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	<title>Notizie sulla Cultura a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Notizie sulla Cultura a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<item>
		<title>Mamma, ho la dislessia</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/mamma-ho-la-dislessia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina Cupolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 09:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1350" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260501-WA0010.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260501-WA0010.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260501-WA0010-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260501-WA0010-768x960.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>Si terrà domani, sabato 2 maggio, alle 18,30 al Museo Campano, la presentazione del libro di Claudio Damiano, “Mamma, ho la dislessia”, il primo libro edito da Capua il Luogo della Lingua festival. Un fumetto autobiografico, capace di dare voce, con autenticità e coraggio, alla sua esperienza.  Durante l’incontro, insieme a Daniele Mingione e al [&#8230;]</p>
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<div dir="auto">
<div dir="auto">Si terrà domani, sabato 2 maggio, alle 18,30 al Museo Campano, la presentazione del libro di Claudio Damiano, “Mamma, ho la dislessia”, il primo libro edito da Capua il Luogo della Lingua festival. Un fumetto autobiografico, capace di dare voce, con autenticità e coraggio, alla sua esperienza.  Durante l’incontro, insieme a Daniele Mingione e al collettivo giovanile &#8220;Siamo Noi&#8221;, Claudio condividerà la sua storia. Sarà anche il momento in cui verrà presentato il programma della ventunesima edizione di Capua Il Luogo della Lingua Festival, che aprirà ufficialmente il Maggio dei libri. Il libro nasce dall&#8217;incontro tra Claudio Maria Damiano e Giuseppe Bellone, direttore artistico del festival. Da questo dialogo ha preso forma un percorso condiviso che ha portato alla realizzazione di un fumetto autobiografico, capace di raccontare con autenticità e immediatezza la storia personale dell&#8217;autore. Il fumetto attraversa difficoltà, diagnosi e trasformazioni, offrendo uno sguardo diretto e accessibile sul tema dei Disturbi Specifici dell&#8217;Apprendimento (DSA). Il racconto trasforma un&#8217;esperienza complessa in uno strumento di consapevolezza e possibilità. Il festival continua a crescere mettendo al centro proprio i giovani, non solo come pubblico ma come protagonisti attivi, attraverso le loro idee, la loro energia e la loro voce.</div>
</div>
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<div class="adL"></div>
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		<title>Festa della mamma</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/festa-della-mamma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina Cupolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 09:37:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="514" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260430-WA0078.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260430-WA0078.jpg 750w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260430-WA0078-600x411.jpg 600w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>Il 10 maggio dalle 9.30 alle 13:00, la Festa della Mamma al Museo Campano con Capua il Luogo della Lingua: letture, giochi, esperienze sensoriali, laboratori creativi e danza per una mattinata interamente dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie. L’appuntamento è in collaborazione con il comitato giovanile “Siamo Noi”. Il Museo Campano di Capua, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="514" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260430-WA0078.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260430-WA0078.jpg 750w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260430-WA0078-600x411.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><div dir="auto">Il 10 maggio dalle 9.30 alle 13:00, la Festa della Mamma al Museo Campano con Capua il Luogo della Lingua:</div>
<div dir="auto">letture, giochi, esperienze sensoriali, laboratori creativi e danza per una mattinata interamente dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie. L’appuntamento è in collaborazione con il comitato giovanile “Siamo Noi”.</div>
<div dir="auto">Il Museo Campano di Capua, la “casa” della collezione più imponente al mondo delle Matres Matutae, aprirà le sue porte ai figli che vorranno festeggiare con le proprie famiglie la Festa della Mamma, condividendo un programma di appuntamenti che prenderà il via alle ore 9.30 e si concluderà alle 13,00.</div>
<div dir="auto">L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con il Capua il Luogo della Lingua ed è  inserito nel programma della ventunesima edizione del festival, nell’ambito del progetto di valorizzazione dei piccoli musei promosso dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura.</div>
<div dir="auto">L’evento si realizza anche grazie alla collaborazione del comitato giovanile Siamo Noi, i cui membri accoglieranno gli ospiti e coadiuveranno lo svolgimento delle attività durante tutta la mattinata.</div>
<div dir="auto">E così dalle ore 09.30 alle 13, bambini e genitori potranno vivere il museo come uno spazio dinamico e partecipato, tra visite, laboratori, letture, esperienze sensoriali, attività musicali e performance artistiche pensate per diverse fasce d’età.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">PROGRAMMA:</div>
<div dir="auto">Ore 9.30 – 12</div>
<div dir="auto">Visita alla Sala delle Madri e accoglienza famiglie</div>
<div dir="auto">Visita e attività continuative</div>
<div dir="auto">Laboratorio “Mater Parade” &#8211; Roberto Branco.</div>
<div dir="auto">Attività continuative | cortile coperto</div>
<div dir="auto">Adatto a bambini di età 7–10 anni / 11–13 anni</div>
<div dir="auto">Percorso creativo ispirato alle creazioni dell’artista, arricchito da attività dinamiche e momenti di espressione corporea a tema.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Letture ed esperienza sensoriale &#8211; Amalia Gravante</div>
<div dir="auto">Attività continuative | cortile monumentale</div>
<div dir="auto">Adatto a bambini di età 3–7 anni</div>
<div dir="auto">Un percorso tra lettura, gioco e sensi nel cortile del museo: esplorazione della natura, scoperta di profumi familiari, materiali morbidi e suoni rassicuranti, per raccontare con semplicità l’amore materno; a seguire, laboratorio creativo per realizzare un piccolo dono da portare a casa.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Drum Circle &#8211; Elisabetta Colella</div>
