“L’ Onorevole Gianpiero Zinzi, Presidente della Commissione Terra dei Fuochi, si è attivato con il Presidente De Luca e ha risposto alla mia richiesta di annullare per i Comuni che hanno aderito al patto per la Terra dei Fuochi gli effetti del Decreto Lorenzin sulla abolizione del ticket sanitario su 203 prestazioni”. Queste le parole di Gianfausto Iarrobino, ex Presidente del Consiglio Comunale di Caserta, da tempo impegnato come Medico sul fronte della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini della nostra terra. Il Decreto Appropriatezza , entrato in vigore lo scorso 27 gennaio, stabilisce che per 208 prestazioni i cittadini non avranno piu’ diritto ad utilizzare il ticket sanitario e saranno obbligati a pagarle interamente se non rientranti in determinati parametri”. ” Credo- continua Gianfausto Iarrobino – ci sia molto da fare per i nostri consiglieri regionali e parlamentari. Devono farsi sentire. La gente aspetta” . E aggiunge : ” Questa è una battaglia che si deve fare e che deve coinvolgere tutte le forze politiche se si vuole raggiungere il risultato sperato.
L’onorevole Gianpiero Zinzi che presiede una commissione regionale cosi importante ora è sulla giusta strada difendendo gli interessi di tanti cittadini colpiti dal cancro”.
Il Decreto Appropiatezza prevede che il diritto al ticket sanitario sia consentito solo se la prestazione medica sia assolutamente necessaria. ” Il decreto pone dei limiti per la prescrizione a carico del SSN per esami di notevole importanza per la qualità di vita soprattutto nel nostro territorio – spiega Gianfausto Iarrobino – dove , se i dati del nuovo rapporto dell’Iss saranno confermati, il Governo dovrà intervenire urgentemente per tutelare la salute dei cittadini dei 55 Comuni campani della terra dei fuochi nei quali si sarebbero riscontrati eccessi della mortalità, dell’incidenza tumorale e dell’ospedalizzazione per diverse patologie”. Una legge, dunque, che per molti sarebbe anticostituzionale e che pone prescrizioni agli esame del colesterolo, risonanze magnetiche, ma anche estrazioni e ricostruzione di denti ed ancora, Odontoiatria, Genetica, Radiologia diagnostica, Esami di laboratorio, Dermatologia allergologica, Medicina nucleare, cioè TAC. In pratica 203 prestazioni che, se prescritte al di fuori delle condizioni di erogabilita’ contemplate dal decreto saranno a totale carico del paziente.
“Bisogna, inoltre, pensare- continua – a quei soggetti che, seppure non poveri, percepiscono uno stipendio limitato per cui il costo di una prestazione medica può essere gravoso.
In molti casi prevenire può essere meno dispendioso che curare, ma se un’ampia fetta di cittadini sceglie a malincuore di non affidarsi alla prevenzione questo non rappresenta comunque un danno per il Sistema Sanitario Nazionale?”.
“Ci aspettiamo – conclude – che il Presidente De Luca possa in tempi brevissimi trovare la soluzione sperata. Sarebbe un passo avanti per il nostro territorio ad alta incidenza neoplastica. Poi bisognerà migliorare la qualità delle cure nei nostri ospedali , terapia e diagnostica e potenziare la rete oncologica provinciale e regionale”. GIOVANNA PAOLINO