VALLE DI MADDALONI (Caserta) – Nell’ambito della XXXII edizione della Festa della Mela di Valle di Maddaloni è stato organizzato un convegno a cura della Pro Loco “Valle”, l’Amministrazione Comunale di Valle di Maddaloni e l’Ente Pro Loco Italiane.
Il convegno, che si terrà il 15 ottobre 2026 segna l’apertura delle iniziative nell’ambito della Festa della Mela,
Il titolo del convegno “Territorio, Salute e Agricoltura” e si terrà alle ore 18 del 15 ottobre 2026 presso i locali dell’Oratorio “Don Peppe Diana” sito in via Sannitica Commerciale a Valle di Maddaloni.
L’appuntamento sarà aperto dai saluti del Presidente della Pro Loco “Valle”, Domenico Mauro, dal Sindaco di Valle di Maddaloni, dott. Francesco Buzzo, dal consigliere Regionale Marco Villano, dal parroco di Valle di Maddaloni, don Giuseppe Campagnuolo, dal Dirigente Scolastico dell’IC. Maddaloni 2 (Valle di Maddaloni – Cervino), dott.ssa Antonietta Cerrito e dal Presidente dell Empli Campania, Pietro Bernardo.
Saranno Relatori del Convegno:
– Prof. Ludovico Montebianco Adenavoli, gastroenterologo, Università “Magna Grecia” di Catanzaro;
– Dott. Antonio Limone, Direttore generale ASL Caserta;
– Carmine Costanzo, Gdl.ss ASL Caserta;
– On. Raffaele Aveta, Presidente Commissione Agricoltura Regione Campania.
Modera il convegno il dott. Domenico Perri, Direttore Sanitario ASL Caserta.
La Pro Loco “Valle” con il 2026 organizza la storica Festa della Mela Annurca di Valle di Maddaloni, che quest’anno giunge alla sua XXXII edizione.
La programmazione si svilupperà nelle giornate del 17 e 18 ottobre 2026, trasformando il cuore del paese in un palcoscenico di tradizioni, sapori e cultura, unendo la comunità vallese e visitatori da ogni dove.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco “Valle” con il patrocinio del Comune di Valle di Maddaloni, dell’EPLI – Ente Pro Loco Italiane, della Regione Campania, della Provincia di Caserta, della Reggia di Caserta e di numerosi enti e associazioni locali, costituisce una festa che è ormai un appuntamento imperdibile per chi ama riscoprire le radici e le eccellenze del territorio.