<div dir="auto">2 turni dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 11 alle 12</div>
<div dir="auto">Giardino pensile e cortile secondario</div>
<div dir="auto">Adatto a tutte le età</div>
<div dir="auto">Un’esperienza partecipativa in cui persone di ogni età, disposte in cerchio, suonano tamburi e percussioni improvvisando sotto la guida di un facilitatore. Il Drum Circle favorisce l’ascolto reciproco, la collaborazione e la creazione di un ritmo condiviso, trasformando il gruppo in una vera e propria “voce collettiva”.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Laboratori Associazione Artemia</div>
<div dir="auto">Adatto a bambini di età 8-10 anni</div>
<div dir="auto">&#8211; Ceramica che passione</div>
<div dir="auto">&#8211; Scavo archeologico</div>
<div dir="auto">&#8211; Tecnica a sbalzo</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ore 11</div>
<div dir="auto">Presentazione laboratori &#8211; Associazione Artemia</div>
<div dir="auto">Biblioteca</div>
<div dir="auto">In questo spazio, l’Associazione Artemia, che organizza i laboratori didattici del Museo Campano rivolti alle scuole, illustrerà ai docenti presenti l’insieme delle attività laboratoriali offerte dal museo, con l’obiettivo di arricchire l’offerta didattica e affiancare i percorsi educativi scolastici attraverso esperienze immersive tra archeologia, arte e creatività.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ore 12 – 13</div>
<div dir="auto">Mater sola &#8211; Performance di danza a cura della Compagnia Arabesque di Annamaria Di Maio</div>
<div dir="auto">Sala delle Madri e cortile monumentale</div>
<div dir="auto">Coreografia &#8211; Francesca Selva</div>
<div dir="auto">Interprete &#8211; Francesca Pagnini</div>
<div dir="auto">Produzione &#8211; Concorda Impresa Sociale</div>
<div dir="auto">MIC – Regione Toscana</div>
<div dir="auto">Mater sola, terzo quadro della Trilogia del Tempo Sospeso, è un progetto coreografico ispirato alle vittime delle guerre contemporanee, con uno sguardo rivolto alla figura della madre come archetipo universale del dolore, della perdita e della resistenza. Un atto di testimonianza che restituisce, attraverso il corpo, memoria e umanità.</div>
<div dir="auto">A seguire</div>
<div dir="auto">&#8211; Polka – allieve II corso</div>
<div dir="auto">&#8211; Somebody to Love – corso avanzato di moderno</div>
<div dir="auto">&#8211; Alla Mamma – allieve I corso</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Performance dedicate alla mamma</div>
<div dir="auto">Direzione artistica &#8211; Annamaria Di Maio</div>
<div dir="auto">Coreografie &#8211; Marinella Casciello e Francesco Russo</div>
<div dir="auto">L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per avvicinare i più giovani al patrimonio culturale attraverso esperienze educative e creative, rafforzando il legame tra museo, territorio e comunità.</div>
<div dir="auto">Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria per i laboratori: 352 0373767</div>
<div dir="auto">Partner e collaborazioni: Capua il Luogo della lingua, Arabesque, Associazione Artemia, Ministero della Cultura, Roberto Branco, Amalia Gravante, Elisabetta Colella, comitato giovanile Siamo Noi.</div>
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			</item>
		<item>
		<title>La prima giornata premia il ritorno de “Il Diavolo Veste Prada</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/il-ritorno-de-il-diavolo-veste-prada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:48:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[moda al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Simone Ashley]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="800" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/Il-Diavolo-veste-Prada-2-prime-recensioni.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/Il-Diavolo-veste-Prada-2-prime-recensioni.webp 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/Il-Diavolo-veste-Prada-2-prime-recensioni-600x400.webp 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/Il-Diavolo-veste-Prada-2-prime-recensioni-768x512.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div>
<p>CINEMA- Vent&#8217;anni. Tanto ci è voluto per rivedere Miranda Priestly alzare un sopracciglio e spedire un&#8217;assistente nel panico totale. Il Diavolo Veste Prada 2 è nelle sale italiane dal 29 aprile 2026, e l&#8217;attesa si è fatta perdonare. Il film originale del 2006, diretto da David Frankel e tratto dal romanzo bestseller di Lauren Weisberger, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="800" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/Il-Diavolo-veste-Prada-2-prime-recensioni.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/Il-Diavolo-veste-Prada-2-prime-recensioni.webp 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/Il-Diavolo-veste-Prada-2-prime-recensioni-600x400.webp 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/Il-Diavolo-veste-Prada-2-prime-recensioni-768x512.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div><p><b>CINEMA- </b>Vent&#8217;anni. Tanto ci è voluto per rivedere Miranda Priestly alzare un sopracciglio e spedire un&#8217;assistente nel panico totale. <em>Il Diavolo Veste Prada 2</em> è nelle sale italiane dal 29 aprile 2026, e l&#8217;attesa si è fatta perdonare.</p>
<p>Il film originale del 2006, diretto da <b>David Frankel</b> e tratto dal romanzo bestseller di <b>Lauren Weisberger</b>, aveva conquistato generazioni di spettatori ben oltre il pubblico della moda, diventando un cult trasversale che ha resistito al tempo.</p>
<p>Frankel torna alla regia del sequel con un cast che unisce il nucleo storico a volti nuovi e di assoluto peso. <b>Meryl Streep</b> e <b>Anne Hathaway</b> riprendono i ruoli che hanno reso il film indimenticabile, affiancate da Emily Blunt e Stanley Tucci. Ad arricchire il quadro arrivano Kenneth Branagh, Simone Ashley, Justin Theroux, Lucy Liu e Patrick Brammall: una squadra che promette dinamiche inedite e più di qualche colpo di scena.</p>
<p>Il film non si accontenta della nostalgia e allarga lo sguardo oltre le redazioni patinate di <em>Runway</em>, abbracciando temi più scomodi e attuali: il declino della carta stampata, le trasformazioni continue del mondo del lavoro e dell&#8217;editoria, vendite, accorpamenti e chiusure aziendali che non sono mai solo numeri su un bilancio ma storie di persone e carriere spezzate. Il mondo della moda diventa metafora di qualcosa di più grande e riconoscibile. Giusto anche per il primo ponte in sala, quello della Festa dei lavoratori, e i temi che da sempre porta con sè.</p>
<p>L&#8217;estetica, però, non tradisce: questa volta le location ci portano a Milano, tra le passerelle dell&#8217;alta moda e i suoi retroscena visionari. E Meryl Streep resta la Diva di sempre, in una classe senza tempo.</p>
