“Un fiore nella palude. Innanzi ai pirateschi comportamenti di Matteo Renzi, che riduce alla marginalità le candidature spettanti alle opposizioni interne, si distingue, per lucidità politica e compostezza di stile, Andrea Orlando. Misurate le parole, chiari i concetti espressi ai giornalisti che lo incalzavano. Dichiara, tra l’altro, che il tradimento (di Renzi) non è una categoria valida in politica. È vero, ma dovrebbe esserlo la lealtà di mantenere gli impegni assunti. Se non ci saranno maggioranze uscite dalle urne, il governo di larghe intese sarà tra Renzi e Berlusconi. Per similitudine caratteriale”. Lo scrive, in un post sulla sua pagina Facebook, Vincenzo D’Anna, senatore del gruppo Ala (Alleanza LiberalPopolare Autonomie) – Pri (Partito Repubblicano Italiano).