ELEZIONI POLITICHE 2018. TERREMOTO NEL CENTRO DESTRA CASERTANO. ENRICO TRAPASSI E IL COMITATO PROVINCIALE SI DIMETTONO DA ” NOI CON SALVINI” e FONDANO ” AZIONE E PARTECIPAZIONE ” : ” BASTA CON CHI SACCHEGGIA LE SPERANZE DI QUESTA TERRA “

di ANTONIO DE FALCO  e GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Un vero e proprio terremoto politico questa mattina  nella sede del Comitato Provinciale di ” Noi con Salvini ” in via Laviano 142 e proprio alla vigilia della presentazione delle liste elettorali del centro destra per le politiche del 4 marzo 2018.

Il Dott. Enrico Trapassi, Coordinatore Provinciale  , e l’intero Comitato Provinciale nel corso di una conferenza stampa   hanno rassegnato le dimissioni dal  partito   di  Matteo Salvini ed hanno dato vita ad un nuovo Movimento Civico denominato ” AZIONE E PARTECIPAZIONE “.

Una scelta coraggiosa e consapevole   sulla quale da tempo Enrico Trapassi stava meditando.

Una  decisione sicuramente non facile che parla di amore per la democrazia e per la propria terra   e di  profondi valori etici   e civili intrinseci alla sopravvivenza stessa dello Stato.

Questo  il documento di Enrico Trapassi   che spiega  la  decisione degli iscritti di lasciare il Movimento ” Noi con Salvini “: una scelta che , inevitabilmente, avra’ delle ripercussioni sui risultati del centrodestra a Caserta   e che senza mezzi termini affronta il problema delle candidature calate dall’alto per le politiche 2018, sia all’interno di Noi con Salvini, sia all’interno del centro destra e del centro sinistra.

“L’urgenza di una conferenza stampa   e’ stata dettata da una situazione  che , a nostro avviso , e’ divenuta insostenibile . Abbiamo atteso fino alla fine perche ‘ le notizie che ci giungevano  e la linea politica che si andava profilando  ci lasciavano completamente increduli.

Molti di voi che in questi giorni ci hanno chiamato sanno che , per atto di responsabilita’ ,  nei confronti del partito stesso , non abbiamo voluto rilasciare alcun tipo di  dichiarazione relativamente alle tante indiscrezioni che  si inseguono ora dopo ora  e di cui tutti abbiamo letto.

Per andare, comunque, direttamente al centro della questione,  voglio , innanzi tutto , che sia chiaro a tutti che  questo Coordinamento Provinciale non ha avuto alcun ruolo  ed e’ totalmente estraneo alle dinamiche che  hanno portato al generarsi di tali indiscrezioni  sui candidati e sugli avvicinamenti al partito.

Noi abbiamo sempre sostenuto , in tutte le sedi,  che il metodo con cui bisognava arrivare a determinare le candidature doveva  poggiare su due pilastri per noi fondamentali : il merito e la territorialita’.

Tutto questo e’ stato completamente stravolto  dalle linee politiche messe in atto in Campania  da logiche studiate ai tavoli napoletani  con la pretesa di farle digerire ai territori ; logiche che non hanno , a nostro avviso,  nulla a che vedere con la costruzione di una logica politica  di cambiamento e con i principi e con le idee in nome dei quali abbiamo iniziato il cambiamento nel 2016.

Nella prima conferenza stampa , fatta in occasione della presentazione  di ” Noi con Salvini” in provincia di Caserta,  avvenuta tre anni fa, dissi che ” questo partito sarebbe stato fatto dalla gente e non dagli apparati ” e che non avremmo mai partecipato a qualcosa  che ” diventasse solo una organizzazione elettorale “, che avremmo mantenuto le distanze da ” chi compativa le miserie di questa terra e poi ne saccheggiava le speranze “, che non avremmo mai prestato il fianco al ” parassitismo  di quella politica incollata ad una sedia “.

In assoluta coerenza con quelle posizioni e con l’agire che ci ha caratterizzato in questi anni,  ancora pochi giorni fa il nostro gruppo dirigente ha scritto un documento , inviato ai vertici del partito,  in cui si e’ ribadito che tutto cio’ passava anche per la condivisione di scelte relative  alle candidature , che non potevano perdere di vista  criteri di merito e di territorialita’.

Poiche’ non riteniamo  che , ancor piu’ che in un momento politico come quello che  stiamo attraversando , si possa  annunciare un cambiamento senza testimoniarlo davvero,  e poiche ‘ non intendiamo accodarci a logiche che ci sono estranee  e contro le quali abbiamo sempre combattuto, pensiamo che l’unico atto possibile siano le dimissioni complete  di tutta la classe dirigente del partito.

Questo rappresenta per noi un atto doveroso ed imprescindibile  per cio’ che vogliamo continuare a fare per il nostro territorio”.