Famiglia Zinzi: divorzio da Fi o accordo con Lucrezia Cicia? Per Gianni Mancino nessuna speranza di diventare Sindaco di Caserta.

A Caserta sono in molti a domandarsi quali saranno le decisione della Famiglia Zinzi dopo ” lo schiaffo di Anagni”, dopo, cioè, la volontà di Silvio Berlusconi di affidare il coordinamento provinciale di Fi a Paolo Russo, Deputato e Coordinatore della Grande Napoli di Fi. Sta di fatto che il Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi,al momento , esprime incondizionatamente Fi nella nostra provincia forte dei suoi 20mila voti di preferenze riportati alle elezioni di maggio.Abbiamo già detto che, nonostante tutto questo, la vita nella famiglia di Fi non è mai stata facile per gli Zinziani. Fin dall’inizio ! Adesso ,pero’, il gioco si è fatto molto duro e bisogna chiedersi se la piu’ potente famiglia politica del nostro territorio intenda sostenere Silvio Berlusconi o se, invece, si possa prospettare la possibilità per gli Zinziani di traslocare nuovamente in un altro movimento politico portando in dote i 20mila voti di Gianpiero. Operazione , del resto, che il camaleontico Mimì mise in atto già ai tempi del suo divorzio dall’Udc avvenuto circa due anni fa. Sullo sfondo di queste decisioni la presenza di Paolo Russo, peraltro marito della ben nota Noemi Letizia, il quale intende candidarsi alle politiche del 2018, e la presenza di Lucrezia Cicia, peraltro compagna del Sindaco di Capua Carmine Antropoli ed ex moglie dell’ Uomo delle Cave , Antonio Luserta, che si è proposta “Sindaco di Caserta”, a quanto pare, e , considerata la sua avvenenza, forse ce lo possiamo spiegare, dello stesso Silvio Berlusconi. Insomma, in questo minuetto di matrimoni eccellenti, perde proprio la famiglia Zinzi che con i voti ha stracciato tutti gli avversari politici. Una partita a dama nella quale ci chiediamo quale sarà la mossa degli Zinzi. Recentemente anche Nello Spirito , che ha lasciato Fi avvicinandosi a Raffaele Fitto, ha fatto intendere che , in città, circolano le voci di un probabile allontamento degli zinziani, da Fi ormai controllata dalla famiglia Cesaro. Nel frattempo il Presidentissimo rilascia dichiarazioni nelle quali esclude la sua prossima candidatura a Sindaco di Caserta. Noi non abbiamo nessun motivo per non credergli anche perchè, di questi tempi, ” il posto di Gianpiero”, braccato da Paolo Russo e da Lucrezia Cicia, va salvato ad ogni costo. Ecco, pertanto, prospettarsi la seconda possibilità: la candidatura di Gianpiero come Sindaco di Caserta, che , forte dei 20mila voti, salirebbe al soglio di Palazzo Castropignano senza ombra di dubbio. In questa operazione , si dice, potrebbero essere coinvolti Lucrezia Cicia, e i suoi Uomini, che da tempo stanno ” mercanteggiando” i 12mila voti riportati dalla Bellissima alle regionali di maggio. In questo modo, Gianpiero diventerebbe Sindaco di Caserta, rafforzando la sua posizione politica in vista delle politiche 2018, e Lucrezia Cicia gli subentrerebbe a Palazzo Santa Lucia come consigliere regionale.Sono in molti a ritenere che Lucrezia Cicia non abbia alcuna intenzione di diventare Sindaco , funzione che richiede competenza politica e sacrificio personale, e a Caserta, aggiungiamo noi, ancora di piu’. Sembrerebbe, invece, che la carica di COnsigliere Regionale di opposizione sia a lei piu’ confacente, con la buona pace di Berlusconi. In altri termini, vi potrebbe essere un accordo, per molti già in atto, tra Zinzi e Cicia proprio in funzione di questi obiettivi per neutralizzare i dictat della famiglia Cesaro. Chi rimarrebbe escluso da tali accordi sarebbe Gianni Mancino, per anni Delfino del Presidente Zinzi, che molti in città considerano il candidato Sindaco per Caserta alle amministrative 2016 proposto dall’ala zinziana di Fi. In realtà, la candidatura di Gianni Mancino,uomo peraltro fortemente legato alle precedenti amministrazioni, potrebbe essere boicottata proprio da Domenico Zinzi, suo pigmalione politico, per sostenere l’ascesa di Gianpiero a Palazzo Castropignano. A questo punto non resta che aspettare quello che accadrà nelle prossime settimane. Una cosa è certa : qualunque decisione prenda, Domenico Zinzi non è uomo che molla la preda fino ad ora conquistata.