Caserta. L’Arcadia Ritrovata e il suo successo mozartiano

di ADRIANA CAPRIO

Caserta. Ieri, 27 gennaio, era il giorno della memoria, ma era anche il compleanno di un compositore che, benché ieri compisse 262 anni, rimane eterno nella sua musica sublime. Stiamo parlando di W. A. Mozart.

Dunque, in occasione della mostra di Nicolas Tolosa ” L’arte come missione storica”, nella mattinata vi è stato il concerto dell’emergente ensemble di giovani musicisti campani “L’Arcadia Ritrovata”, e la realizzazione del concerto “L’alfa e l’omega” è stata assai voluta dal pianista e violinista Marco Rozza, col supporto del consigliere Matteo Dionisi, dell’assessore alla cultura Daniela Borrelli e del direttore del museo di arte contemporanea (location del concerto) Massimo Sgroi.

Mozart è stato ripercorso proprio dall’alfa all’omega, dai primi capolavori di quando aveva solo otto anni agli ultimi, in un cammino musicale di memoria, bellezza, armonia, grazia e passione. Al pianoforte solista Marco Carmine Rozza, ai violini Ilaria Venuto e Gabriele Luberto, alla viola Alessandra Marrone, al violoncello Luigi Varallo, al fagotto Elisa Vito, come soprani Cristina Patturelli e Domenica Pennacchio: questi i giovani protagonisti che hanno fatto rivivere Mozart, brillanti, freschi, eleganti e leggeri ma allo stesso tempo appassionati, proprio come lo sono i capolavori del noto compositore. Certamente Mozart non avrebbe mai immaginato che nel giorno del suo compleanno sarebbe stato ricordato un evento tragico, orrore del secolo ventesimo, ma certo la sua eterna musica è musica di gioia, di amore, quell’amore che vince ogni odio, ogni orrore, ogni dolore. Perché Mozart ama parlar d’amore, che rende di fuoco o di ghiaccio, che dona ristoro, che risuona tenero tra le sue note che certamente Winckelmann avrebbe descritto come “nobile semplicità e quieta grandezza”.