DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Caserta – consiglio comunale sui generis oggi, per usare un eufemismo durante la discussione dei punti all’ordine del giorno succede l’incredibile, intorno alle ore 10.50, una parte dei consiglieri di maggioranza abbandonano l’aula, dopo i vari confronti e i botta e risposta e fin qui tutto normale.
All’improvviso però colpo di scena una serie di persone che erano sedute e assistevano al dibattito iniziano ad arrabbiarsi e ad inveire contro i consiglieri, alcuni entrano e fanno irruzione all’interno dell’aula tra i banchi, inveendo contro tutti con frasi del tipo ma voi dovete fare gli interessi della città, con che coraggio abbandonate l’aula, rientrate subito ecc., non solo monta la rabbia in aula sembra di essere quasi in un far west i toni (o i timbri che dir si voglia) di voce si alzano, ma perchè tutto questo??? E’ presto detto sono i residenti del Parco Schiavone a Centurano i quali lamentano una situazione quanto meno anomala, la mancanza di acqua da dieci giorni.
I presenti si scagliano verbalmente contro i presenti in aula, molti dei quali all’oscuro della situazione volano parole anche offese con toni accesissimi, i consiglieri e gli assessori tuttavia non si tirano indietro, si confrontano cercando di riportare la calma e soprattutto un dialogo “civile” con questi chiamiamoli “disagiati” per via del problema dell’acqua.
Si decide di sospendere la seduta consiliare e di parlare con queste persone, invitando una persona a far da rappresentante ed a farsi portavoce della problematica.
Intervengono due signore che fanno presente e descrivono il problema della mancanza di acqua all’interno del P.co Schiavone, con tutti gli annessi e connessi, con l’impossibilità a lavarsi, lavare casa, cucinare ecc. costringendo i residenti a rivolgersi chi ai genitori, chi a qualche parente o in utlima ipotesi a qualche amico per soddisfare i bisogni primari quali quello di farsi semplicemente una doccia, tenendo conto che la problematica si è verificata a cavallo dell’arrivo dell’ondata di caldo africana quindi con un’amplificazione della “rogna”.
Ma vi è di più perché c’erano anche delle mamme che si lamentavano del fatto che avevano dei bambini, il più giovane aveva appena 40 giorni ed erano nell’impossibilità di effettuare lavaggi, si sa i neonati poi hanno la pelle particolarmente sensibile.
Il consiglio, preso atto della grave situazione manifesta la propria vicinanza e solidarietà ai”disagiati” in particolare la Credentino con un intervento con toni pacati ma decisi allo stesso tempo afferma che non è tollerabile una situazione del genere, chiedendo l’immediata risoluzione del problema, confessando che anche lei era all’oscuro di tutto e riscuotendo degli applausi e dei consensi tra gli spettatori abbastanza inviperiti (il clima inizia a distendersi un attimo).
Ma c’è dell’altro durante il confronto è emerso che il Parco Schiavone è senza contatori dell’acqua, i cittadini hanno più volte sollecitato la risoluzione della problematica al Comune di Caserta che però ha fatto orecchie da mercante come si suol dire procastinando il problema che si è ingigantito. Inoltre gli utenti hanno arbitrariamente sospeso i pagamenti delle bollette arrivando al distacco dell’acqua che ha portato la situazione al limite della sopportazione, se non oltre.
Ho intervistato dei residenti personalmente i quali hanno dichiarato che vogliono la messa a norma ed in sicurezza dei contatori di proprietà dell’ente pubblico che in virtù di ciò sarebbe, sottolineo il condizionale, tenuto ad intervenire.
Addirittura una sig.ra, abbastanza esasperata, che aveva da poco partorito, ha esposto un’ altra problematica ossia, che aveva un figlio con una dermatite, malattia della pelle che provoca delle ferite lungo il corpo periodicamente e che quindi non poteva tollerare ulteriormente altri ritardi e/o rinvii.
Dopo la sospensione ed il confronto i consiglieri si sono impeganti sulla parola a risolvere il prima possibile la situazione.