Un grave fatto di cronaca ha scosso Castelnuovo Rangone, nel Modenese, nella serata di sabato 4 gennaio. Una donna di 63 anni è stata uccisa all’interno dell’abitazione in cui viveva con i genitori. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta al piano terra dello stabile. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente al capo e al corpo con un martello. Le ferite riportate si sono rivelate mortali. I soccorsi, allertati tempestivamente, non hanno potuto salvare la donna.
L’intervento dei carabinieri
A segnalare quanto stava accadendo sarebbe stata una vicina di casa. La donna avrebbe udito urla disperate provenire dall’appartamento. I carabinieri della compagnia di Sassuolo sono intervenuti rapidamente sul posto. All’interno dell’abitazione hanno trovato il corpo senza vita della 63enne. L’anziano padre è stato fermato in quasi flagranza di reato. È accusato di omicidio volontario.
Le condizioni dell’indagato
L’uomo, 89 anni, risiede nello stesso comune insieme alla moglie 87enne. La donna è rimasta estranea ai fatti ed è risultata illesa. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, l’indagato soffrirebbe di disturbi psicologici. Da tempo era seguito da un centro di salute mentale del territorio. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito e piantonato all’ospedale di Baggiovara.
Il nodo della prevenzione
Il caso riapre interrogativi delicati sul rapporto tra fragilità psichica e tutela familiare. Particolare attenzione è rivolta ai sistemi di prevenzione e presa in carico. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della magistratura modenese. Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
(Foto ANSA)