<p>I numeri parlano chiaro: già alla prima giornata di programmazione il film sfiora i <b>tre milioni di incassi</b>, segnale inequivocabile di quanto il brand emotivo costruito dal primo capitolo sia rimasto intatto nell&#8217;immaginario collettivo. Non mancano i cliché e qualche momento sdolcinato, ingredienti inevitabili di una commedia leggera che ha il compito di far sognare. Ma quando le passerelle milanesi ci riescono già da sole, il margine di perdono si allarga volentieri.</p>
<p><strong>In definitiva: chi ha amato il primo non può permettersi di perdere il sequel!</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ritorna il Teatro dell&#8217;OVO con Non Ti disunire.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/ritorna-il-teatro-dellovo-con-non-ti-disunire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Posillipo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="533" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/capano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/capano.jpg 800w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/capano-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/capano-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>
<p>Il Teatro dell’Ovo, in collaborazione con il Comune di Marcianise, annuncia un nuovo appuntamento nell’ambito di Nice 26, il festival dedicato al teatro indipendente. Questa sera, giovedì 30 aprile 2026, alle ore 21.00, presso la sede del Consorzio Creativo in via Romaniello n. 9 a Marcianise si terrà un recital che vede protagonista Ciro Capano in “Non ti [&#8230;]</p>
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<p id="m_-6709298800034577866gmail-p-rc_cc8cebc44db316c8-29">Nice 26”, sotto la supervisione artistica dell’attore e regista <strong>Raffaele</strong> <strong>Patti</strong>, si avvale della collaborazione di diversi partner culturali, tra cui Non Solo Sipario, Risvegli Culturali, Club Etnie e Caffè Procope. Il supporto logistico e organizzativo è garantito anche dai contributi degli sponsor Clinica Dentale <b>Lina Tartaglione</b> e <strong>Carito Assicurazioni Generali</strong>.</p>
<p><strong>Prenotazione al link</strong></p>
<p><a href="https://www.eventbrite.it/e/1986915802652?aff=oddtdtcreator" target="_blank" rel="noopener">https://www.eventbrite.it/e/1986915802652</a></p>
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		<title>Glocal Think e Fondazione Progetto Valtiberina avviano una sperimentazione congiunta del modello Glocal per il supporto alle politiche territoriali.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/glocal-think-e-fondazione-progetto-valtiberina-avviano-una-sperimentazione-congiunta-del-modello-glocal-per-il-supporto-alle-politiche-territoriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1500" height="1500" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/272842734_110606751531090_2037537326485613521_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/272842734_110606751531090_2037537326485613521_n.jpg 1500w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/272842734_110606751531090_2037537326485613521_n-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/272842734_110606751531090_2037537326485613521_n-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/272842734_110606751531090_2037537326485613521_n-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></div>
<p>Riceviamo dalla Glocal Think e pubblichiamo. È stato sottoscritto il protocollo di collaborazione tra Glocal Think e Fondazione Progetto Valtiberina, con l’obiettivo di avviare una fase di sperimentazione del modello Glocal nel territorio di riferimento della Fondazione, orientata a rafforzare la capacità di lettura, indirizzo e supporto delle politiche di sviluppo locale. L’iniziativa si colloca [&#8230;]</p>
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<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">È stato sottoscritto il protocollo di collaborazione tra Glocal Think e Fondazione Progetto Valtiberina, con l’obiettivo di avviare una fase di sperimentazione del modello Glocal nel territorio di riferimento della Fondazione, orientata a rafforzare la capacità di lettura, indirizzo e supporto delle politiche di sviluppo locale. L’iniziativa si colloca nel quadro delle sfide che oggi interessano i territori, in particolare quelli caratterizzati da fragilità demografiche, economiche e sociali, e nasce dall’esigenza di dotarsi di strumenti e metodi in grado di integrare analisi, ascolto e capacità decisionale, superando approcci frammentati e non sistemici. Fulcro della sperimentazione sarà la Dashboard Glocal, infrastruttura digitale in fase avanzata di sviluppo, concepita come strumento di supporto alle decisioni pubbliche e private e come elemento abilitante per il passaggio da una logica di mera disponibilità dei dati a una logica di lettura orientata all’impatto (impact layer). La piattaforma si propone di contribuire alla costruzione di una base conoscitiva integrata, capace di mettere in relazione indicatori quantitativi e dimensioni qualitative, supportando l’individuazione dei fabbisogni, delle priorità e delle opportunità di sviluppo, e favorendo una maggiore coerenza tra analisi e scelte strategiche. Elemento qualificante dell’approccio è il riferimento alla sostenibilità come cornice operativa, attraverso la costruzione di un linguaggio comune tra soggetti pubblici e privati. In questa direzione, il modello Glocal punta a integrare gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) con le metriche ESG, creando le condizioni per una maggiore convergenza tra politiche pubbliche, investimenti privati e obiettivi condivisi di sviluppo territoriale. Il protocollo attiva un percorso strutturato di sperimentazione basato su analisi dei dati, strumenti di ascolto delle comunità, individuazione dei principali gap territoriali e attivazione di momenti di confronto con stakeholder istituzionali, economici e sociali. L’obiettivo è costruire un primo quadro conoscitivo utile a orientare, in una fase successiva, processi di programmazione, progettazione e attivazione territoriale. In questo contesto, Fondazione Progetto Valtiberina si configura come un interlocutore di particolare rilievo per la qualità del lavoro svolto sul territorio e per la capacità di operare come piattaforma di connessione tra istituzioni, imprese e comunità. La struttura della sua governance, arricchita dalla presenza di soggetti del mondo produttivo, rappresenta un elemento strategico per favorire l’allineamento tra visione pubblica e capacità di investimento e innovazione del sistema privato. Dichiarazione di Vincenzo