Ultimo fine settimana di maggio per la 21^ edizione di Capua il Luogo della Lingua Festival, diretto da Giuseppe Bellone, che da oggi a domenica propone un calendario fitto di incontri dedicati alla letteratura, al giornalismo, alla cultura contemporanea e al protagonismo delle nuove generazioni. Un’edizione che conferma la vocazione della manifestazione: costruire connessioni tra libri, territori, memoria e nuovi linguaggi, trasformando Capua in uno spazio di dialogo aperto tra autori, pubblico e giovani protagonisti. Cuore pulsante degli appuntamenti sarà il Museo Campano, diretto da Gianni Solino, partner dell’evento nell’ambito del progetto di valorizzazione dei piccoli musei finanziato dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, con il sostegno della BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli, presieduta da Roberto Ricciardi. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Città di Capua ed è promossa sotto l’egida del Patto per la Lettura – Capua Città che Legge, all’interno delle politiche culturali sostenute dall’assessore alla Cultura Vincenzo Corcione, con uno sguardo già rivolto alla candidatura di Capua a Capitale Italiana del Libro entro il 2027.

SABATO 30 MAGGIO
Il programma entrerà nel vivo sabato 30 maggio alle ore 11 al Museo Campano con l’incontro dedicato al giornalista e scrittore Danilo Chirico, che presenterà il libro La figlia del Clan. Un cognome da nascondere, un destino da riscrivere (Piemme). A dialogare con l’autore saranno Lella Palladino e Gabriella D’Angelo. Il volume racconta la storia di Giuseppina Pesce, cresciuta all’interno della ’ndrangheta calabrese e diventata una delle prime donne appartenenti a un clan mafioso a collaborare con la giustizia. Una testimonianza intensa, segnata dalla scelta di rompere il silenzio per proteggere i figli e ridefinire il proprio futuro. L’iniziativa nasce in collaborazione con la Cooperativa EVA, attiva dal 1999 nella promozione dei diritti e della libertà delle donne, nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile e nella gestione di centri antiviolenza e case rifugio in Campania. Il sabato pomeriggio sarà invece dedicato alle nuove generazioni e al dialogo tra giovani autori e giovani lettori, grazie alla collaborazione con il Liceo Pizzi. Ad aprire il programma sarà Erica Cassano, tra le autrici emergenti più interessanti della narrativa contemporanea italiana, che presenterà il romanzo Duramadre (Garzanti), accompagnata dalla professoressa Daniela De Rosa. Nata a Maratea nel 1998 e cresciuta tra Calabria, Napoli, Parigi, Torino e Genova, Cassano rappresenta una generazione di scrittrici capaci di trasformare identità e appartenenza in materia narrativa viva e attuale. Dopo gli studi in Filologia Moderna all’Università Federico II di Napoli e un master in scrittura e narrazione a Torino, il suo percorso letterario ha rapidamente attirato l’attenzione della critica e dei lettori. A seguire sarà la volta di Monica Acito, tra le rivelazioni più autorevoli della nuova narrativa italiana, autrice del romanzo La carità carnale, che sarà presentato da Alessia Aulicino. Classe 1993, originaria del Cilento e formatasi tra Napoli e Torino, Acito ha conquistato pubblico e critica grazie a una scrittura intensa e profondamente radicata nelle contraddizioni del Sud contemporaneo. Dopo il percorso alla Scuola Holden e importanti riconoscimenti – tra cui il Premio Calvino per la narrativa breve – oggi è considerata una delle voci più originali del panorama letterario nazionale. Gli incontri rappresentano uno dei momenti centrali della filosofia del festival: creare un ponte autentico tra giovani lettori e autori che stanno ridefinendo il racconto del presente. Tra le novità più significative di questa edizione c’è Siamo Noi, il collettivo di ragazze e ragazzi nato attorno al festival e diventato rapidamente uno spazio creativo e organizzativo capace di portare nuove idee e linguaggi all’interno della manifestazione. Da questa esperienza prende vita Capua il Luogo della Lingua Festival Podcast Talk, una serie di podcast live ideati e organizzati direttamente dai giovani del collettivo. A guidare gli incontri sarà Daniele Mingione, voce ormai riconoscibile del festival, che in questi mesi ha raccontato sui social il dietro le quinte della manifestazione. Sul palco saliranno tre ospiti particolarmente attesi: Marco D’Amore e Paoletta Dj di Radio Italia nella giornata del 30 maggio, mentre il 31 maggio sarà protagonista Emanuele Bosso. Tra gli appuntamenti più attesi spicca quello con Marco