Caserta, CASO PARCHEGGIO OSPEDALE. Il Consigliere ANTONIO CIONTOLI in disaccordo con la decisione presa dall’Amministrazione: “Quando si parla di ospedale servono analisi approfondite improntate alla sensibilità del tema ed al rispetto dell’intero contesto”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Arrivano le parole del Consigliere comunale di maggioranza Antonio Ciontoli (PD) in merito alla decisione presa dall’Amministrazione Marino per quanto riguarda il caso parcheggio dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Così Antonio Ciontoli, che non le manda a dire a Marino e compagni:

“La politica è impegno ed esposizione di coscienza individuale che, attraverso atti e decisioni, assume un valore pubblico e collettivo. Spesso si è d’accordo sulle cose a farsi, altrettanto spesso si discute, in altre si prova anche a difendere la “dignità” di un impegno in cui non tutto è malvagio, in altre ancora si auspica la costruzione di un percorso teso alla riabilitazione del comune sentire, ma in molte altre si può essere e rimanere anche in disaccordo. Ecco, sono in disaccordo e non ho difficoltà a dirlo sulla decisione assunta per l’area di parcheggio istituita in Via La Pira nei pressi dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano. Le strisce blu hanno da qualche ora coperto la fascia stradale che, fino ad una settimana fa, era considerata sosta vietata, producendo numerosissime multe, poiché l’occupazione dell’area era considerata di impedimento al transito delle auto, quindi di riduzione della carreggiata ed infine della sicurezza di pedoni ed automobilisti. La mia contrarietà è quindi connessa al fatto che la soluzione appare fortemente contraddittoria con il pregresso atteggiamento, perché quando si parla di ospedale non si possono adottare soluzioni tradizionali ma servono analisi approfondite improntate alla sensibilità del tema ed al rispetto dell’intero contesto, perché molti pazienti o familiari rimangono in sosta, per un codice bianco, anche 7/8 ore, perché quando si è avvinti dall’apprensione non si può fare il calcolo dei tempi assegnati né con le monetine spicciole che si hanno in tasca, perché si poteva studiare qualche soluzione alternativa ed, infine, perché quando si ragiona di sicurezza e qualità della vita di un territorio, lo dico per esperienza, bisogna trovare, intorno alle decisioni assunte, il massimo della condivisione a partire dalla gente interessate e dalle associazioni di tutela e rappresentanza degli interessi dei più deboli. In queste ore e non credo di essere l’unico, sono stato raggiunto da decine di telefonate e messaggi di associazioni e cittadini, preoccupati per questo stato di cose in cui, a mio vedere, non sono state valutate accuratamente esigenze e sofferenze ma si è solo privilegiata la soluzione più rapida e di contrasto ai parcheggiatori abusivi insediatisi nell’area. Per questo ho chiesto al Sindaco di rivedere la decisione. Spero voglia rileggere il provvedimento soprattutto alla luce delle sollecitazioni che gli stanno arrivando”.