Castaldo, Presidente di Glocal Think “Il protocollo sottoscritto rappresenta un passaggio significativo nel percorso di costruzione del modello Glocal, perché consente di avviare una sperimentazione in un contesto territoriale evoluto e con un soggetto istituzionale capace di attivare relazioni e processi. L’obiettivo è contribuire a rafforzare la capacità dei territori di leggere in modo più integrato le proprie dinamiche e di orientare le scelte sulla base di evidenze. In questo quadro, la Dashboard Glocal si propone come uno strumento di supporto alle decisioni e come un’infrastruttura utile a favorire il passaggio dal dato all’impatto. Riteniamo strategico lavorare sulla convergenza tra pubblico e privato, anche attraverso l’integrazione tra BES ed ESG, per costruire un linguaggio comune che renda più efficaci le politiche territoriali e più coerenti gli investimenti rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile.” Dichiarazione di Marta Pasqualini, Direttrice della Fondazione Progetto Valtiberina “Questa piattaforma ci permette di integrare in maniera sempre più efficace la dimensione tecnologica con l’analisi dei bisogni territoriali, rafforzando la nostra capacità di lettura e interpretazione delle dinamiche locali. Siamo particolarmente soddisfatti dell’avvio di questa collaborazione, perché si inserisce pienamente nel percorso che stiamo costruendo con il Distretto di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere, e in particolare risponde agli obiettivi del costituendo tavolo sociale. La possibilità di disporre di strumenti avanzati di analisi e restituzione dei dati rappresenta un passaggio fondamentale per accompagnare i territori verso forme di sviluppo più consapevoli e orientate all’impatto. In questa prospettiva, il modello Glocal offre un contributo importante nel creare connessioni tra conoscenza, decisione e azione, favorendo una maggiore integrazione tra istituzioni, sistema produttivo e comunità locali.” Il protocollo segna dunque l’avvio di una sperimentazione che intende contribuire alla definizione di modelli operativi replicabili, capaci di rafforzare il dialogo tra istituzioni, sistema produttivo e comunità, e di supportare percorsi di sviluppo territoriale più consapevoli, integrati e orientati all’impatto.</span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-348627 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/681811317_984677687552737_8492623428387561839_n-600x315.jpg" alt="" width="600" height="315" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/681811317_984677687552737_8492623428387561839_n-600x315.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/681811317_984677687552737_8492623428387561839_n-768x403.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/681811317_984677687552737_8492623428387561839_n.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<title>Barrio Fest 2026: torna a battere al ritmo del flamenco</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/barrio-fest-2026-torna-a-battere-al-ritmo-del-flamenco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1144" height="1440" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/682702457_122162490788825036_6728032341523947199_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/682702457_122162490788825036_6728032341523947199_n.jpg 1144w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/682702457_122162490788825036_6728032341523947199_n-477x600.jpg 477w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/682702457_122162490788825036_6728032341523947199_n-768x967.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1144px) 100vw, 1144px" /></div>
<p>SANT&#8217;AGATA DEI GOTI- Tre giorni di spettacoli, tablao dal vivo, street food e cultura iberica, nel segno di un&#8217;identità storica che il festival ha il merito di restituire alla memoria collettiva. Dopo il successoo del Barrio Fest 2025 andato oltre ogni aspettativa ragionevole con quasi 10.000 presenze in due sole giornate: un pubblico arrivato da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1144" height="1440" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/682702457_122162490788825036_6728032341523947199_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/682702457_122162490788825036_6728032341523947199_n.jpg 1144w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/682702457_122162490788825036_6728032341523947199_n-477x600.jpg 477w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/682702457_122162490788825036_6728032341523947199_n-768x967.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1144px) 100vw, 1144px" /></div><p><strong>SANT&#8217;AGATA DEI GOTI-</strong> Tre giorni di spettacoli, tablao dal vivo, street food e cultura iberica, nel segno di un&#8217;identità storica che il festival ha il merito di restituire alla memoria collettiva.</p>
<p>Dopo il successoo del <strong>Barrio Fest 2025</strong> andato oltre ogni aspettativa ragionevole con quasi <strong>10.000 presenze</strong> in due sole giornate: un pubblico arrivato da tutta la Campania per ascoltare suoni di chitarra flamenca tra le mura di tufo e profumo di paella che saliva dai vicoli. Un&#8217;atmosfera che era difficile da spiegare a chi non l&#8217;ha vissuta, nel centro storico di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, un borgo a cui l&#8217;atmosfera di certo non manca.</p>
<h2 class="western">Un borgo che parla catalano da secoli</h2>
<p>Per capire perché il flamenco si sia ambientato così bene tra queste mura, bisogna fare qualche passo indietro. <strong>Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti</strong>, nel cuore del Sannio beneventano, è uno di quei luoghi che sembrano sospesi tra epoche diverse: medievale nell&#8217;architettura, romano nell&#8217;impianto, con uno stratificato passato che passa per dominazioni longobarde, normanne e angioine prima di arrivare, appunto, agli Aragonesi. È in quel periodo che il borgo sviluppa legami profondi con il mondo catalano e spagnolo — legami che non sono rimasti solo nei documenti. La <strong>Finestra Catalana</strong> che si affaccia su uno dei vicoli del centro storico è lì a ricordarlo: traccia architettonica di un&#8217;identità mediterranea che non si è mai del tutto cancellata.</p>
<p>Inserita tra <strong>&#8220;I Borghi più belli d&#8217;Italia&#8221;</strong> e insignita della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti custodisce un centro storico arroccato su uno sperone di tufo, circondato da profonde gole, con un patrimonio di chiese, palazzi e vicoli che molti conoscono ancora troppo poco. L&#8217;area che dalla Cattedrale scende verso la piazza centrale era un tempo un quartiere vivace e popolare — un vero <em>barrio</em> mediterraneo, fatto di incontri quotidiani e scambi continui. È da questa memoria che il Barrio Fest prende nome e sostanza, non come operazione folkloristica, ma come gesto di restituzione culturale.</p>
