DENUNCIATO IL COMUNE DI CASERTA DA UN RESIDENTE, PER LA VILLETTA ABBANDONATA A VIA AVELLINO (ZONA VIA ACQUAVIVA)

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

CRONACA GIUDIZIARIA

 

 

Caserta – la villetta sita in via Avellino, zona via Acquaviva, per intenderci, versa in condizioni di abbandono, a farlo presente in maniera “energica” è un residente della zona che denuncia il Comune per omissione di atti di ufficio.

Il signor Pietro D’Alessandro, questo il suo nome di battesimo, per il tramite un legale, l’avvocato Luigi Pace di Caserta, fa notare con queste testuali dichiarazioni che “la manutenzione del parco pubblico ubicato nella intersezione tra via Avellino e via Acquaviva, è praticamente inesistente, creando ai residenti della zona, in particolare al mio cliente, la cui abitazione confina con la villetta pubblica, problemi dal punto di vista igienico-sanitario nella totale inerzia delle istituzioni preposte, in questo caso il Comune di Caserta”.

Dichiara  il sig. D’Alessandro che, sono mesi che io stesso personalmente richiedo al Sindaco in persona, ed al dirigente preposto, la pulizia della villa, e lo scorso 4 ottobre ho protocollato un’istanza scritta al Comune di Caserta, affinchè si provveda con urgenza, posto che la mia abitazione è letteralmente invasa, da ratti e serpenti versando in condizioni igienico – sanitarie precarie.

Dopo oltre 30 giorni dalla richiesta, nessuna risposta è arrivata dall’ente locale, per cui il sig. D’Alessandro, non domo, ha inoltrato una denuncia alla Questura di Caserta.
Nella inoltrata denuncia, si fa presente altresì, ed emerge che la villa non è dotata di un impianto di videosorveglianza, non è illuminata nelle ore notturne, e la recinzione che separa l’abitazione del denunciante dal parco, non è assolutamente a norma.

Per l’avv. Pace tutto ciò è inconcepibile, posto che il Comune è obbiligato da un provvedimento giudiziario del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, del lontano 2012, ad adottare ogni provvedimento idoneo (sottolineamo IDONEO!!!!) a salvaguardare la qualità della vita del mio cliente, del suo nucleo familiare, provvedimento a cui l’amministrazione comunale non ha ottemperato.

A breve, incalza l’avvocato, partirà un procedimento, volto ad ottenere il risarcimento danni in sede civile, per tutti i problemi causati al mio assistito dal negligente ed antigiuridico comportamento dell’amministrazione comunale che non ha dato seguito ad un provvedimento giudiziario del Tribunale.