CASERTA. STADIO PINTO: ACCOLLATORI DI S. ANNA DENUNCIANO ALLA CORTE DEI CONTI IL COMUNE DI CASERTA

di ANTONIO DE FALCO

CASERTA. Incredibile ma vero:alcuni Accollatori di S.Anna avrebbero denunciato alla Corte dei Conti il comune di Caserta. Alla base del procedimento giudiziario-amministrativo vi sarebbe nientemeno la partita del cuore che si e’ tenuta a Caserta, presso lo stadio Pinto , Sabato 17 Giugno 2017 e che ha visto scendere in campo da un lato la squadra degli Accollatori di S.Anna e dall’ altro una rappresentanza di tifosi rossiblu’.

Come si ricordera’ la partita era stata organizzata per raccogliere fondi destinati all’ allestimento dei festeggiamenti in onore di S.Anna, patrona di Caserta , che si sono conclusi il 1 Agosto 2017.

Questi i fatti.

Gli organizzatori della partita avevano chiesto le necessarie autorizzazioni ai dirigenti Comunali, che le avevano concesse. La sorpresa , come fuochi pirotecnici di S.Anna , e’ arrivata proprio il giorno della partita, allorquando le squadre si sono recate allo stadio Pinto e li hanno trovato i cancelli chiusi con un controllore d’ eccezione , il dirigente del ramo dott. Marcello Iovino.

Questi ha precisato subito le condizioni: o gli organizzatori versavano , ipso facto, cioe’ sul momento , la somma di 500 euro , oppure la partita  sarebbe saltata.

Immaginabile la reazione degli accollatori e dei tifosi , i quali tuttavia per mantenere fede all’ impegno preso , con molte difficolta’ , sono riusciti a mettere insieme la somma richiesta da Marcello Iovino, che ha cosi’ aperto i cancelli dello stadio Pinto.

Da qui la denuncia  alla Corte dei Conti da parte di alcuni accollatori di S.Anna nei confronti del Comune di Caserta sulla base della vicenda relativa alla Casertana Calcio .

Come e’ noto nel corso della passata stagione 2016 / 2017 La Casertana Calcio, che utilizza lo stadio Pinto per le partite interne  di campionato di lega pro, non ha versato al Comune di Caserta il canone settimanale pari a 1650 euro, secondo quanto stabilito dal regolamento del commissario prefettizio Nicolo’ in materia di gestione dell’ impianto sportivo.

Detto regolamento fu oggetto di una accesa polemica fra il Prefetto Nicolo’ e l’ allora Presidente della Casertana Calcio , dott. Pasquale Corvino il quale riteneva ingiusta ed iniqua questa imposizione alla squadra rossoblu’.

Sta di fatto che Pasquale Corvino per tutta la durata della sua Presidenza, terminata nell’ Ottobre 2016 ogni Venerdi’, antecedente alla partita in casa della Casertana , ha sempre versato il canone stabilito dal Commissario Nicolo’ per consentire lo svolgimento della partita.

Da Ottobre 2016 questo canone non e’ stato piu’ versato al comune di Caserta dalla nuova Presidenza della Casertana Calcio.

Da qui la rabbia degli accollatori che si sono visti imporre un canone di 500 euro a dispetto della indifferenza con cui i dirigenti comunali hanno accettato il mancato versamento del canone dovuto dalla Casertana calcio in violazione del regolamento Nicolo’.

A cio’ si aggiunge che mentre la partita degli accollatori era un evento con fini di beneficenza e quindi meritovoli di tutela , la Casertana e’ un ‘ attivita’ imprenditoriali con fini di lucro che si collocano in un documento contabile contenente entrate e spese.