<h2 class="western">La seconda edizione: tre giorni, cinque location, nessuna pausa</h2>
<p><strong>Dall&#8217;1 al 3 maggio 2026</strong>, il centro storico torna ad animarsi — questa volta per tre giornate intere, con un programma più lungo e più articolato rispetto all&#8217;esordio. Gli spettacoli live si distribuiscono su cinque location nel cuore del borgo: <strong>Patio San Francesco, Largo Lapati, Largo Scuola, Largo del Toro</strong> e il <strong>Tablao San Vito</strong>, quest&#8217;ultimo pensato come spazio più raccolto e teatrale per i momenti di maggiore intensità performativa.</p>
<p><strong>Venerdì 1 maggio</strong> apre il festival con un pomeriggio in progressione: dal primo pomeriggio, i gruppi cominciano a occupare gli spazi in rotazione continua, con esibizioni che si sovrappongono e si rincorrono da un largo all&#8217;altro. <strong>Flamenco de Pitimini, Mestizo Flamenco, Los Perros de la Calle, Flamenco Lado Sur, Las Sevillanas</strong> e la compagnia del <strong>Tablao San Vito</strong> con <strong>Don Chisciotte</strong> — tre repliche nell&#8217;arco della giornata — danno subito il tono a un festival che non concede tempi morti.</p>
<p><strong>Sabato 2 maggio</strong> è la giornata più densa: il cartellone si arricchisce con l&#8217;arrivo di <strong>La Jumara</strong> e dei <strong>Gitanos</strong>, che affiancano le compagnie già presenti, e le performance si spingono fino alle 22:00 al Patio San Francesco con Los Perros de la Calle. Al Tablao San Vito, nel frattempo, il flamenco non si ferma: <strong>Flamenco de Pitimini</strong> e <strong>Flamenco Lado Sur</strong> si alternano dal pomeriggio fino a notte fonda.</p>
<p><strong>Domenica 3 maggio</strong> tutte le compagnie tornano in campo per un ultimo giro completo tra le location, con inizio già alle 13:00 e spettacoli fino alle 20:30. Don Chisciotte chiude il Tablao San Vito alle 20:00, in quello che promette di essere il congedo più teatrale dell&#8217;intero weekend.</p>
<p>Attorno agli spettacoli, il borgo si anima con <strong>visite narrate nel Barrio</strong> — itinerari che raccontano le radici iberiche di Sant&#8217;Agata attraverso architettura e storia locale — e con <strong>mercatini, mostre e sfilate</strong> che portano vita negli angoli più nascosti del centro storico. La tradizionale <strong>Infiorata di Maggio</strong>, con i balconi addobbati a fiore, trasforma ogni facciata in una scenografia naturale. E poi c&#8217;è il cibo: l&#8217;<strong>España Street Food</strong> porta nei vicoli i sapori del Sud della Spagna, dalla paella alle tapas, completando un&#8217;immersione sensoriale che non lascia fuori nulla.</p>
<p><b>Per maggiori info sugli eventi <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=61574751102176">QUI</a></b></p>
<p>Dove parcheggiare</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-348608" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/683557304_122162490626825036_4648866305552391468_n.jpg" alt="" width="1640" height="2048" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/683557304_122162490626825036_4648866305552391468_n.jpg 1640w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/683557304_122162490626825036_4648866305552391468_n-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/683557304_122162490626825036_4648866305552391468_n-768x959.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/683557304_122162490626825036_4648866305552391468_n-1230x1536.jpg 1230w" sizes="auto, (max-width: 1640px) 100vw, 1640px" /></p>
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		<title>Teti Kassioni e Yorgos Athanasiou. Ancora nuovi successi e un grande amore per l&#8217;Irpinia.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/teti-kassioni-e-yorgos-athanasiou-ancora-nuovi-successi-e-un-grande-amore-per-lirpinia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teti Kassioni]]></category>
		<category><![CDATA[Yorgos Athanasiou]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1365" height="2048" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44.jpeg 1365w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44-400x600.jpeg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44-768x1152.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44-1024x1536.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1365px) 100vw, 1365px" /></div>
<p>Uno spettacolo costruito sulle opere di Lina Nikolakopoulou che invita ad una mistica esecuzione musicale, con testi selezionati dalle sue canzoni e poesie tradotte in francese dalla compositrice e performer Teti Kassioni. L&#8217;esibizione è già stata presentata all&#8217;Aia, Lussemburgo e Bruxelles ad un pubblico variegato riscuotendo un grande successo. Questa narrazione si estroflette in una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/teti-kassioni-e-yorgos-athanasiou-ancora-nuovi-successi-e-un-grande-amore-per-lirpinia/">Teti Kassioni e Yorgos Athanasiou. Ancora nuovi successi e un grande amore per l&#8217;Irpinia.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1365" height="2048" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44.jpeg 1365w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44-400x600.jpeg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44-768x1152.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.10.44-1024x1536.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1365px) 100vw, 1365px" /></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Uno spettacolo costruito sulle opere di Lina Nikolakopoulou che invita ad una mistica esecuzione musicale, con testi selezionati dalle sue canzoni e poesie tradotte in francese dalla compositrice e performer Teti Kassioni. L&#8217;esibizione è già stata presentata all&#8217;Aia, Lussemburgo e Bruxelles ad un pubblico variegato riscuotendo un grande successo. Questa narrazione si estroflette in una armonica alternanza tra la lingua francese e quella greca, manifestando la delicatezza e la plasticità di queste lingue. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">I due concerti si terranno nella speciale atmosfera della chiesa tedesca di Atene. Gli interpreti in formazione, Argyro Kaparou e Teti Kassionis (voce) Thymios Papadopoulos, (arrangiamenti e clarinetto &#8211; flauto), George Athanasiou, (chitarra classica), Stavros Parginos, (violoncello e mandolino), Anna Psarras e Ilias Conteas per la parte attoriale.