Virgilio Caivano e la visione strategica per i piccoli comuni.

Una riflessione del Presidente Caivano sul futuro dei piccoli comuni.

Riceviamo dal Presidente del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani e pubblichiamo.

Le Città “medie” rappresentano l’infrastruttura urbana diffusa e il fulcro strategico per un riequilibrio territoriale di fronte alla grandi sfide globali. Il “quadrante meridionale” Campobasso, Foggia, Potenza, Benevento e Avellino, strategico del Mezzogiorno nel Mediterraneo, vede nel Capoluogo  irpino  la punta avanza di una “vision” e una “mission” da costruire insieme. Perchè la Città Avellino può dare risposte concrete alle necessità ed alle urgenze Irpine e non solo. Avellino  ha una necessità ed un dovere: liberare energie, liberare risorse, liberare opportunità socio economiche e riflettere sul modello di “economia frugale”: condivisione, distribuzione e rigenerazione. Alle crisi globali, le crisi di governance che pongono nuovi quesiti e richiedono altrettante innovative soluzioni, Avellino e la Pentapoli meridionale  possono  essere un “modello pilota” per il Paese e per l’Europa nel Mediterraneo e provo a spiegare perchè. L’inquinamento, il cambiamento climatico, il mutamento demografico, la carestie, le pandemie, le migrazioni sono tutti fenomeni intrecciati e che richiedono una riposta comune. E qui sta il grande paradosso, mentre queste sfide si fanno sentire con sempre maggiore forza sulla vita quotidiana dei cittadini, le richieste di una crescente protezione da questi rivolta ai governi centrali si scontra con la realtà di sovranità statali erose da un diffuso deficit di capacità di dare risposte adeguate a tematiche tropo grandi da poter essere gestite a livello nazionale con il conseguente collasso. E qui sta il “paradosso” e la svolta per Foggia come motore per svolgere un ruolo sempre più importante in questo contesto. Proprio le Comunità locali e le Città in maniera particolare , possono giocare un ruolo straordinario. Le Città e Avellino  saranno sempre di più al centro dei problemi e delle soluzioni dei grandi temi globali del nostro tempo. Le Città del Sud hanno dimostrato   una straordinaria resilienza, oltre ad un capacità di reazione alle emergenze perfino superiore agli stessi Governi nazionali. Innovazione, ricerca, saperi universitari le direttrici di marcia che Avellino e la Pentapoli  devono imboccare senza indugi e senza tentennamenti. L’Università il motore di una nuova fase di una Città che si assume la responsabilità di guidare i processi di cambiamento con altre Città verso un Mezzogiorno protagonista nel Mediterraneo. Alzare la qualità dell’offerta universitaria, investire in una logistica vera con servizi europei. Avellino  è una della pochissime Città Capoluogo a non avere una stazione ferroviaria  e questo sull’asse con Matera è un problema enorme.a livello mondiale ad avere un stazione ferroviaria ed. E’ il vero cuore  Sull’asse Candela – Grottaminarda, Avellino è l’epicentro di infrastrutture che vanno governate, valorizzate e monetizzate. Le aree interne dell’Appennino Meridionale  hanno estrema necessità si ricerca, innovazione, futuro tecnologico che solo  Città come Avellino possono  provare a generare. Una grande Città che parla mediterraneo, respira mediterraneo  e ragiona mediterraneo. Avellino  è baricentrica con il Tirreno e l’Adriatico è dentro la dorsale appenninica meridionale è punto di equilibrio sulla Bari -Napoli e sulla Campobasso-Napoli . Una ricchezza enorme se prova a ragionare del domani senza ripiegare su stessa. Ai giovani cervelli che vanno via occorre offrire opportunità vere nel loro agire professionale, sfoghi concreti nel campo della ricerca e dell’innovazione nel campo agricolo, turistico e del welfare avanzato. Il governo dei flussi migratori, ragionando sulla formazione per nuove attività artigianali, e nel campo della zootecnia e della produzione rurale di qualità. Trasformare un disagio in una grande opportunità anche per il ripopolamento non solo anagrafico delle nostre comunità limitrofe a Foggia. Innovare nel campo delle fonti energetiche rinnovabili con importanti investimenti nel campo della formazione per figure professionali necessarie che importiamo dall’estero e soprattutto un grande piano decennale per solarizzare la Città con grande giovamento economico per le famiglie. Avellino deve darsi un “visione e una mission” condivisa e trovare la forza di sentirsi in sintonia con la Campobasso, Foggia, Potenza, Benevento. Una sfida enorme che richiede visione strategica, classe dirigente e sopratutto la Politica che recupera il suo Primato. Questa è la terra di Francesco De Sanctis, Guido D’Orso, Fiorentino Sullo. Il pensiero meridionale migliore, una grande storia dalle radici profonde sulle quali innestare con forza il presente e il futuro.

Virgilio Caivano (Presidente Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani).