ELEZIONI 2018. Parla Francesco Egido (Speranza per Caserta):”Ho rifiutato una mia candidatura alla Camera. Il mio unico interesse è la mia città. Sosterrò i Cinque Stelle”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Arrivano i primi commenti dopo la presentazione delle liste dei candidati che concorreranno alla Camera e al Senato in vista delle politiche del 4 marzo 2018. Questa volta a parlare è Francesco Egido, un membro del Coordinamento del gruppo Speranza per Caserta.

“Ho aspettato qualche giorno per poter dire la mia sulle prossime elezioni politiche, è tempo di fare un resoconto. Ho detto “No grazie” ad una candidatura propostami per il collegio uninominale della Camera dei Deputati per la Provincia di Caserta. Il mio “no grazie” detto al mondo della sinistra dal quale provengo è dettato da vari motivi. Il mio unico interesse è Caserta, il mio tempo libero, già poco in effetti, è dedicato alla mia città, al territorio in cui vivo. Qualsiasi mia candidatura che possa aiutare la mia città, sarebbe stata attualmente, senza presupposti costruttivi, inappropriata, inutile. La candidatura politica deve arrivare al seguito di un percorso politico, altrimenti le candidature rischiano di sembrare una corsa al potere, mosse per una partita a scacchi, o proposte per aggiungere un nome su una lista per continuare a giocare. Non si lavora di politica, ma per il proprio territorio si lavora ogni giorno. Da dopo la candidatura consiliare con Speranza per Caserta ho dato, e darò, il mio piccolo contributo quotidianamente, se c’è volontà di costruire percorsi politici per il proprio territorio, le possibilità ci sono, la porta è aperta. Se ci si ricorda l’uno dell’altro solo due giorni prima della chiusura liste è mortificante, per tutti, per i cittadini in primis. E’ da un po’ di tempo che aspetto che qualcosa di concreto a Sinistra si riesca a muovere, e continuerò a percorrere i miei ideali, ma se il risultato di ciò che si muove a sinistra è lo scenario in cui stiamo vivendo attualmente, mi mancano proprio le forze per continuare a combattere. Il giro di poltrone anche laddove si dovrebbe combattere per il “popolo” è sempre più frenetico, sempre più essenziale per chi manovra dall’alto. Il popolo, quello da difendere e da vivere quotidianamente, ha bisogno di risposte, ha bisogno di credere in qualcosa che riesce ad essere presente 365 giorni l’anno, non un paio di giorni ogni due. Ci vuole una rottura importante, una rottura che faccia rumore, una volta per tutte. Se attualmente l’unica forza politica che potrebbe riuscire a crearla è il M5S, allora si combatterà al loro fianco, giusta o sbagliata che sia, la mia scelta l’ho fatta- Voterò e farò votare  il Movimento 5 Stelle. Il 4 Marzo è vicino. Dal 5 Marzo in poi (come negli appena passati 572 giorni) sono a vostra disposizione per poter COSTRUIRE”.