FIORI DEL MALE: Da Scampia a Sanremo

“ALLARME ROSSO NEL GOLFO PERSICO” ALLA FINALE NAZIONALE DI SANREMO ROCK 2026

L’11 settembre 2026 la band fondata dai fratelli Nunzio e Claudio Ciccone porterà sul palco dell’Ariston una canzone nata nel 1991 durante la prima Guerra del Golfo e tornata, trentacinque anni dopo, a interrogare il nostro presente.

SANREMO, SETTEMBRE 2026 – I Fiori del Male parteciperanno alla Finale Nazionale di Sanremo Rock, in programma venerdì 11 settembre 2026 al Teatro Ariston di Sanremo, con “Allarme Rosso nel Golfo Persico”.

È l’approdo su uno dei palcoscenici più rappresentativi della musica italiana per un progetto nato nel 1991 a Scampia, nella periferia nord di Napoli, dall’iniziativa dei fratelli Nunzio e Claudio Ciccone insieme ad Alessia Ciccone.

La partecipazione all’Ariston assume un significato particolare: “Allarme Rosso nel Golfo Persico” fu scritto nel 1991, durante la prima Guerra del Golfo, come riflessione sulla guerra, sul petrolio, sul nazionalismo, sulla manipolazione dell’informazione e sulla trasformazione dei conflitti in spettacolo televisivo.

A trentacinque anni di distanza, il brano ritorna con una forza nuova e con interrogativi che restano drammaticamente attuali.

DAL 1991 AL 2026: UNA CANZONE ATTRAVERSA IL TEMPO

“Allarme Rosso nel Golfo Persico” non nasce oggi per commentare l’attualità. Nasce dentro la storia.

Nel 1991 i Fiori del Male vivevano e suonavano nella 167 di Secondigliano-Scampia, raccontando attraverso il rock una periferia
troppo spesso descritta soltanto dall’esterno. La loro musica cercava di esprimere il conflitto tra bene e male, coscienza e indifferenza, libertà individuale e condizionamento collettivo.

Il testo superava già allora il riferimento a un singolo conflitto per
trasformarsi in un allarme universale: “Dentro ogni uomo c’è la sua
tempesta…”.

Il Golfo Persico diventava così il simbolo di tutte le guerre e di
quella tempesta interiore che può condurre l’uomo verso la distruzione
oppure verso una nuova presa di coscienza.

Il brano fu presentato nel 1992 al Palariccia di Ariccia nell’ambito
di “United Rock for Europe”, manifestazione legata a Sanremo Rock e
patrocinata da Rita Pavone e Teddy Reno. I Fiori del Male furono
selezionati tra i dieci migliori gruppi della competizione.

Nello stesso periodo la canzone venne presentata durante una
partecipazione a “Diretta da…”, programma di Radio Uno RAI condotto da
Dodi Moscati. La registrazione originale è conservata nell’archivio
storico della band.

IL RECUPERO DEL MASTER E LA MEMORIA DI SALVATORE CICCONE

Il ritorno del brano è anche una storia familiare, di memoria e di
salvaguardia artistica. Il materiale originale, conservato
inizialmente su DAT e musicassetta, è sopravvissuto per oltre tre
decenni.

Un ruolo fondamentale è stato svolto da Salvatore Ciccone, padre di
Nunzio e Claudio, che si occupò della digitalizzazione del DAT e della
musicassetta, permettendo alla registrazione di attraversare il tempo
e di essere recuperata.

Salvatore Ciccone è scomparso il 3 settembre 2025. La pubblicazione
del brano e il suo arrivo all’Ariston rappresentano anche un modo per
onorarne la memoria e portare a compimento la sua volontà di non
lasciare andare perduta quella testimonianza artistica.

LA NUOVA VITA DEL BRANO

“Allarme Rosso nel Golfo Persico” è stato pubblicato ufficialmente il 4 aprile 2026.

La nuova registrazione conserva l’identità, la tensione e il messaggio
dell’opera originaria e riunisce alcuni musicisti della formazione
storica:

Nunzio Ciccone – voce e autore
Claudio Ciccone – chitarra e produzione
Andrea Palazzo – chitarre
Enzo Esposito – basso
Roberto Zincone – batteria

Il video ufficiale, pubblicato l’11 luglio 2026 e girato al Ponte della Musica di Roma, trasferisce il messaggio del brano in uno spazio contemporaneo.

Dopo la pubblicazione, il singolo ha ottenuto recensioni,
segnalazioni, inserimenti in playlist e passaggi radiofonici in Italia
e all’estero.

LA FORMAZIONE SUL PALCO DELL’ARISTON

Nunzio Ciccone – voce
Andrea Palazzo – chitarra
Saverio Pappalardo – chitarra
Enzo Esposito – basso
Angelo Calabrese – batteria

Claudio Ciccone, cofondatore dei Fiori del Male, chitarrista,
produttore e custode insieme al fratello della storia del progetto,
accompagna il percorso artistico e la nuova vita discografica del
brano.

UNA STORIA CHE PARTE DA SCAMPIA

I Fiori del Male nascono nel 1991 con l’obiettivo di dare voce a una
realtà sociale complessa, evitando sia la retorica sia la
rappresentazione stereotipata della periferia.

Nel corso degli anni partecipano a iniziative musicali, culturali e
sociali. Sono coinvolti nel progetto “Non solo Bronx – Da casa mia non
si vede Capri”, diretto artisticamente da Peppe Lanzetta e promosso
dal Comune di Napoli nel 1996.

Il loro percorso è documentato da articoli, fotografie, locandine e
testimonianze pubblicate, tra gli altri, da Ateneapoli, la Repubblica,
Il Mattino e il Corriere della Sera, che nel 1999 definì Nunzio e
Claudio Ciccone “Fratelli Rock”.

La finale di Sanremo Rock rappresenta il riconoscimento di una storia
indipendente portata avanti per trentacinque anni senza rinunciare
alla propria identità.

DICHIARAZIONE DEI FIORI DEL MALE

«Arrivare al Teatro Ariston con una canzone scritta nel 1991 significa
dare finalmente voce a un messaggio che non si è mai spento.
Trentacinque anni dopo, quelle parole continuano purtroppo a
riguardarci.

Portiamo sul palco la nostra storia, Scampia, le persone che hanno
creduto in noi e la memoria di nostro padre Salvatore, che ha
contribuito a salvare questa registrazione. Per noi l’Ariston non è
soltanto un traguardo musicale: è il punto d’incontro tra ciò che
eravamo nel 1991 e ciò che abbiamo avuto la forza di preservare fino a
oggi.»