CASERTA, CONSIGLIO COMUNALE. IL CONSIGLIERE BOVE SUL RIPRISTINO DEL DEGRADO URBANO, SOCIALE E DELLA SICUREZZA DEI PLESSI SCOLASTICI: “CHIEDIAMO NORMALITÀ!”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Il Consigliere comunale Enzo Bove (Città Futura) si presenterà al Consiglio Comunale, convocato nei giorni 24 e 27 marzo, con due interpellanze urgenti, volte a garantire una normalità, che a suo avviso a Caserta sembra ancora essere lontana.

Il capogruppo di Città Futura chiederà al sindaco Marino e agli assessori comunali, come e se abbiano intenzione di risolvere le diverse problematiche presenti nella frazione di San Clemente – Caserta.

Nella suddetta frazione si segnalano infatti continue scene di degrado urbano e sociale. Quasi quotidianamente i residenti sono costretti a far intervenire le forze dell’ordine per sedare risse provocate da migranti che molestano verbalmente (talvolta fisicamente) i residenti stessi. Addirittura in via Galatina, nei pressi della Scuola Primaria I.C.S. Vanvitelli (ex V circolo) ci sono problemi di segnaletica che rendono pericolosa l’area negli orari di entrata e di uscita. Nel seminterrato del suddetto plesso scolastico di proprietà comunale giacciono, inoltre, numerosi rifiuti di dubbia provenienza. In via Chiesa, invece, insiste un passaggio a livello che delimita un’area abitata da decine di residenti, i quali si sentono ormai prigionieri ma soprattutto in caso di emergenza rischiano di non poter essere soccorsi per tempo (cosa già accaduta in passato).

Il Cons. Enzo Bove attaccherà l’Amministrazione comunale, a suo parere colpevole di indifferenza nei confronti della frazione di San Clemente, tant’è vero che all’interno del Piano triennale approvato dalla giunta Marino, non vi è alcuna opera programmata in quest’area.

Inoltre Enzo Bove (Città Futura), insieme a Francesco Apperti (Speranza per Caserta), chiederà al sindaco Carlo Marino di intervenire con urgenza ad eliminare le criticità evidenziate nella Scuola elementare ex Lombardo Radice (I.C.S. P. Giannone) Via Roma – Caserta.

Una struttura, tutt’ora regolarmente attiva, assolutamente non adeguata a sopportare terremoti di qualsiasi genere ne sicura nei confronti dei carichi verticali a causa della pessima qualità dei materiali (calcestruzzo). Nella stessa situazione di precaria sicurezza, versano anche la Scuola elementare di Casolla e la Scuola elementare “Generale Pollio”.