CASERTA. CLP SVILUPPO INDUSTRIALE : NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ANCORA TENSIONI FRA AZIENDA E DIPENDENTI

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. A differenza di altre aziende campane  ,  la CLP Sviluppo Industriale Spa  procede nella erogazione del  trasporto pubblico locale per il quale essa ha ottenuto la concessione da parte della Regione Campania.

In attesa della definizione delle vicende amministrative e giudiziarie che negli ultimi anni hanno coinvolto l’azienda – si pensi ai due provvedimenti di interdittiva antimafia comminati dal Prefetto di Napoli – , e nonostante il regime di amministrazione straordinaria, la  ” napoletana ” CLP  spa , alla quale nel 2012 la Regione Campania  di Stefano Caldoro , in seguito ad un mai chiarito fallimento della  ex Acms , azienda casertana di tpl,  affido’ la gestione del servizio , sembra rimanere invulnerabile alle tensioni che , al suo interno , fin dal 2012 , hanno caratterizzato i rapporti fra i vertici e i lavoratori.

Ad alimentare  i contrasti , a quanto pare, sembra che sia, innanzi tutto, la gestione del trattamento economico ai dipendenti.

Ad esempio, lo stipendio del mese di aprile 2018 sarebbe stato corrisposto soltanto il 20 maggio scorso , ovvero con un mese di ritardo e con inevitabili disagi per i dipendenti e per le loro famiglie.

Al momento , i lavoratori sono ancora in attesa dei buoni pasto  relativi ai mesi di  marzo e di aprile.

Sta di fatto che , dinanzi al generale problema dei trasporti a Caserta come nel resto della Campania,  la Regione Campania e le Istituzioni hanno adottato un atteggiamento di completa indifferenza che non contribuisce ad affrontare le varie problematiche molto spesso segnalate.

Ad esempio, nella CLP vi sono state negli ultimi tempi numerose assunzioni.

A questo punto , la domanda e’ inevitabile : sotto quale bandiera sono state espletate queste assunzioni e, soprattutto, con con le nuove gare che assegneranno il tpl , i neo assunti che fine faranno ?

Si tratta, in ogni caso, di problematiche che sarebbe riduttivo limitare alla sola Clp spa e non estendere all’intero sistema di trasporti pubblici in provincia di Caserta.

Ad esempio : e’ evidente che , nella maggior parte dei casi ,  non viene rispettata la normativa relativa alla sicurezza degli impianti e dei bus.

Allora, dunque, perche’ non vengono applicate le necessarie sanzioni alle aziende del settore ?

Sempre ritornando alla Clp Sviluppo Industriale , inoltre, sembra che , per carenza di vetture  siano state tagliate delle corse nelle comunita’ montane.

Ed inoltre, secondo indiscrezioni a noi pervenute, pare che l’ azienda, a breve, con la chiusura delle scuole , provvedera’ d’ufficio a porre in ferie i lavoratori , ferie , che secondo quanto ci e’ stato riferito, agli stessi sarebbero state negate durante l’anno.

Nel frattempo, la Politica scalda i  motori  in vista delle elezioni regionali del 2019 :  tutto secondo prassi solo che con il tpl , partendo da Caldoro , passando per De Luca e finendo a chi subentrera’, ogni cosa sembra  rimanere , volutamente,  in una dimensione statica destinata quasi a peggiorare, a discapito dell’ utenza e dei lavoratori.

Rimangono da molti anni situazioni da chiarire e risposte mai avute .

Espressione di uno Stato che ha  dovuto imparare, forse per necessita’, forse per opportunita’, ad essere strabico.