di ANTONIO DE FALCO
Caserta. Biagio Esposito, gia’ Consigliere Comunale durante l’amministrazione Del Gaudio e padre del Consigliere Comunale Dora Esposito, e’ stato riabilitato dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli, composto dai Magistrati Di Giovanni Angelica, De Micco Lucia, Aitoro Rosaria e Iaccarino AnnaMaria , con la partecipazione del Dott. Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli e con l’Assistenza del Sottosegretario per deliberare alla domanda.
La sentenza e’ stata emessa in data 23 giugno 2017 sulla base del procedimento avviato da Biagio Esposito tendente ad ottenere la riabilitazione delle conseguenze giuridiche derivanti dalla condanna che nel 2013 gli fece saltare la carica di consigliere comunale.
All’epoca Biagio Esposito faceva parte del gruppo Indipendenti insieme con Luigi Del Rosso e ad Antonello Acconcia.
La condanna, risalente a diversi anni prima, obbligo’ Biagio Esposito a cedere il seggio consiliare a Domenico Maietta , primo dei non eletti nella lista Grande Sud, all’epoca vicino all’Onorevole Giovanna Petrenga – FORZA ITALIA – ed oggi eletto a sostegno del Sindaco Carlo Marino, sintesi di una coalizione di centro-sinistra.
Al Sindaco Pio Del Gaudio e al Presidente del COnsiglio Comunale Gianfausto Iarrobino era stata recapitata dalla Prefettura di Caserta una nota per sentenza passata in giudicato ai danni del Consigliere Biagio Esposito del quale il Consiglio COmunale aveva poi dichiarato la decadenza.
Una gran bella vittoria quella che il Tribunale di Sorveglianza ha concesso a Biagio Esposito sul presupposto che ” ai sensi della giurisprudenza costante la riabilitazione si caratterizza rispetto alla estinzione del reato o della pena per un connotato di efficacia generale e residuale in quanto e’ astrattamente idonea ad estinguere anche ogni ulteriore conseguenza che norme eventualmente sopravvenute alla sua concessione possano far derivare dalla medesima condanna per cui essa e’ intervenuta”.
A questo punto, con la riabilitazione, Biagio Esposito viene reintegrato nella capacita’ giuridica rimasta menomata , conseguita mediante l’estinzione delle pene accessorie e degli altri effetti penali derivanti dalla condanna penale.
La riabilitazione e’ possibile tutte le volte in cui il condannato abbia mostrato di essersi ravveduto , serbando buona condotta ed astenendosi dal compiere atti riprovevoli