Capri-Napoli, la tecnica incontra il mare

Sabato 5 settembre la 61ª edizione della Maratona del Golfo: ritmo, gestione dello sforzo e capacità di leggere correnti e condizioni meteomarine saranno decisivi

Trentasei chilometri di nuoto in acque libere, da Capri al Molosiglio, senza riferimenti fissi e con il mare a determinare continuamente traiettorie e ritmo. È questa la specificità tecnica della Capri-Napoli trofeo Vecchio Amaro del Capo, una delle poche maratone di lunga distanza ancora presenti nel calendario internazionale del fondo. Una gara nella quale la componente fisiologica si intreccia inevitabilmente con quella tattica: mantenere un’andatura sostenibile per diverse ore, scegliere la traiettoria più efficace e modificare continuamente l’azione in funzione di correnti, vento e moto ondoso. Sabato 5 settembre il Golfo di Napoli diventerà così un vero campo gara internazionale, con atleti provenienti da otto nazioni e tre continenti. Non sarà sufficiente esprimere la migliore velocità di crociera: sui circa 36 chilometri diventano determinanti l’economia della nuotata, la gestione delle energie e la capacità di interpretare il movimento dell’acqua, evitando di disperdere energie in traiettorie o azioni inefficaci. Sul piano tecnico, l’attenzione è soprattutto su Alessio Occhipinti. Il trentenne delle Fiamme Oro, già vincitore nel 2021, 2022, 2024 e 2025, punta al quinto successo, che gli consentirebbe di eguagliare il primato di Giulio Travaglio. Tra gli avversari figurano Niccolò Ricciardi, Matheus Evangelista, Aleksander Illievski, Matias Diaz e Philippe Lacasse. Al femminile, l’assenza della campionessa delle ultime tre edizioni Mayte Puca apre una competizione tecnicamente più equilibrata. L’Italia schiera Alessia Ossoli e Veronica Santoni, con Mariel Loyato, Emily Fogle ed Eva Buzo a rappresentare Argentina, Stati Uniti e Australia. Alla presentazione al Circolo Canottieri Napoli sono intervenuti Giancarlo Bracale, Emanuela Ferrante, Sergio Colella, Sergio Roncelli, Luciano Cotena, il tecnico Pietro Bonanno, Alessio Occhipinti e Veronica Santoni. Partenza alle 10.15 da Le Ondine Beach Club e arrivo previsto tra le 16 e le 16.30 al Molosiglio. Sei ore, o più, nelle quali la differenza potrà farla la capacità di trasformare il mare da avversario a elemento da leggere e sfruttare.