D’Amore, attore, regista e sceneggiatore tra i volti più importanti del cinema e della televisione italiana contemporanea. Divenuto iconico grazie al ruolo di Ciro Di Marzio nella serie Gomorra, D’Amore ha saputo affiancare alla carriera d’attore un significativo percorso registico e autoriale. La sua presenza al festival offrirà l’occasione per riflettere sul rapporto tra realtà e narrazione audiovisiva e sul potere delle storie nel raccontare i cambiamenti sociali. A rendere ancora più vivo il fine settimana del festival contribuirà anche After-Book, iniziativa che animerà il cortile del Museo Campano nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 maggio, dalle ore 17 alle 20. Per due interi pomeriggi le Plot Twisters porteranno a Capua un piccolo spazio dedicato ai libri e alle emozioni, immaginato come luogo di incontro informale tra lettori, curiosi e appassionati. Un angolo pensato per sostare, confrontarsi e condividere suggestioni nate dalle storie, in perfetta sintonia con lo spirito del Capua il Luogo della Lingua Festival, che da anni lavora per trasformare la cultura in esperienza partecipata e collettiva. La giornata di sabato si chiuderà al Museo Campano con una grande festa e il DJ set di Paoletta, storica voce radiofonica oggi tra le protagoniste di Radio Italia. Per il festival non sarà soltanto un momento musicale, ma anche un ritorno dal forte valore simbolico. Dopo le esperienze nei principali network nazionali, da Radio Deejay a R101, passando per RTL 102.5 fino all’attuale percorso a Radio Italia, Paoletta continua infatti a mantenere un legame profondo con Capua e con il festival. La speaker parteciperà anche a un podcast live con i ragazzi di Siamo Noi, condividendo il proprio percorso umano e professionale prima di regalare alla città una serata di musica, energia e partecipazione.

DOMENICA 31 MAGGIO
La giornata di domenica 31 maggio sarà invece caratterizzata da un programma diffuso capace di intrecciare letteratura, valorizzazione del patrimonio e protagonismo giovanile. Dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 il Museo Campano ospiterà Siamo Noi – La Storia, una speciale esperienza di visita guidata realizzata in compagnia degli studenti dell’I.S.I.S. Federico II di Capua e accompagnata da Andrea, tra i volti del format social Siamo Noi – La Storia, progetto del collettivo giovanile nato attorno al festival che racconta la storia di Capua attraverso linguaggi contemporanei e strumenti digitali. L’iniziativa offrirà ai visitatori un’occasione originale per riscoprire il patrimonio storico e culturale della città attraverso uno sguardo giovane, dinamico e partecipativo, confermando una delle direttrici più significative della manifestazione: coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella costruzione di nuovi modi di raccontare la memoria e il territorio. La mattinata si aprirà alle ore 10.30 con l’incontro dedicato a Consuelo Mirto, autrice di Il cinema perfetto (Another Coffee Stories), che dialogherà con Luca Ioime. A seguire, alle 11.30, sarà protagonista Antonella Pozzuoli con Il domani che resta (etabeta), in un confronto condotto da Anna Camerlingo. Nel pomeriggio, alle 17.30, il Museo Campano ospiterà un incontro corale dedicato alla narrativa contemporanea con Clara Di Rubba, autrice di Verba volant (Vozza), Lorenzo Caravella con L’ultima notte di Baptiste (Ensamble), Maria Giovanna Iannotti, autrice di La musica muta (Homo Scrivens), Roberto Del Gaudio con La nota di rosa (Ad Est dell’Equatore), insieme a Simona Pelliccia e Bruno Magrini, autori di Sognare mandorle blu (Terra Somnia Editore). Alla chitarra Salvatore Fuschetti. L’incontro, condotto da Alessia Aulicino, sarà accompagnato dagli interventi musicali alla chitarra di Salvatore Fuschetti, in un dialogo tra parole e musica che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra storie, emozioni e nuovi percorsi narrativi.
Domenica sera, alle 20, sarà invece protagonista Emanuele Bosso, creator letterario e divulgatore culturale tra i più seguiti sui social italiani. Attraverso i suoi contenuti digitali, Bosso ha costruito una comunità di giovani lettori, avvicinando migliaia di ragazzi ai libri con un linguaggio contemporaneo e accessibile. Un’esperienza che testimonia come i nuovi media possano diventare strumenti efficaci di promozione culturale e partecipazione. Anche Emanuele Bosso parteciperà al podcast live, in dialogo con Daniele Mingione e i ragazzi di Siamo Noi.
Per il programma completo: https://www.capuailluogodellalingua.it/capua-il-luogo-della-lingua-festival/