Caserta, DANNI provocati dal MALTEMPO. Scuola “E. De Amicis” chiusa, ma gravi perdite d’acqua anche alla “Vanvitelli” che viene aperta

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – E’ bastata un allerta meteo “ARANCIONE”, prontamente diramata dalla Protezione Civile, per mettere in ginocchio l’intera Regione Campania, ma soprattutto la “particolarissima” città di Caserta.

Condizioni meteorologiche che hanno “in un batter d’occhio” evidenziato ancora una volta i limiti delle varie gestioni comunali in materia ambientale. Una bomba d’acqua, quella che in questi ultimi giorni si è abbattuta sulla città, e che ha marcato nettamente le criticità nei sottopassi, le criticità delle caditoie che ormai da anni non vengono pulite, l’interruzione dei servizi essenziali, periferie della città spesso completamente al buio, ma soprattutto a pagare maggiormente le spese è stata la già martoriata edilizia scolastica.

Edilizia scolastica, che ahinoi a livello nazionale rappresenta un vero e proprio “buco nell’acqua”, dal momento che il piano di edilizia scolastica, fortemente voluto dall’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi,  ad oggi ancora fase di attuazione, evidentemente non è stato e non è una buon provvedimento. A nulla è servito, ameno per il Sud, il fondo unico per l’edilizia scolastica di 3,9 miliardi per la messa in sicurezza, ristrutturazione e realizzazione di edifici scolastici. Anche perché dati alla mano, le scuole del Mezzogiorno d’Italia sembrano sempre più peggiorare sotto questo aspetto.

Approfondiamo però meglio cosa si intende per allerta meteo “ARANCIONE”.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata, per la giornata di ieri, allerta arancione sui settori centrali e settentrionali delle Marche, su gran parte di Campania, Basilicata e Calabria. Ebbene lo scenario d’evento idrologico arancione, prevede: significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe e delle zone golenali; interessamento dei corpi arginali; diffusi fenomeni di erosione spondale; trasporto solido e divagazione dell’alveo; possibili occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti.

Insomma una situazione sicuramente non catastrofica, ma senza dubbio non indifferente. Condizioni meteorologiche critiche che hanno fin da subito allertato i Sindaci di alcune città della Regione Campania. Su tutti il Sindaco di Caserta Carlo Marino, il Sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli, e il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra che hanno prontamente emesso un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ordine e grado per la giornata di ieri, martedì 7 novembre.

E fin qui tutto nella norma. Se non fosse per la chiusura solo della scuola elementare e materna “E. De Amicis” di corso Giannone per le giornate di oggi, mercoledì 8 novembre, e di giovedì 9 novembre, per ultimare i lavori di manutenzione ed eliminare le infiltrazioni d’acqua createsi a seguito delle forti precipitazioni cadute nella notte tra domenica e lunedì scorsi. Chiusura disposta con apposita ordinanza dal sindaco Carlo Marino, nella giornata di ieri.

Scelta strana o almeno in parte strana, visto che situazioni simili hanno visto “inginocchiarsi” anche altri plessi scolastici di gestione comunale, per non parlare ovviamente di quelli provinciali ma su questi la storia è molto più complessa.

Su tutti, stranissimo il caso del Plesso Vanvitelli, scuola elementare di gestione comunale, che questa mattina all’apertura delle porte ha riportato numerose e cospicue perdite d’acqua che hanno fatto allarmare e non poco i genitori dei bambini che frequentano regolarmente l’istituto di via Collecini.

Addirittura pare che uno dei genitori presenti questa mattina al suono della campanella, giustamente preoccupato per la sicurezza del proprio bambino, abbia voluto allertare i Vigili del Fuoco che non sono potuti intervenire perché “troppo impegnati”. Solo in tarda mattinata, il Comune ha provveduto ad inviare dei suoi dipendenti che hanno cercato di arginare l’evidente infiltrazione d’acqua proveniente dal soffitto dell’ala destra del plesso scolastico.

Dunque mentre la scuola “De Amicis” è stata chiusa perchè probabilmente frequentata dal figlio di qualche noto esponente politico casertano, diverso destino ha conosciuto il “povero” Plesso Vanvitelli che evidentemente è considerato un istituto di “serie B”. A buon intenditor poche parole.