La provincia di Caserta sprofonda nuovamente nel terrore ” MALARIA “. Due casi sono stati individuati a CastelVolturno e riguardano due bambini : un maschietto di 9 anni ed una bambina di circa 20 mesi.
A partire dal mese di agosto 2017 , si sono gia’ verificati in provincia di Caserta sei casi di malaria , fra i quali 3 bambini. Va detto , inoltre, che 4 pazienti sono stati ricoverati per malaria e , fra questi, 3 bambini.
Il caso dei bimbi di Castel Volturno sta creando preoccupazione nel paese rivierasco.
I due , che non appartengono allo stesso nucleo familiare, sono stati affidati alle cure mediche : la piccola e’ stata trasferita prima al Santobono e poi al Policlinico Federico II e quindi affidata al polo infettivologico napoletano per la comparsa dei tipici sintomi della più grave forma cerebrale come quella costata la vita circa due settimane fa alla bambina ricoverata a Trento , la cui salute, pero’, era gia’ gravemente compromessa.
Per fortuna dopo un trattamento rianimativo durato due giorni la piccola paziente, che ha risposto benissimo ai protocolli farmacologici, è fuori pericolo di vita ed è stata ora trasferita in reparto per continuare la degenza e le cure.
I casi di malaria registrati al Cotugno sono tutti non autoctoni, ossia contratti da soggetti immigrati che si ammalano nel corso di soggiorni, soprattutto d’estate, nelle loro zone di origine. Solo in quelle aree, oltre al micidiale microbo (Plasmodio) è presente anche la zanzara Anopheles, l’unica capace di far replicare e maturare il germe nel proprio organismo contagiando anche altre persone con la puntura.
Nelle scorse settimane due gemellini di nazionalità nigeriana ma residenti a Santa Maria Capua Vetere, erano stati tradotti lunedì mattina all’Ospedale di Caserta e poi trasferiti al Policlinico di Napoli con la diagnosi nefasta.
L’infezione è stata contratta in Nigeria durante un breve soggiorno. Anche la madre dei succitati, al quinto mese di gravidanza, aveva manifestato sintomi affini, e poi era stata ricoverata all’ospedale Cotugno.