CASTEL VOLTURNO. TRE ARRESTI PER TRUFFA AI DANNI DEL SSN: BUSINESS FARMACI VERSO EST E RICETTE INTESTATE ANCHE A PERSONE DECEDUTE

In data odierna, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione (N.A.S.) di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di SMCV, su richiesta  della Procura, nei confronti di cinque persone (di cui 3 agli arresti domiciliari e 2 al divieto di dimora nella provincia di Caserta), a vario titolo coinvolte in un’associazione criminale dedita alla commissione di truffe in danno del Servizio Sanitario Nazionale, nonché alla
commercializzazione internazionale dei farmaci illecitamente acquisiti.

L’ordinanza cautelare –  cosi’ come dichiara il Procuratore della Repubblica di Santa Maria C.V. Dott. ssa Maria Antonietta Troncone – rappresenta l’epilogo di una complessa e meticolosa attività  investigativa condotta dai Carabinieri del N.A.S. di Caserta, coordinati da questa Procura e  consistita nella effettuazione di intercettazioni telefoniche, servizi di pedinamenti, acquisizione  di copiosa documentazione amministrativa.

Il grave compendio indiziario ha consentito di disvelare un raffinato sistema truffaldino,  imperniato sulla strumentalizzazione della “Farmacia Cristinziano” di Castelvolturno, luogo di  ideazione e commissione dei reati: il sistema consisteva nella redazione di ricette mediche, da  parte di un medico di base del Sistema sanitario nazionale, il quale, previa ricezione mensile di indebite somme di denaro (ca. 300,00 euro al mese), consegnatigli dai gestori o titolari della  farmacia, prescriveva medicinali a fantomatici pazienti, perché deceduti, inesistenti ovvero  ancora del tutto ignari delle prescrizioni sanitarie loro intestate.

Il secondo segmento dell’illecito traffico consisteva nella presentazione delle false ricette  al Servizio Sanitario Nazionale per il relativo pagamento, a titolo di rimborso per la farmacia.

Infine – ed è questo il terzo segmento – la disponibilità, da parte del sodalizio criminoso, di consistenti quantitativi di medicinali privi di fustelle veniva utilizzata per la  commercializzazione abusiva all’estero dei medesimi farmaci, potendo contare su di una   struttura criminale transnazionale.

L’indagine trae origine da una segnalazione inviata ai Carabinieri del N.A.S. di Caserta dal Direttore Generale dell ‘ ASL di Caserta, nella quale veniva posto in evidenza che, da una   verifica contabile interna, effettuata sulle prescrizioni mediche dell’anno 2013, emergeva che il medico di base di Castel Volturno, aveva generato una spesa farmaceutica per ogni paziente pari  ad € 808,33, rispetto alla media aziendale di € 167,00.

I successivi approfondimenti investigativi permettevano di dimostrare che il medico di base, dal 2013 al 2016, in cambio di indebite  somme di danaro, aveva emesso e fornito alla farmacia ricette mediche, per un valore superiore
ad € 800.000,00, intestate a pazienti deceduti, inesistenti o, comunque ignari.

Le attività investigative hanno altresì consentito di accertare che molte delle ricette  venivano emesse direttamente dalla titolare della farmacia o dai suoi collaboratori, grazie all’utilizzazione dei ricettar!, dei timbri, messi a disposizione dal medico unitamente alle proprie credenziali di accesso al sistema nazionale, che permette l’emissione delle ricette dematerializzate.
Ottenute le ricette, la farmacista ed i suoi collaboratori, alcuni dei quali destinatari del  provvedimento eseguito nella giornata odierna, asportavano i bollini segnaprezzo dalle  confezioni di farmaci, che apponevano sulle false ricette; mentre le confezioni di farmaci   defustellate venivano destinate ad un mercato clandestino, europeo (Ucraina).

Nel corso delle indagini sono state acquisite ed esaminate ca. 200.000 ricette e  sequestrate oltre 3.000 confezioni di farmaci prive delle fustelle, circa 1.200 ricette in bianco,  più di 500 fustelle segnaprezzo, timbri, materiale informatico, ecc.

Il danno all’Erario è stato stimato pari a ca. 300.000,00 Euro; ed è per questi motivi che  è stato emesso anche un decreto di sequestro di pari importo a carico degli indagati, per valori  equivalenti.

Le condotte contestate riguardano molteplici episodi di truffa aggravata ai danni del  Sistema Sanitario Nazionale, di corruzione, di falso in atto pubblico, di ricettazione dei farmaci  privi delle fustelle, nonché il delitto di associazione per delinquere, con l’aggravante della  transnazionalità (ex art. 4 1. 146/2006), in quanto il sodalizio criminoso era proiettato ad  introitare gli illeciti profitti non solo grazie al sistema truffaldino ai danni del SSN, ma anche
attraverso la commercializzazione dei farmaci defustellati in territorio straniero.