</span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-348598 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/676644232_26495972500044402_507078154347819866_n-1-338x600.jpg" alt="" width="338" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/676644232_26495972500044402_507078154347819866_n-1-338x600.jpg 338w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/676644232_26495972500044402_507078154347819866_n-1-768x1365.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/676644232_26495972500044402_507078154347819866_n-1-864x1536.jpg 864w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/676644232_26495972500044402_507078154347819866_n-1.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Abbiamo intervistato Teti per conoscere un pò meglio alcuni sui aspetti personali e professionali.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><b>1) Parlaci un po&#8217; di</b></span></span> <a href="https://www.facebook.com/kassioni.teti"><strong>T</strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><b>eti Kassioni? </b></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><b>Quali sono le tue origini?</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><i>Sono Greca. La mia origine è un bellissimo paese della Grecia del nord, Kleisoura, ma sono cresciuta ad Atene e ho studiato all’Università di</i> <i>Salonicco.</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><b>2) Come nasce il tuo rapporto con la musica?</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><i>L’amore per la musica è iniziato con mio padre, che vedevo cantare e suonare la chitarra. Mi esibivo da piccola alle feste di famiglia e in questo modo è nato il rapporto con la musica. E’ stato sicuramente molto importante il rapporto con il mio professore che ha contribuito fortemente alla mia crescita in ambito musicale. Di gran supporto gli amici, i colleghi di vita Nelli Koskina cantante, Nikos Doukas compositore e il mio compagno di vita, il chitarrista Yorgos Athanasiou che sono stata fortunata ad incontrare.</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><b>3) Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le performance musicali?</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><i>L’amore, il concetto di umanità, la forza dell’arte. Li esprimo nel</i> <i>miglior modo che posso. Attraverso le canzoni.</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><b>4) Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue esibizioni artistiche?</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><i>Scelgo soprattuto teatri e chiese perché gli spettatori possono seguire, nel modo migliore, lo spettacolo che offriamo con i miei colleghi.</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><b>5) Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><i>Ci sono molti bei progetti in cantiere per maggio e giugno prossimo. Concerti ad Atene con la paroliera greca più importante della mia vita, Lina Nikolakopoulou. Concerti in Belgio e in Olanda con le opere dei compositori Marios Strofalis e Thanos Mikroutsikos, attualmente non in vita, che rappresentano una legenda per i greci. Durante l’estate ci sono concerti con il mio trio Dimos Vougioukas Akkordeon, Stavros Parginos Cello e Yorgos Athanasiou chitarra classica. Concerti in duo con chitarra classica e voce.</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><b>6) Quale è il tuo legame con l’Irpinia?</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><i>Il mio compagno di vita, il chitarrista Yorgos Athanasiou, ha fatto un Master presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. Sono legata particolarmente all’Irpinia e c’è un legame che supera tutti gli altri che si generano durante i miei viaggi. In questa terra</i> <i>il tempo è prezioso.</i> <i>Cerco ispirazione, ho amici del cuore e mi sento molto legata al territorio.</i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Vi mostriamo alcuni dei suoi brani ed esibizioni live.</span></span></p>
<p align="justify"><a href="https://m.youtube.com/watch?v=ZUGg91pgbiQ&amp;list=RDZUGg91pgbiQ&amp;start_radio=1&amp;pp=ygUOzprOsc-DzrnPic69zregBwE%3D"><span style="color: #1155cc"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><u>https://m.youtube.com/watch?v=ZUGg91pgbiQ&amp;list=RDZUGg91pgbiQ&amp;start_radio=1&amp;pp=ygUOzprOsc-DzrnPic69zregBwE%3D</u></span></span></span></a></p>
<p align="justify"><a href="https://m.youtube.com/watch?v=28B53KTx_T4"><span style="color: #1155cc"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><u>https://m.youtube.com/watch?v=28B53KTx_T4</u></span></span></span></a></p>
<p align="justify"><a href="https://youtu.be/cqkx8QGjmlI?si=0nqMqOkD9fgpGEjO"><span style="color: #1155cc"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><u>https://youtu.be/cqkx8QGjmlI?si=0nqMqOkD9fgpGEjO</u></span></span></span></a></p>
<p align="justify"><a href="https://m.youtube.com/watch?v=loBgDG5EJxI&amp;list=RDloBgDG5EJxI&amp;start_radio=1&amp;pp=oAcB"><span style="color: #1155cc"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><u>https://m.youtube.com/watch?v=loBgDG5EJxI&amp;list=RDloBgDG5EJxI&amp;start_radio=1&amp;pp=oAcB</u></span></span></span></a></p>
<p align="justify"><a href="https://youtu.be/zUjfL0L7sIc?is=ss5ynTH3alFxjK3r"><span style="color: #1155cc"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><u>https://youtu.be/zUjfL0L7sIc?is=ss5ynTH3alFxjK3r</u></span></span></span></a></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-348573 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.11.09-copia-2-e1777407417976-600x479.jpeg" alt="" width="600" height="479" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.11.09-copia-2-e1777407417976-600x479.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.11.09-copia-2-e1777407417976-768x613.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-27-at-10.11.09-copia-2-e1777407417976.jpeg 958w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
</div>
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		<title>Sal Da Vinci conquista Belve: autenticità, ironia e rispetto nel faccia a faccia con Francesca Fagnani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Peppe Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Belve]]></category>
		<category><![CDATA[gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Sal Da Vinci]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="615" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista.jpg 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista-600x308.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista-768x394.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista-1130x580.jpg 1130w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div>
