CASERTA, QUESTIONE CAVE. IL “BOATO” DEL CONSIGLIERE COMUNALE MASSIMILIANO MARZO UDC che punta il dito contro DE LUCA, DE MITA ed i CONSIGLIERI REGIONALI UDC

di GIOVANNA PAOLINO  e di ANTONIO DE FALCO

Caserta.  ” Voglio precisare che la mia assenza al Consiglio Comunale del 24 luglio 2017 , relativo all’approvazione della legge regionale sulle cave , e’ stata determinata esclusivamente da improcrastinabili impegni di lavoro   per i quali ero stato costretto a spostarmi a Bibione , nei pressi di Jesolo”.

Con queste parole Massimiliano Marzo , Capogruppo Udc al Comune di Caserta, rompe  il silenzio  ed esce allo scoperto nella vicenda  relativa alla legge regionale sulle cave.

”  Dichiaro  in modo deciso – afferma –  il mio dissenso e la mia volonta’ contraria a quanto deliberato dal Consiglio Regionale della Campania  lo scorso 24 luglio. E’ inaccettabile pensare ad una proroga delle attivita’ estrattive per un periodo di 3 anni ed il mio NO  e’ tanto piu’ intenso e forte in quanto rappresenta il NO  dei numerosi  residenti dell’area casertana compresa fra Tredici, San Benedetto , Falciano di Caserta e Zona 167,  che , in tutti questi anni , hanno subito danni irreparabili alla salute per la presenza delle cave che insistono proprio su questa parte di territorio della citta’ “.

Proprio non ci sta Massimiliano Marzo alla proroga dell’attivita’ estrattiva delle cave : una difesa accorata e passionale del suo territorio  e della salute dei  suoi elettori ,  i quali , alle amministrative 2016,  lo hanno consacrato il Consigliere Comunale  con  il maggior numero di consensi – circa 800 voti – sia a Caserta che nella intera provincia.

Ma non e’ tutto .

Massimiliano Marzo punta il dito contro il Presidente De  Luca  e contro la sua  ” politica schizofrenica “.

” Non riesco a comprendere come la Regione Campania – dice – prima si sia attivata per accelerare le attivita’ del Policlinico , che insiste proprio nella zona  delle cave, e poi abbia prorogato  l’attivita’ delle stesse . Il che e’ una contraddizione : il Policlinico , in quanto struttura ospedaliera e sanitaria , deve essere allocato in un’area salubre . E’ evidente che questo , allo stato dei fatti , non e’ quanto accade nell’area di Tredici, San Benedetto , Falciano di Caserta e zona 167″.

” Non voglio credere che la  decisione del  Presidente De Luca e , dunque, del Consiglio Regionale- continua Massimiliano Marzo –   sia stata dettata dall’esigenza di rallentare  i lavori dell’erigendo Policlinico in attesa che  passino i tre anni della proroga alle cave, dirottando, nel frattempo, i relativi  fondi stanziati per la  realizzazione  del Policlinico di Salerno”.

Non le manda certamente a dire Massimiliano Marzo , indignato dalle  recenti decisioni politiche regionali ed in questa analisi egli punta il dito anche contro il suo partito  UDC  al quale egli ha portato in dote , oltre  le 800 preferenze delle amministrative 2016 , anche circa 1500 tessere all’ultimo Congresso Provinciale , durante il quale e’ stata eletta Rosalia Pannitti Segretaria Provinciale.

Risulta incomprensibile ed inadeguato per il Consigliere Marzo il comportamento dei  Consiglieri Regionali UDC , ovvero MARIA RICCHIUTI E MAURIZIO PETRACCA  che  hanno gestito la delicata situazione  delle cave, politica, sociale e normativa, trincerandosi nel piu’ assoluto silenzio.

” Mi sarei aspettato – afferma Massimiliano Marzo- che in questa occasione i Consiglieri Regionali Udc, ovvero il partito che io rappresento al Consiglio Comunale di Caserta, citta’  capoluogo , mi  avessero interpellato e si fossero confrontati con me sia in vista del Consiglio Regionale  sia in vista del Consiglio Comunale ,  celebratisi , entrambi,  il 24 luglio 2017″.

”  E se si tiene conto – ribadisce- che i miei 800 voti alle amministrative  2016 hanno come bacino di utenza proprio l’area coinvolta dall’attivita’ delle cave e dalla realizzazione del Policlinico ,  il confronto dei Consiglieri Regionali Ricchiuti e Petracca con il sottoscritto era da intendersi come un atto dovuto”.

Va detto che i Consiglieri Regionali Udc – Maria Ricchiuti e Maurizio Petracca – hanno votato a favore della legge regionale sulle cave  ma si  sarebbe trattato di una decisione non condivisa con il territorio.

” Io , lo ripeto – dice Massimiliano Marzo – sono assolutamente contrario alla proroga delle attivita’ estrattive . Nel 2013 ho votato a favore della dismissione delle cave per il 2017 e proprio per incentivare l’attivita’ del Policlinico”.

Il Consigliere Marzo, dunque,  prosegue nella sua analisi politica con toni pacati ma decisi e arriva al vertice della piramide del suo partito, ovvero a  GIUSEPPE DE MITA , Segretario Regionale Udc.

” La responsabilita’ di questa mancanza di comunicazione all’interno del partito , in un momento cosi’ importante per il territorio casertano, – afferma Marzo – e’ da attribuirsi anche a Giuseppe De Mita , il quale non prende posizione rispetto ad una ragione di salute pubblica”.

” Voglio ricordare – continua – che in politica si deve rispettare prima di tutto  il territorio e , nel caso di Caserta, De Mita non lo ha fatto. Egli , prima del Consiglio Regionale e del Consiglio Comunale del 24 luglio , avrebbe dovuto convocare tutti i rappresentanti dell’Udc e, in particolar modo , me che rappresento il territorio  sul quale va a ripercuotersi sia l’attivita’ delle cave sia la realizzazione del Policlinico “.

In questa situazione , Massimiliano Marzo  si e’ confrontato con il Segretario Provinciale Udc, Rosalia Pannitti, la quale avrebbe confermato che  sia i vertici regionali  che i consiglieri regionali del partito   sulla vicenda cave    non avevano interpellato neanche  il Direttivo Provinciale del partito.

” Ritengo – conclude Massimiliano Marzo- che la Politica abbia un senso se legata alle espressioni del territorio che la sostiene . Diversamente, e’ mancanza di rispetto delle persone  che non porta a niente “.