CASAPULLA. LA SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ERA DIVENUTA UNA PRIORITA’

di CARMINE ELISEO
Casapulla- Il sindaco di Casapulla, figlio d’arte, papà e nonno sindaci di questa cittadina che si affaccia sull’Appia con le sue attività commerciali, era stanco di subire l’atteggiamento del consigliere Sorbo, eletto, presidente del consiglio comunale a suffragio universale,sia dalla maggioranza che dalla minoranza.

Poi le chiacchiere del 2015, all’epoca delle elezioni regionali, che portarono il rampollo della famiglia Bosco, ad occupare uno scanno nel parlamentino regionale di Napoli. Purtroppo  nella famiglia Bosco – Sarogni   sono aumentate  le polemiche ed i toni elevati,  ed hanno portato ad un cambio sia in giunta  sia  con la sostituzione dell’ex presidente del consiglio, vicino a Terra Libera.

Al momento chi paga le conseguenze è il consigliere regionale Bosco, che non riesce a mandar giù il boccone amaro delle dicerie di alcuni che ad arte hanno allontanato le due famiglie,  facendo prevalere le strategie politiche  sui rapporti umani.

Possibile che nella città di Casapulla, non vi sia un vecchio socialista che riesca ad unire queste due famiglie storiche, una della DC e l’altra del PSI? Sicuramente coloro i quali subiscono questa situazione sono i due papà,il buon dottor Ferdinando Bosco e il vulcanico Agostino Sarogni.

Tornando al presidente del consiglio comunale,defenestrato dalla maggioranza che sostiene Michele Sarogni, abbiamo chiesto a lui le motivazioni ed egli telefonicamente ci ha risposto testualmente:” Uno che non riusciva più ad essere al di sopra delle parti, andava sfiduciato, nonostante lo avessimo ripreso più volte, anche in privato, ma il richiamo e l’adesione a Campania Libera lo aveva cambiato totalmente e quindi la folgorazione sulla Via di Damasco, ahimè sulla Via Appia”.

Purtroppo questo novello politico non ha fatto bene i conti, dimenticando che Michele Sarogni aveva vinto le elezioni amministrative  a Casapulla.   Forse, influenzato dal ruolo che  egli occupa in Terra Libera,  Luigi Bosco si era convinto che con i numeri si poteva mandare a casa il cugino, ma alla fine i numeri hanno dato ragione a chi ha seminato in silenzio ed ha portato il raccolto alla casa municipale.

Le vicende di San Prisco e Santa Maria Capua Vetere spero facciano riflettere questo onesto consigliere regionale e lo portano a ravvedersi anche sul piano personale con il primo cittadino di Casapulla, altrimenti la opposizione dovrà farla fino alla fine del mandato.

Ai due rampolli di queste due famiglie storiche, un invito accorato dalle pagine di questo giornale online:” Sotterrate l’ascia di guerra per il bene della città di Casapulla, perché entrambi avete i numeri per raggiungere altri traguardi”.