Svolta storica nella politica di Casalnuovo di Napoli. Dopo due tentativi andati a vuoto, alla sua terza candidatura Giovanni Nappi conquista la fascia tricolore e diventa il nuovo sindaco della città, al termine di una delle competizioni elettorali più combattute degli ultimi anni. Qualcuno attribuirà il risultato alla vittoria di uno schieramento politico, ma chi ha seguito da vicino questa campagna elettorale sa che il successo di Nappi va ben oltre le tradizionali appartenenze partitiche. È soprattutto l’affermazione di un percorso personale e politico costruito nel tempo sul territorio. Al primo turno Nappi, sostenuto da appena quattro liste, era giunto secondo con circa ottomila voti e un distacco di quasi quattromila preferenze da Nicoletta Romano, candidata appoggiata da una coalizione di tredici liste. Un risultato che sembrava rendere il ballottaggio una sfida in salita. Poi il secondo turno ha cambiato la storia politica della città. Determinante è stato anche il sostegno di Katia Iorio e della sua coalizione, esclusa dal ballottaggio dopo il primo turno, che ha siglato un accordo politico-programmatico con Nappi in vista della sfida decisiva. A vincere è stato un uomo di 52 anni, economista e operatore del terzo settore, che per anni ha fatto politica tra le strade di Casalnuovo e delle sue frazioni, spesso lontano dai palazzi del potere ma sempre vicino alle realtà associative e ai cittadini. Ora per il neo sindaco inizia la fase più difficile: trasformare il consenso elettorale in capacità di governo, costruendo una maggioranza solida e affrontando le numerose sfide amministrative che attendono la città. Intanto le strade di Casalnuovo sono state attraversate da caroselli di auto, bandiere e cori festosi. Tra i sostenitori risuonava con insistenza una sola parola: «Libertà». A Giovanni Nappi e alla sua nuova amministrazione l’augurio di saper interpretare al meglio la fiducia ricevuta dagli elettori, lavorando con responsabilità, dialogo e visione per il futuro di Casalnuovo di Napoli.