<p>Nella cornice tagliente e senza filtri del programma Belve, il confronto tra Francesca Fagnani e Sal Da Vinci si è trasformato in qualcosa di più di una semplice intervista: un dialogo serrato, sì, ma anche un racconto autentico di un artista che ha scelto la via della trasparenza. Protagonista del successo sanremese con Per sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="615" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista.jpg 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista-600x308.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista-768x394.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/sal-da-vinci-beve-intervista-1130x580.jpg 1130w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div><p>Nella cornice tagliente e senza filtri del programma Belve, il confronto tra Francesca Fagnani e Sal Da Vinci si è trasformato in qualcosa di più di una semplice intervista: un dialogo serrato, sì, ma anche un racconto autentico di un artista che ha scelto la via della trasparenza. Protagonista del successo sanremese con <em>Per sempre sì</em>, Sal Da Vinci ha affrontato senza esitazioni anche le critiche più pungenti. Quando la conduttrice richiama il dibattito acceso nato attorno al brano, il cantante non si sottrae: “Troppo!”, risponde con amarezza, lasciando emergere il peso di polemiche che, a suo dire, hanno superato il limite del confronto artistico. Nel mirino anche le parole del giornalista Aldo Cazzullo, che aveva definito il brano adatto a contesti discutibili. La replica di Da Vinci è netta ma misurata: “Ma perché, esiste un repertorio della camorra?”. Una frase che diventa difesa non solo personale, ma anche del pubblico che lo ha sostenuto: “È come dare dell’imbecille a chi mi ha votato”. Nessuna aggressività, però, solo il desiderio di ristabilire equilibrio e rispetto, tanto da aver invitato i propri fan a non alimentare ulteriori polemiche. Il clima si alleggerisce quando Fagnani provoca con ironia: “Cazzullo la canticchia sotto la doccia?”. La risposta, pronta e sorridente, restituisce tutta la leggerezza dell’artista: “Secondo me sì!”. È in questi momenti che emerge la cifra comunicativa di Sal Da Vinci: diretto, ma mai sopra le righe. Non manca uno sguardo sulla vita privata, raccontata con discrezione e una punta di malizia. Alla domanda sulla lunga relazione con la moglie, iniziata in giovanissima età, il cantante risponde con una battuta allusiva che strappa un sorriso, evitando però qualsiasi scivolata nel gossip. Tra i passaggi più personali, anche il ricordo dell’adolescenza e del rapporto con il padre, vissuto tra affetti profondi e momenti difficili, fino alla perdita durante una tournée. Un racconto che aggiunge spessore umano a una figura artistica già solida. L’intervista si chiude con un episodio leggero e surreale — quello dell’“ospite invisibile” in un albergo di Trani — ma soprattutto con un gesto significativo: l’abbraccio finale di Francesca Fagnani. Un segno di stima che suggella un confronto in cui Sal Da Vinci ha saputo mantenere equilibrio, autenticità e rispetto. In un contesto televisivo noto per mettere a nudo gli ospiti, il cantante napoletano esce rafforzato, dimostrando che si può rispondere anche alle domande più scomode senza perdere misura — e, anzi, conquistando credibilità.</p>
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		<title>Dalle radici al futuro tra storia e territorio</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/dalle-radici-al-futuro-tra-storia-e-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="498" height="630" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/DRMCAM_ANFITEATRO_DOMENICALMUSEO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/DRMCAM_ANFITEATRO_DOMENICALMUSEO.jpg 498w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/DRMCAM_ANFITEATRO_DOMENICALMUSEO-474x600.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px" /></div>
<p>In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, istituita dall’articolo 3 della Legge 27 dicembre 2023, n. 206, la Direzione regionale Musei nazionali Campania e la Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua promuovono il ciclo di iniziative dal titolo “Dalle radici al futuro tra storia e territorio al Circuito archeologico dell’antica Capua”. L’iniziativa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="498" height="630" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/DRMCAM_ANFITEATRO_DOMENICALMUSEO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/DRMCAM_ANFITEATRO_DOMENICALMUSEO.jpg 498w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/DRMCAM_ANFITEATRO_DOMENICALMUSEO-474x600.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px" /></div><p>In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, istituita dall’articolo 3 della Legge 27 dicembre 2023, n. 206, la Direzione regionale Musei nazionali Campania e la Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua promuovono il ciclo di iniziative dal titolo “Dalle radici al futuro tra storia e territorio al Circuito archeologico dell’antica Capua”.<br />
L’iniziativa, in programma presso l’Anfiteatro Campano, è finalizzata alla valorizzazione integrata del patrimonio storico-archeologico quale strumento educativo, identitario e di sviluppo territoriale. L’obiettivo è coinvolgere attivamente studenti, istituzioni culturali, associazioni di rappresentanza delle realtà produttive locali, promuovendo la conoscenza del territorio e delle sue eccellenze, con particolare attenzione alle competenze per il Made in Italy.<br />
Il primo appuntamento di presentazione delle iniziative previste  si terrà il 30 aprile alle ore 10.30, con interventi che coinvolgeranno il Liceo Made in Italy dell’IIS “Leonardo Da Vinci” di Santa Maria Capua Vetere, la Coldiretti, l’Associazione sommelier Campania E l’Associazione Opus Est.<br />
Già in questa occasione  presenteranno, con il supporto dei docenti, una serie di realizzazioni inedite presso l’Anfiteatro. Tra i lavori esposti figurano un costume storico femminile romano e due capi di alta moda ispirati agli affreschi pompeiani e alle creazioni dei grandi designer del Made in Italy. Le opere sono state realizzate dalle studentesse dell’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali per il Made in Italy – Tessile sartoriale (moda)”, sotto la supervisione delle docenti delle discipline d’indirizzo dell’Istituto di Istruzione Secondaria “Leonardo Da Vinci”, guidato dalla Dirigente scolastica prof.ssa Alfonsina Corvino.<br />
Nella mattinata del 3 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in occasione della Domenica al Museo ad ingresso gratuito, sempre presso l’Anfiteatro Campano, saranno presentati costumi storici femminili romani e due capi di alta moda ispirati agli affreschi pompeiani, allestiti stand dimostrativi a cura di Coldiretti, dell’AIS e dell’Associazione Opus est, con tavoli didattici a cura di Ivan La Cioppa e Marco Falco che, a partire da giugno,  saranno ospitati anche presso il Museo archeologico nazionale dell’antica Capua, attualmente interessato da lavori di ristrutturazione.<br />
