di GIOVANNA PAOLINO
CASERTA. Nella giornata di ieri, 29 gennaio 2018, i partiti hanno ufficializzato le candidature alle Elezioni Politiche fissate per il prossimo 4 marzo.
In realta’, il quadro che viene fuori da questa situazione, non riguarda la vittoria o la sconfitta degli aspiranti al seggio parlamentare, quanto piuttosto i rapporti di forza e le varie leadership all’interno dei partiti : in ogni caso , sembra essere chiaro che le candidature sono determinate dalla politica napoletana e romana.
Ma procediamo con ordine.
Un vero e proprio colpo di scena e’ arrivato proprio ieri in Forza Italia, con l’esclusione del Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi , Coordinatore Provinciale del partito , dai candidati alle Politiche 2018.
Il giovane Zinzi , non si puo’ negare, aveva preparato la propria candidatura in ogni dettaglio, ma alla fine non e’ stato ” nominato ” o, forse, secondo la irreprensibile logica politica che lo contraddistingue , ha preferito fare un passo indietro considerato che i margini di vittoria venivano garantiti ad altri.
Tutto si puo’ dire tranne che Forza Italia non abbia dato nelle candidature espressione e voce alla citta’ di Caserta: si pensi a Lucrezia Cicia , ferma in panchina dalle elezioni regionali del 2014 , nonostante i 10mila voti di preferenze riportati in quella occasione; si pensi al ritorno in politica, atteso da molti , di Pio Del Gaudio, gia’ Sindaco di Caserta, dopo le tumultuose vicende giudiziarie del 2015; si pensi ad Adele Vairo, gia’ candidata con il Pdl nel 2013.
Il tutto sotto l’egida della famiglia Cesaro e di Carlo Sarro, nonche’ di Stefano Caldoro. Tutto sotto l’egida napoletana e romana.
La candidatura del Consigliere Regionale Massimo Grimaldi, fedelissimo di Stefano Caldoro, ad esempio, e’ la prova provata della forte incidenza della egemonia dei vertici nazionali.
Tuttavia, al di la’ delle logiche politiche , napolicentriste, e’ evidente come in questa occasione Forza Italia sia stata quanto mai compatta a Caserta citta’ nel riappropiarsi di ruoli e di incarichi che , dopo le varie vicende giudiziarie del 2015, ne avevano determinato la profonda crisi , colmata dall’arrivo di Gianpiero Zinzi , il quale , fresco di trasloco dall’Udc, e con le 20mila preferenze riportate alle elezioni regionali del 2014 , aveva preso il controllo del partito restituendo allo stesso un nuovo vigore.
Adesso e’ quasi come se gli esponenti casertani di Forza Italia, fortificati da una resurrezione voluta da Napoli e da Roma, siano ritornati ai loro posti di combattimento lasciando al giovane Zinzi l’originario ruolo di ” esule “.
Il punto, tuttavia, sono i 20mila voti che fanno capo a Gianpiero Zinzi .
A questo punto, gli elettori del COnsigliere Regionale saranno ancora intenzionati a votare per Forza Italia ?
Noi crediamo di no.
La Famiglia Zinzi non perdonera’ ” questo schiaffo di Anagni” che , comunque, al partito azzurro costera’ , a nostro avviso , la perdita di oltre 20mila voti.
Non crediamo che Gianpiero Zinzi lascera’ Forza Italia : ne e’ Consigliere Regionale , e’ il Coordinatore Provinciale del partito ed e’ Presidente della Commissione Terra dei Fuochi.
Gianpiero Zinzi rimarra’ al suo posto : si tratta solo di capire chi sara’ a beneficiare delle sue ventimila ed oltre preferenze.
Forse, mai come ora, il giovane Consigliere Regionale sara’ quanto mai conteso dagli altri partiti, non solo del centrodestra.
Altra caccia ai voti dispersi nel centro destra casertano , inoltre, e’ quella nei confronti di Enrico Trapassi, Coordinatore Provinciale dimissionario di ” Noi con Salvini”, insieme con l’intero direttivo per protesta contro la logica delle nomine e delle cariche calate dall’altro senza alcuna considerazione per il merito e per la territorialita’.
Enrico Trapassi ha immediatamente costituito il Movimento Civico ” Azione e Partecipazione “.

Alla vigilia delle elezioni del 4 marzo , dunque, ancora una frattura, nel centro destra casertano – coalizione Fi, Noi con Salvini, FdI- con un pacchetto di voti , quello di Enrico Trapassi, di cui era titolare Noi con Salvini e di cui al momento non si conosce la destinazione.
La posizione di Enrico Trapassi , nel centro destra, non e’ forte come quella di Gianpiero Zinzi, ma , in ogni caso , si deve ricordare che egli si e’ candidato come Sindaco di Caserta alle amministrative 2016 , riportando da solo ben 800 preferenze . Senza considerare il suo lavoro sul territorio con Noi con Salvini in seguito al quale egli aveva costituito un direttivo provinciale talmente forte e coeso da dimettersi in blocco.
Anche in questo caso , ci si chiede : a quali beneficiari saranno destinati i voti di Enrico Trapassi e di ” Azione e Partecipazione “? Considerata la situazione , non certamente alla coalizione FI- Noi con Salvini- Fratelli d’Italia.
Questi due casi politici – Zinzi e Trapassi – , a nostro avviso , hanno inevitabilmente gia’ segnato l’esito delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 per il centro destra casertano.
Ovviamente, la situazione e’ marginale , perche’ alla fine contano nella coalizione le esigenze di Napoli e di Roma.