Daniela De Rosa e Luigi Fusco, Capua sacra. Santi Patroni e Reliquie insigni

A Capua nella chiesa di Maria SS.ma delle Grazie sabato 29 giugno

Daniela De Rosa e Luigi Fusco ancora una volta ci donano un libro, Capua sacra. Santi Patroni e Reliquie insigni, particolarmente interessante, un libro che aggiunge un altro preziosissimo tassello alla storia di Capua, l’altera Roma, come ebbe a definirla Cicerone.

Daniela De Rosa, già dottore di ricerca in Storia dell’Arte presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, è docente di Italiano e Storia presso gli Istituti d’Istruzione Superiore Secondaria. È archivista e bibliotecaria, giornalista pubblicista e collabora a diverse testate. Ha all’attivo numerose pubblicazioni di storia e storia dell’arte. Pochi mesi fa le è stato insignito il Premio Sant’Agata, dall’Amministrazione capuana, per riconosciuti meriti nel campo della promozione culturale.

Luigi Fusco, è docente di Italiano e Storia presso gli Istituti d’Istruzione Superiore Secondaria, nonché guida turistica della Regione Campania, giornalista pubblicista, collabora a diverse testate. Autore di numerose pubblicazioni di storia e storia dell’arte. Per anni ha collaborato con quotidiani e riviste di Terra di Lavoro. Notevole è il suo impegno come critico d’arte nell’ambito dei linguaggi visivi contemporanei; al riguardo, numerosi sono i suoi saggi dedicati ad artisti di fama nazionale ed internazionale.

I due autori questa volta ci espongono tutte le vicende storiche che hanno portato all’istituzione della festa dei Santi Patroni Capuani, alla committenza dei busti reliquiari in argento che li rappresentano ed il contesto dove sono tuttora conservati. È una narrazione la loro, basata su una corposa ricerca bibliografica, che ha messo in risalto l’attuale stato della ricca raccolta di reliquiari, associati alle sculture argentee dei santi tutelari, che si era venuta a creare all’interno della Cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di Capua.

L’intervento di ricerca di De Rosa e Fusco va oltre gli aspetti storico-artistici per trattare anche degli aspetti antropologici connessi con la venerazione dei Santi Patroni e di tutte le celebrazioni ad essi connesse. In tal modo i due autori riescono a darci un quadro completo della memoria storico-culturale di Capua esplicitatasi, nel corso dei secoli, attraverso i momenti religiosi e devozionali, attraverso la graduale formazione di ethos civico, coniugando l’andare avanti, cercando sempre nuove vie, con il mantenere ferma l’àncora della tradizione. Tutto ciò ha ovviamente prodotto un risultato positivo, che è quello di appartenenza alla civitas capuana, in cui tutti gli abitanti si riconoscono in essa, trovando e vivendo in continuazione, da tempi immemori, valori ed idealità in cui ritrovarsi ma anche e soprattutto attorno a cui formarsi.

Il libro di Daniela De Rosa e Luigi Fusco è, per l’appunto, la riprova tanto della memoria storica quanto della identità, perché la passione che essi hanno e che esprimono verso i beni culturali, tanto materiali quanto immateriali, ha trovato linfa vitale nell’Arciconfraternita della “Santella”, che subito ha fatto propria la proposta dei due ricercatori, giusto per ribadire e rafforzare il concetto di appartenenza storica e civile alla città di Capua.

Il libro sarà presentato sabato 29 giugno alle ore 19.00 nella chiesa di Santa Maria SS.ma delle Grazie, popolarmente detta Santella. A dialogare con gli autori ci saranno: don Gianni Branco, coordinatore delle parrocchie del centro di Capua, Francesco Ciociola, direttore della Biblioteca diocesana, Francesco Di Cecio, presidente dell’Archeoclub Campania, Camillo Ferrara, presidente dell’Arciconfraternita di Maria SS. ma delle Grazie. Luigi Di Lauro condurrà come moderatore l’interessante incontro.

Saranno presenti tutti i sodalizi capuani attivi nel campo della cultura, della ricerca storica e della promozione turistica, come la Pro-loco, l’Archeoclub, l’Apollon, la Fidapa e il Touring Terra di Lavoro sezione Capua.