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CASERTA, PRESEPE VIVENTE DI VACCHERIA. QUALE VERITA’ SUL MANCATO FINANZIAMENTO DELLA REGIONE ? ENTRO SABATO 4 NOVEMBRE UNA SOLUZIONE ALLA DIFFICILE SCOMMESSA DELLA GIUNTA MARINO

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Nei giorni scorsi  la tempesta mediatica   seguita alla notizia del mancato svolgimento del Presepe Vivente  del  ‘ 700 Napoletano curato dalla Pro Loco  Antico Borgo di Vaccheria per la mancata concessione di fondi da parte della Regione Campania.

Un vero e proprio terremoto che ha letteralmente sconvolto il patrimonio valoriale e culturale del nostro territorio di cui il Presepe Vivente di Vaccheria e’ un simbolo incondizionato. Il presepe napoletano tradizionale , infatti, viene riproposto in una visione tecnicamente più vicina agli usi e costumi settecenteschi del luogo, coinvolgendo così ogni visitatore in un’avventura scenografica senza precedenti.

Nei giorni scorsi, Emiliano Casale, Assessore agli Eventi del Comune di Caserta ,  ha dichiarato  alla nostra redazione che l’Amministrazione Comunale si stava attivando per trovare una soluzione alla vicenda e consentire lo svolgimento del  suggestivo Presepe Vivente di Vaccheria Edizione 2017.

Anche Giovanni Marino, organizzatore dell’evento e vicePresidente della  Pro Loco di  Vaccheria, da noi contattato  non ha escluso la realizzazione del Presepe Vivente 2017 confermando le trattative poste in essere dalla giunta Marino con l’Assessore Casale ed altre realta’ istituzionali ed associative del territorio.

Entro sabato, 4 novembre 2017, la riserva si dovrebbe sciogliere ma sono in molti a pensare che , dopo la tremenda tempesta, il sole stia ritornando sulla manifestazione piu’ suggestiva e famosa della citta’ di Caserta.

Si tratta, pero’, di capire  cosa sia realmente successo : ovvero , per quale effettivo motivo la Regione Campania  ha deciso di non erogare il finanziamento alla Pro Loco Vaccheria per la realizzazione dell’evento.

La vicenda, come noto,  ha avuto inizio con Massimo Dello Stritto, Presidente della Pro Loco Vaccheria, che  ha inviato un esposto alla Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere e alla Corte dei conti di Napoli per fare chiarezza sull’erogazione dei fondi previsti dalla legge n.7 del 15 febbraio 2005. Secondo Dello Stritto  ci sarebbero quindi delle irregolarità nelle rendicontazioni passate nei fondi stanziati dalla Regione Campania  ai  5 comitati UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – provinciali.

In attesa che la situazione venga definita a livello amministrativo e giudiziario, noi siamo andati ad accertarci delle eventuali motivazioni  che avrebbero indotto la Regione Campania a non erogare il finanziamento al Presepe Vivente di Vaccheria.

Una decisione insolita ed assolutamente antipopolare, quella di Palazzo Santa Lucia , che meritava dei chiarimenti.

Un primo elemento emerso dalla nostra indagine ha portato alla ribalta la figura di Massimo Dello Stritto , che , secondo quanto ci e’ stato riferito, e’ stato per molto tempo componente dell’Unpli . Una carica, questa, che , pero’, non gli e’ stata rinnovata .

Non volendo collegare quanto accaduto a tale situazione , va detto , pero’, che, proprio dal momento dell’uscita dall’Unpli , ” Massimo Dello Stritto avrebbe iniziato una vera e propria guerra contro l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia  ed in questa guerra avrebbe trascinato anche la Regione Campania affermando che non ci sarebbe stato alcun controllo istituzionale da parte degli enti preposti ai finanziamenti erogati “.

Ovviamente si tratta di rumors che noi stiamo riferendo per avere un quadro chiaro della vicenda.

Tuttavia, secondo indiscrezioni , questa guerra tra pro loco avrebbe determinato la convocazione di ben 5 audizioni in  Regione Campania alle quali sarebbe stato convocato addirittura  il Supercommissario Regionale al Turismo.

Ma non e’ tutto.

In questa guerra tra Massimo Dello Stritto e Unpli sarebbe coinvolto anche il Movimento 5 Stelle  i cui Consiglieri Regionali  avrebbero partecipato alle audizioni in Regione Campania sostenendo il Presidente della Pro Loco Antico Borgo di Vaccheria.

A questo punto, Palazzo Santa Lucia , profondamente infastidito da tale  querelle, avrebbe  deciso di chiudere i rubinetti dell’erogazione fondi a discapito del Presepe Vivente del ‘ 700 Napoletano che Massimo Dello Stritto comunque rappresenta.

E’ ovvio che la partita in  atto e’ fondamentale per la giunta Marino e cio’ anche alla luce della eventuale presenza di forze politiche  avverse che  potrebbero solo ricevere vantaggi dalla mancata realizzazione del Presepe Vivente di Vaccheria.

Nella giornata di sabato il nodo si dovrebbe sciogliere  ed i silenzi sia di Emiliano Casale sia di Gianni Marino ci lasciano ben sperare.

Resta solo una domanda : perche’, nella nostra terra,  tutto cio’ che  e’ prezioso ed importante rischia sempre di essere distrutto da ragioni personali ?

 

 

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