Nel pomeriggio, l’evento proseguirà con due appuntamenti, alle ore 16.00 e alle ore 17.00, con degustazioni a cura dell’AIS Campania (su prenotazione).<br />
Accanto agli stand dimostrativi, saranno allestiti anche diversi pannelli redatti a cura del personale del Museo che racconteranno, tra immagini, fonti e indagini archeometriche, alcune tra le più importanti produzioni della cosiddetta “Campania Felix”, un territorio molto esteso che  includeva la fertile pianura del fiume Volturno. Già nella denominazione “Campania Felix” gli antichi celebravano, infatti, l&#8217;opulenza e la produttività donati alla regione dai fertili terreni vulcanici, dal fiume Volturno e dal clima, e ricordavano la bontà dell’olio, dei cereali, del vino e dei formaggi.  Accanto a queste produzioni, verranno illustrate anche quelle tessili, di cui abbiamo testimonianze materiali a Capua già a partire dalla prima età del Ferro.  Che la tessitura fosse una attività particolarmente redditizia a Capua è testimoniato, tra l’altro, dalla presenza, accanto al foro pubblico della città e lungo la via Appia, della domus nota come “Domus di Confuleius”, a conferma dello stato di benessere economico e sociale raggiunto dal proprietario, un sagarius (produttore di mantelli). Un pannello sarà poi dedicato ai profumi campani, di cui le fonti parlano molto ed entusiasticamente, descrivendo gli estesi campi coltivati a rose da cui si ricavavano le migliaia di petali destinati alla produzione del Rhodinon Italikon, il profumo alle rose campano noto in tutto il mondo antico.<br />
L’iniziativa si distingue per il suo carattere innovativo, fondato sull’integrazione tra formazione, patrimonio culturale e inclusione sociale, con importanti ricadute culturali, storiche, artistiche, scientifiche e di valorizzazione turistica del territorio.<br />
“Con questo progetto intendiamo rafforzare il legame tra patrimonio culturale e comunità, valorizzando le competenze dei giovani e il dialogo con le realtà produttive locali. Il Circuito dell’antica Capua si conferma così un laboratorio vivo, dove storia e contemporaneità si incontrano per generare nuove opportunità di crescita culturale e sociale”, così il Direttore dell’Anfiteatro Campano, Antonella Tomeo commenta le iniziative.<br />
La Giornata nazionale del Made in Italy si propone di celebrare la creatività e l’eccellenza italiana, sensibilizzando l’opinione pubblica sul valore e sulla qualità delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani, riconoscendone il ruolo fondamentale nello sviluppo economico e culturale della Nazione. In questo contesto, il ciclo di eventi rappresenta un’importante occasione per promuovere il patrimonio identitario del territorio e il talento delle nuove generazioni.</p>
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		<title>Luca Trapanese entusiasma con il racconto della sua famiglia imperfetta</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/luca-trapanese-entusiasma-con-il-racconto-della-sua-famiglia-imperfetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 09:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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<p>Luca Trapanese, consigliere della Regione Campania e divenuto famoso per l’adozione nel 2018 della piccola Alba, bambina con la sindrome di Down, ha presentato il suo ultimo libro a Maddaloni. È il secondo evento della rassegna organizzata dalla Cartolibreria “Il Girasole”, con il patrocinio dell&#8217;assessorato alla cultura del comune di Maddaloni, per avvicinare i giovani [&#8230;]</p>
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È il secondo evento della rassegna organizzata dalla Cartolibreria “Il Girasole”, con il patrocinio dell&#8217;assessorato alla cultura del comune di Maddaloni, per avvicinare i giovani alla lettura.<br />
Nei saluti istituzionali il Sindaco Andrea De Filippo ha citato un verso di S. Agostino: “Ama e fa’ ciò che vuoi”, inteso non come invito edonista, bensì come principio generale. De Filippo ha sottolineato che la distanza politica con Trapanese non deve essere da ostacolo, anzi: bisogna concorrere insieme al miglioramento del Paese, nel rispetto delle libertà e diversità altrui.<br />
Lucia Grimaldi, giornalista, ha moderato l’incontro.<br />
Trapanese ha raccontato la sua “famiglia imperfetta”: non è solo l’adozione di Alba, lui a sua volta è stato adottato 15 anni fa ed è diventato fratello di Francesco.<br />
Ha raccontato della sua esperienza nel volontariato (a 18 anni era in India e ha conosciuto Madre Teresa di Calcutta), ha raccontato di come l’Italia sia ancora al palo riguardo alle adozioni, con una legge rimasta ferma dal 1983 e ha dato alcuni dati ufficiali ISTAT a dir poco sconcertanti: il 35% degli italiani è single. Tra 20 o 30 anni saranno persone sole e anziane e bisogna pensarci per tempo.<br />
Altri dati sono sull’adozione: nel 2000 in Italia c’erano 10.000 domande d’adozione, nel 2023 sono scese a 1.500. Trapanese ha individuato 2 motivi: i costi e la burocrazia (ci vogliono 5 anni per un’adozione).<br />
Trapanese ha parlato anche dei mille ostacoli che incontra una famiglia con un disabile: rispetto a 20 anni fa le cose sono cambiate, ma c’è la necessità di leggi più specifiche che tutelino maggiormente: attualmente, ad esempio, un disabile a 18 anni è preso in carico dalla salute mentale, l’assegno di cura include i disabili ma è per persone allettate.<br />
Ci sono poi stati interventi dal pubblico: Luca è stato invitato il 15 maggio a partecipare (in collegamento per impegni altrove) all’evento “La primavera delle donne”, evento che premia, in realtà, gli uomini.<br />
È intervenuto Il Luogotenente Giuseppe Farina, Presidente della Sezione A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d&#8217;Italia) di Maddaloni, attiva in iniziative di supporto per bambini con autismo e disabilità nel Casertano.<br />
Un ultimo intervento ha parlato della PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) e maternità surrogata, quest’ultima vista come abominio.<br />
Trapanese ha spiegato che il 95% delle coppie che ricorrono alla maternità surrogata sono eterosessuali e, per la piccola Alba, immagina tra 20 anni un futuro con maggiori diritti e maggiori competenze.<br />
La serata si è conclusa con il firmacopie del libro.</p>
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<p>Foto in copertina di Michele Grauso. Luca Trapanese con la direttrice del nostro giornale Lucia Grimaldi e con i giornalisti Anna Rita Canone e Carmine Posillipo.</p>
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