Ferrovie scontro sindacati RFI sugli appalti.

FAST CONFSAL Campania e Molise esprime profonda preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori.

Ferrovie, scontro sugli appalti. FAST CONFSAL Campania e Molise, attiva le procedure di raffreddamento contro i tagli di RFI. Riduzioni di orari, pulizie e presidi nelle stazioni prima ancora di aprire il tavolo con i sindacati: è questo il fulcro della dura protesta sollevata dalla Segreteria Regionale Campania-Molise di FAST CONFSAL. Al centro della vertenza c’è l’Ordine di Servizio n. 298 di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), entrato ufficialmente in vigore il 1° settembre 2026. Il provvedimento introduce una profonda rimodulazione delle attività in appalto, scatenando la reazione immediata della sigla autonoma che denuncia rischi concreti per occupazione, salari e sicurezza, con la contraddizione del confronto a cose fatte. Secondo quanto riferito dal sindacato, la richiesta di un incontro urgente per discutere la riduzione delle prestazioni era stata inoltrata già il 28 agosto. Ciononostante, RFI ha proceduto all’applicazione unilaterale delle nuove disposizioni.

«È paradossale, dichiara la segreteria della FAST CONFSAL, chiediamo un confronto urgente e, prima ancora di sederci al tavolo, le modifiche vengono già applicate. Il rischio è che il confronto sindacale si trasformi in una semplice presa d’atto di decisioni già assunte» I tagli disposti dall’Ordine di Servizio n. 298 colpiscono comparti delicati per la gestione quotidiana degli scali ferroviari quali: Servizi accessori e presidio dei servizi igienici, Apertura e chiusura degli impianti ferroviari, Attività di pulizia e decoro delle stazioni coinvolte. Una crisi che viene da lontano, per i rappresentanti dei lavoratori non si tratta di un fulmine a ciel sereno. La sigla sindacale aveva già denunciato nei mesi scorsi una costante erosione delle ore lavorative nell’ambito degli appalti ferroviari, un trend che ha inoltre, progressivamente ridotto i redditi costringendo i lavoratori a fare ricorso agli ammortizzatori sociali. La riduzione del personale e il taglio delle ore sollevano forti preoccupazioni sul fronte della sicurezza sul lavoro, legata all’aumento dei carichi e ai rischi interferenziali all’interno dei cantieri e delle stazioni. Lo scenario nazionale profila un settembre “nero” per i trasporti, la vertenza locale, infatti, si inserisce in un quadro di forte tensione che sta interessando l’intero comparto dei trasporti a livello nazionale. Proprio a ridosso dell’entrata in vigore del provvedimento campano, il calendario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segnala una serie di agitazioni a catena: Scioperi nazionali della manutenzione. Mobilitazioni coordinate da sigle autonome e di categoria stanno interessando diverse unità territoriali della manutenzione di RFI (come l’Unità di Verona e le procedure avviate a Bologna). Per i giorni del 7 e 8 settembre 2026 è già stato confermato uno stop nazionale di 24 ore che coinvolgerà il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, rischiando di paralizzare il traffico ferroviario subito dopo il rientro dalle vacanze estive. La FAST CONFSAL ha formalmente richiesto la sospensione immediata delle modifiche e una proroga del vecchio regime per consentire una reale discussione e bloccare i riflessi occupazionali dell’Ordine di Servizio 298. Se il confronto non darà i frutti attesi, inevitabilmente si profila lo spettro dello sciopero di categoria negli appalti. I sindacati pretendono la trasmissione dei Piani di Lavoro (PdL) aggiornati e i dati precisi sul numero di addetti penalizzati dalle riduzioni. Nel frattempo, sono state ufficialmente attivate le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla Legge 146/1990, se RFI non farà un passo indietro ristabilendo un dialogo trasparente basato su dati reali, il sindacato sarà costretto a mettere in campo ogni iniziativa di lotta istituzionale fino allo sciopero nell’interesse e per la tutela della sicurezza e del reddito dei lavoratori degli appalti.