un intervento da 30 milioni di euro pensato per garantire sicurezza, affidabilità e continuità operativa nel lungo periodo.
Una parte dei collegamenti verrà trasferita all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, che per un mese diventerà il riferimento di molti viaggiatori campani. Secondo quanto comunicato da Gesac, circa un terzo delle tratte passerà da Napoli a Salerno. Tra Napoli e lo scalo salernitano è previsto un servizio di navetta a pagamento, con partenza da Piazza Garibaldi. Chi ha un biglietto per novembre deve controllare il codice dell’aeroporto indicato: NAP è Capodichino, QSR è Salerno.
Il periodo ha un peso che va oltre la cronaca dei disagi. Capodichino ha chiuso il 2025 con 13,2 milioni di passeggeri ed è lo scalo più importante del Mezzogiorno continentale. Da qui passano i turisti diretti a Napoli, alla costiera e alle isole, ma anche chi si sposta per lavoro, studio o cure mediche e chi rientra in Campania da altre regioni e dall’estero. Per una parte consistente del Sud, Capodichino è il collegamento aereo più comodo e più frequente.
Per questo i lavori erano attesi e rinviati da tempo: una pista usata a questi ritmi richiede interventi profondi, e la scelta di novembre, mese di traffico più contenuto, serve a ridurre l’impatto. La prova per Salerno sarà l’accoglienza di un flusso di passeggeri molto superiore al consueto. A dicembre Capodichino dovrebbe riprendere l’attività.