CAPRI_NAPOLI — Cinque volte. Cinque come una mano di poker, cinque come quella combinazione che nel gioco delle carte sembra quasi imbattibile. Ma questa volta non c’è un tavolo verde: ci sono 36 chilometri di mare, il Golfo di Napoli e una sfida che soltanto i più resistenti riescono a portare a termine. Alessio Occhipinti lo ha fatto ancora. Il trentenne romano delle Fiamme Oro ha conquistato la 61ª Capri-Napoli – Trofeo Vecchio Amaro del Capo, mettendo in fila gli avversari e soprattutto entrando definitivamente nella leggenda della Maratona del Golfo. È il suo quinto trionfo, dopo quelli del 2021, 2022, 2024 e 2025. Un pokerissimo che gli permette di raggiungere il record del compianto Giulio Travaglio, il “Caimano di Baia”, fermo a cinque vittorie dal lontano 1970. Occhipinti ha aspettato, ha studiato, ha nuotato gomito a gomito con i migliori. Poi, a una decina di chilometri dall’arrivo, ha cambiato marcia. Un allungo, gli avversari che cedono, il romano che prende il largo. Da quel momento è stata una cavalcata solitaria verso Napoli. Il cronometro si ferma dopo 6 ore, 13 minuti e 28 secondi. Dietro di lui il ceco Matej Kozubek, secondo in 6:18:39, e Niccolò Ricciardi, terzo in 6:23:22. «Sono felice», ha detto Occhipinti al traguardo. E già pensa al futuro: «Il sesto successo? Sinceramente, devo ammettere che ci penso». Il Golfo, intanto, ha incoronato anche una nuova regina. Alessia Ossoli, 21enne bresciana dell’Aurelia Nuoto, alla prima partecipazione ha firmato un successo pesantissimo: 6:26:45 e primo posto davanti a Veronica Santoni. Per la giovane azzurra, già bronzo mondiale junior e campionessa italiana nel 2025, è la prima firma sull’albo d’oro della Capri-Napoli. Cinque Occhipinti, una Ossoli: oggi il Golfo partenopeo ha parlato italiano.
ALESSIA OSSOLI