D’Annunzio Vobis debutta al TRAM Al Teatro TRAM di Napoli debutta D’Annunzio Vobis

In scena da sabato 7 a domenica 15 marzo

Sarà il Teatro TRAM (via Port’Alba 30, Napoli) a ospitare sabato 7, domenica 8, sabato 14 e domenica 15 marzo “D’Annunzio Vobis”, scritto da Antonio Mocciola e diretto da Giorgio Gori

In scena accanto ad Alessio Palumbo, Antonella Formisano, Andrea Cancelliere, Manuela Ippolito, Salvatore Iermano, Mattia Sorrentino, Giovanni Bianco, Raffaele Uliano e Marco Cacciapuoti.

Protagonista è Gabriele D’Annunzio, interpretato da Alessio Palumbo, ritratto negli anni successivi al fallimento dell’impresa di Fiume, quando si ritira nel suo rifugio sul Garda, il Vittoriale degli Italiani. Lontano dalla ribalta politica, il Vate si immerge in un universo fatto di eros, arte e ossessioni che alimenteranno gli ultimi, controversi capolavori. A riaccendere in lui desiderio e ispirazione sono figure magnetiche e ambigue come la danzatrice Isadora Duncan, l’eclettico Alberto Spadolini e l’enigmatica Ida Rubinstein. Intorno a lui gravitano il fedele maggiordomo reduce di guerra, l’estroso aviatore Guido Keller, un’apparizione onirica del futurista Filippo Tommaso Marinetti e il figlio Gabriellino. “D’Annunzio Vobis” è un affresco ironico, tagliente e drammatico che scardina i cliché del poeta narcisista e decadente, restituendo un uomo inquieto, contraddittorio e profondamente umano. Tra cocaina, poesia e gioiose depravazioni, lo spettacolo offre uno spaccato d’epoca di potente suggestione, capace di parlare al presente attraverso le ombre del passato.

“Ho voluto raccontare un D’Annunzio lontano dalla retorica monumentale con cui spesso viene rappresentato. Mi interessava l’uomo dopo la caduta, dopo il fallimento dell’utopia di Fiume: un artista ferito, che si rifugia nell’estetica, nel desiderio e nell’eccesso per non soccombere al vuoto. Il Vittoriale diventa così non solo uno spazio fisico, ma un teatro dell’anima, dove convivono sadismo e fragilità, esibizione e paura, grandezza e decadenza. Questo spettacolo non assolve né condanna: osserva. E invita il pubblico a interrogarsi su quanto l’arte nasca spesso da zone oscure, ambigue, perfino scandalose. “D’Annunzio Vobis” è un viaggio sensoriale, ironico e crudele, che prova a restituire la complessità di un uomo che ancora oggi ci inquieta e ci seduce”, dichiara Antonio Mocciola.

Aiuto regia di Barbara Lafratta, ricerche storiche di Roberto Schena e musiche originali di Francesco Di Maso.

Orari degli spettacoli:
sabato ore 20:00
domenica ore 18:00

Biglietti:
intero € 13,00
ridotto € 10,00 under 26 e over 65
studenti € 9,00
Card: 4 spettacoli a scelta: € 36; 8 spettacoli a scelta: € 64,00

Info e prenotazioni:
WhatsApp 342-1785930
email tram.biglietteria@gmail.com