Il nuovo ingresso di Corso Giannone è già entrato nella vita della città

Dopo l’apertura del 26 dicembre la Reggia è più vicina ai cittadini

Caserta – È con orgoglio che la direttrice del Parco reale della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, ha inaugurato, lo scorso 26 dicembre, il nuovo ingresso di Corso Giannone, un’apertura da tempo attesa dai casertani e destinata a segnare una nuova fase nel rapporto tra il Museo e la città.

In questi primi giorni dell’anno l’afflusso è stato continuo ed entusiasta: cittadini e visitatori hanno voluto constatare di persona i miglioramenti annunciati sui canali social della Reggia. Il nuovo accesso che non è soltanto funzionale, ma fortemente simbolico. L’apertura del nuovo varco rappresenta infatti un ponte strategico, capace di ridurre la distanza tra il complesso vanvitelliano e il tessuto urbano del lato est di Caserta.

La particolare conformazione semicircolare della piazzetta antistante si propone come autentico punto di connessione tra il monumento, il Parco Reale e la comunità. La nuova area di accoglienza è stata impreziosita da eleganti e funzionali sedute in Croma Composites, donate dall’Associazione Amici della Reggia di Caserta, e da fioriere ed elementi di arredo dedicati al verde pubblico.

L’apertura del nuovo ingresso richiama anche a un dovere collettivo: quello della tutela. Difendere e rispettare questa nuova soglia della Reggia significa contribuire alla salvaguardia di un patrimonio che ha valore non solo locale, ma internazionale, riconosciuto dall’UNESCO. Un impegno che non può ricadere esclusivamente sulle istituzioni, ma che riguarda l’intera comunità.

L’apertura del nuovo ingresso di Corso Giannone porta con sé anche una questione pratica: quella della cura e del rispetto di uno spazio che si affaccia direttamente sulla città. Un’area che, per la sua funzione e visibilità, è destinata a diventare un punto di passaggio quotidiano per residenti e visitatori.

Proprio per garantire continuità con l’immagine del Parco reale, la direzione della Reggia ha deciso di occuparsi direttamente anche delle due aiuole esterne, pur trovandosi su suolo comunale. Arancio amaro e mirto, all’esterno, richiamano alla tradizione botanica del sito ed elleboro, attualmente in fioritura, è stato scelto per la sua resistenza e per l’effetto visivo sobrio. All’interno, il percorso prosegue con erica ed elleboro, accompagnando gradualmente il passaggio dalla strada al Parco.

Si tratta di interventi semplici ma significativi, che contribuiscono a dare ordine e riconoscibilità a un accesso destinato a essere sempre più utilizzato. La manutenzione di quest’area diventa così parte integrante della qualità complessiva dello spazio urbano, in un punto in cui la città incontra uno dei suoi luoghi simbolo.