Clp spa. Insorgono le organizzazioni sindacali: procedura di licenziamento illegittima.

Continua la Via Crucis dei dipendenti della Clp spa- ex Acms per i quali i Commissari Straordinari Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso hanno disposto ben 63 licenziamenti. Lo scorso 15 ottobre, presso gli uffici amministrativi della Clp spa in Pomigliano D’Arco, si è tenuto un vertice fra i rappresentanti sindacali delle Segreterie Provinciali e Regionali , unitamente alle loro Rsa, e Giuseppina Esposito, Amministratore Unico della Società Clp S.I. Spa , e gli amministratori straordinari Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso. Ad oggetto, ovviamente, la procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso mese di settembre. In riferimento a tale procedura le organizzazioni sindacali hanno esibito e depositato una nota contestata e impugnata dagli amministratori i quali hanno fornito al riguardo alcune precisazioni. Nei mesi scorsi le OO.SS. avevano fatto richiesta di spiegaizoni in ordine ai bilanci certificati dalla Clp spa. Su questo punto gli amministratori hanno chiarito che i bilanci dell’azienda sono stati certificati, regolarmente depositati e il tutto è stato garantito dal collegio sindacale dal momento che i bilanci sono pubblici e possono essere richiesti alla CCIAA di Napoli. Nel corso dell’incontro gli amministratori hanno chiesto alle OO.SS. di presentare delle possibili soluzioni articolate su piu’ punti in merito alle problematiche della procedura di mobilità per scongiurare i paventati licenziamenti. Ma il conflitto rimane. Le Organizzazioni Sindacali ritengono che l’avvio della procedura di mobilità di cui all’art.4 della legge 223/1991 sia illegittima sotto l’aspetto giuridico,economico e tecnico -gestionale e ne chiedono l’annullamento.Innanzi tutto la comunicazione di apertura della mobilità datata 24.09.2015 inviata dalla Società Clp spa non conterrebbe la griglia di comparazione del personale dipendente rispetto ai criteri di scelta , nè risulterebbe l’ordine di applicazione degli stessi al fine della individuazione dei dipendenti della procedura. Pertanto la comunicazione della società sarebbe inefficace perchè in contrasto con il Job Acts 2015. Oggetto di contestazione anche l’operato dei due amministratori straordinari nominati dal Prefetto di Napoli i quali ” non possono determinare provvedimenti di mobilità e licenziamento che sono palesemente in contrasto con quanto stabilito dalla legge 114 /2014 che individua, tra le incombenze degli amministratori straordinari chiamati a gestire società colpite da interdittiva antimafia , quella appunto di salvaguardare i livelli occupazionali anche in considerazione che le linee ex Acms sono state assegnate in via provvisoria e non definitiva alla Clp spa”. La Società avrebbe mostrato segni di crisi già dal 2011 – per ammissione degli stessi Commissari- allorquando gestiva poche autolinee con circa 75 dipendenti e 1 deposito. Secondo le organizzazioni sindacali la modalità gestionale discutibile è proseguita nel 2012 allorquando la Società ha deciso di acquisire le linee ex Acms e di aderire al bando regionale per l’assegnazione provvisoria dell’esercizio delle linee ex Acms. La Società, altresi’, avrebbe perpetuato nell’atteggiamento unilaterale delle regole industriali ottimizzando esclusivamente il budget regionale annuo disponibile sulle linee ex Acms , ovvero oltre 17 milioni di euro oltre i proventi del traffico, non avendo cura di attrezzare una necessaria organizzazione del lavoro , a tutt’oggi sempre chiesta dalle organizzazioni sindacali , ed una seria e concreta pianificazione delle linee e della rete del bacino casertano. La CLp spa, inoltre, ha assunto nel maggio -giugno 2012 solo 408 unità lavorative ex Acms in spregio agli accordi sindacali che prevedevano l’assunzione di tutti i lavoratori ex Acms. Alla data del 30.09.2015 le unità lavorative ex Acms sono circa 350 che diminuiranno al 31 dicembre 2015 di altre 7 unità o piu’ unità che porteranno l’organico della ex Acms a meno di 340 dipendenti. La Regione Campania di contro non ha operato alcuna decurtazione del corrispettivo annuo alla Società che cosi’ ha potuto ottenere un’economia disponibile di oltre 2,7 milioni di euro all’anno, che, di fatto, corrisponde ad un aumento del budget finanziario di esercizio.