FURTO ALLA REGGIA DI CASERTA – nuovi elementi potrebbero aiutare a ricostruire i fatti

di Alessandro Fedele

CASERTA – Uno stranissimo furto, quello avvenuto nella Reggia di Caserta di sabato sera, anche se diverse testate giornalistiche hanno riportato che i ladri hanno agito nella notte tra sabato 9 e domenica 10 giugno. Alcune indiscrezioni abbastanza attendibili ci informano però del contrario. Il furto infatti sarebbe avvenuto proprio durante l’apertura serale della Reggia di Caserta, nella sala delle esposizioni temporanee di “Terrae Motus”, danneggiando l’esposizione dell’opera “Ex voto” dell’artista francese Christian Boltanski. I ladri però non sanno una cosa molto importante: il “bottino”, che consiste in due figurine dell’opera d’arte di Boltanski, senza l’opera non ha alcun valore monetario, tanto meno artistico.

Ripercorriamo i fatti. Il furto sarebbe dunque avvenuto sabato sera, ma l’allarme è stato dato soltanto in tarda mattinata di Domenica. Subito sul posto i Carabinieri di Caserta, i custodi della Reggia e il Nucleo Reggia dell’Ass. Naz. Carabinieri. A quanto pare, però, le due figurine dell’opera sono state “servite su un piatto d’argento”, in quanto, secondo indiscrezioni, sarebbero state assolutamente incustodite, ne protette da alcun pannello trasparente e per di più prelevarle non era tanto difficile siccome appese ad un filo di nylon con un banalissimo gancio.

Il Direttore Mauro Felicori non ha esitato ha lasciare dichiarazioni alla stampa, infatti ha detto: “Ho disposto un’indagine amministrativa interna per capire cosa sia successo, ma di certo il furto di ieri sera non è legato ad alcuna presunta carenza di custodi”.

Indubbiamente i custodi erano in numero sufficiente, ma la possibilità per chiunque di poter allungare le mani su queste due piccole opere d’arte era molto elevata. Sempre delle indiscrezioni ci informano che una scolaresca era nei paraggi quella sera e con loro anche altri gruppi di possibili teppistelli. La mostra, inoltre, non era assicurata – sempre stando alle voci di corridoio – perciò nessuno vedrà mai un risarcimento dopo il furto subito. Un altro fattore che avrebbe permesso ai ladri di agire indisturbati è l’assenza di telecamere di video sorveglianza, forse perché si tratta di una mostra allestita provvisoriamente.

Al momento i Carabinieri continuano la loro indagine e noi staremo a guardare in attesa che esca fuori il nome del responsabile del grave danno arrecato all’artista Christian Boltanski e al mondo dell’arte contemporanea.