CONTINUA IL PROCESSO PER L’OMICIDIO DI SAN TAMMARO

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

E’ stato il giorno dei genitori di Katia Tondi nel processo per l’omicidio della giovane mamma uccisa nella sua abitazione a San Tammaro nel luglio 2013. Assunta Giordano, mamma della ragazza, è stata per quasi cinque ore sul banco dei testimoni, rispondendo alle domande del pubblico ministero Musto, dall’avvocato Giordano (che rappresenta la famiglia) e dell’avvocato Natalina Mastellone, difensore di Emilio Lavoretano, il marito della ragazza, unico imputato (ed indagato) per l’omicidio.

La mamma di Katia ha sottolineato in più occasioni che Emilio era molto geloso della figlia e che quest’ultima era infelice proprio per questo motivo, sottolineando anche il rapporto difficile di Katia con la suocera, sottolineando una certa invadenza. L’avvocato Mastellone ha, però, provato a sottolineare le contraddizioni della testimone, che, ascoltata subito dopo l’omicidio, aveva usato parole positive nei confronti del genero, per poi cambiare idea. Assunta Giordano ha sottolineato di aver cambiato idea su Emilio dopo essersi resa conto che il delitto non era stato posto in essere da ladri. Sul fronte della gelosia di Emilio, però, la difesa ha fatto emergere come il marito spingesse la moglie a fare passeggiate da sola e che, prima del matrimonio, le aveva anche trovato un posto di lavoro in un bar-pasticceria che la ragazza aveva lasciato volontariamente, dopo otto mesi, solo perché il titolare non era puntuale nei pagamenti