Caserta. DESIDERIO, BOVE e MARIANO: strategie per un secondo DISSESTO. A cosa serve?

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Ancora “tumulti” da Palazzo Castropignano, sede del governo della città di Caserta.

I Consiglieri comunali di opposizione Enzo Bove (Città Futura), Roberto Desiderio (Primavera Casertana) e Stefano Mariano (Fratelli d’Italia) insieme ai tre consiglieri di Speranza per Caserta, Francesco Apperti, Antonello Fabrocile e Norma Naim hanno promosso un secondo ricorso chiedendo l’annullamento del bilancio consuntivo 2016 e della surroga del consigliere Dora Esposito, entrata a far parte della giunta guidata dal sindaco Carlo Marino, con Camillo Federico, primo dei non eletti al Consiglio Comunale di Caserta nella lista di Centro Democratico.

E’ evidente che non stiamo parlando di un atto di correttezza e di controllo della regolarità degli atti amministrativi, ma di un ricorso di lana caprina, utile solo alle ambizioni personali di qualche consigliere.

Non è possibile pensare che i cittadini casertani vadano incontro ad un secondo dissesto. Questo ricorso inutile non metterà affatto in bilico l’Amministrazione Marino, dal momento che il Sindaco di Caserta, a differenza del Pd casertano suo partito, ha da sempre dimostrato la sua forza e la sua stabilità all’interno di Palazzo Castropignano.

Questo ricorso ha un significato ben diverso: sottolinea ancora una volta un’opposizione che non ha fatto nulla fino ad oggi e che ora vuole mettersi in mostra.

Ma questo tipo di soluzione politica non consentirà certamente ad Enzo Bove  di trasformarsi nel leader del centro-destra né a Stefano Mariano di riacquistare maggiori consensi elettorali.

Diversamente si rivela oculata la scelta di Forza Italia, che benché si dica collegata alla presenza di Alessio Dello Stritto in consiglio provinciale, dimostra di avere consapevolezza delle conseguenze economiche, culturali e sociali di un secondo dissesto ai danni dei casertani.

In questa operazione il centro-destra casertano dimostra ancora una volta di essere spaccato: da un lato il gruppo di Forza Italia con i consiglieri comunali Nicola Garofalo, Emilianna Credentino e Alessio Dello Stritto, dall’altro Enzo Bove (capogruppo di Città Futura), Stefano Mariano (Fratelli d’Italia) e Roberto Desiderio con una “casacca”, quella di Primavera Casertana, distante dal suo leader Riccardo Ventre il quale onestamente non si capisce ancora in che partito si colloca e tanto meno se a questo punto lo si deve guardare come un consigliere d’opposizione o di maggioranza.

Oltretutto non si capisce come mai i tre, Bove, Desiderio e Mariano non hanno firmato il primo ricorso al Tar presentato da Speranza per Caserta contro il bilancio consuntivo 2016, ed ora diventano invece i paladini del secondo dissesto a Caserta.

Insomma in tutto questo ambaradan politico vogliamo ricordare che al momento la leadership del centro-destra è di Forza Italia come ampiamente dimostrato alle ultime elezioni provinciali. Forse sarebbe il caso di seguire una linea comune per tutto il centro-destra soprattutto nell’interesse dei cittadini.