CASERTA. L’invenzione di cariche fuori statuto per Forza Italia

di ANTONIO DE FALCO

CASERTA – Va bene che Forza Italia è sempre un movimento e negli ultimi anni gli elementi di certezza statutaria, del resto mai granitici, sono andati letteralmente a farsi benedire, sopravvivendo solo il brand e l’iconografia di Berlusconi. Però, uno potrebbe anche pensare che Caserta rappresenti una sorta di luogo sperimentale di una revisione delle regole interne che conduca, per la prima volta nella storia, all’esistenza di regole.

Caserta, dunque, pesce pilota. Se è così possiamo dare una giustificazione a quello che sta accadendo tra i forzisti locali.

Dai comunicati pervenuti, letti e scritti, si colgono delle stranezze, apparenti anomalie rispetto a quello che si conosceva quale definizione della struttura politica articolata nei territori.

Spieghiamoci meglio, cercheremo  di essere + elementari possibili, da quando è esistita Forza Italia, aveva il coordinatore provinciale.

Lo è stato Nicola Cosentino per tanti anni, mentre correva nella Reggia, e se la memoria non mi tradisce, spalla -spalla del coordinatore c’erano al massimo 2 vice coordinatori.

Ma basiti dall’invenzione del presidente del coordinamento, il no plus ultra della stavaganza politica per dare ‘ carica’ anche da un semplice punto di vista lessicale agli adepti.

Luigi Cesaro, noto ai più e ai meno, ma di più nei palazzi di giustizia, muso ispiratore di Carlo Sarro, impone al  giovane consigliere regionale Gianpiero Zinzi il Sarro quale suo politic tutor, proprio a colui che è nato dal dominus,  ricambia con squisita eleganza un piatto di ‘purpett a Cesaro, dopo che questo al tavolo poneva  Eugenio Russo,  alla carica di coordinatore cittadino di Caserta.

Per cui il giovane Zinzi ha imbandito attorno a Russo,delle figure di controllo …perchè altrimenti chi controlla il controllore?  Visto che hanno uno statuto che non prevede assolutamente questa figura, ovvero di presidente del coordinamento cittadino.

Questa carica ‘ pennacchio’ andrà a  Giuseppe Cuscunà, cioè un super fedelissimo di Gianpiero Zinzi, candidato con Caserta nel cuore alle comunali casertane (248 voti) e qualcosa tipo premio fedeltà andava riconosciuto dopo la mancata elezione  ad opera della coppia  Dello Stritto/Credentino

Russo quindi sembra immobilizzato, perchè anche i vice coordinatori, sicuramente Emanuele Pappagallo (111 voti) e Pasquale Parisella sono ascrivibile a Zinzi. Mentre sull’avv. Fernanda D’Ambrogio, aspettiamo l’incasellamento . A capo di Forza Italia Giovani, un giovane universitario : Francesco Melone.