“Il mio mondo fantastico”, la personale di Eulina Arminio Nobrega.

Ancora un'altra bella storia che ci racconta l'Irpinia.

Inaugurata la mostra d’arte personale di Eulina Arminio Nobrega con la presentazione delle sue opere creative prodotte con il disegno a mano libera. Un lavoro importante per la giovanissima artista Irpina che le educatrici Anita Ramundo e Lucia Sollazzo, terapiste ABA, hanno portato avanti con l’ausilio della Professoressa Francesca di Vietri. Un percorso di formazione davvero ben costruito che è culminato nella bellissima esposizione artistica della discente Arminio. All’apertura della mostra presente anche il Sindaco di Aquilonia Antonio Caputo che ha elogiato la piccola artista e ringraziato le educatrici per l’ottimo lavoro svolto. Un’operazione artistica utilissima per il tessuto sociale locale e voluta fortemente dall’amministrazione comunale anche per il gran valore ed impatto sociale prodotto. Tante opere posizionate con cura nell’Ex Mediateca Comunale di Aquilonia e fruibili al pubblico anche nei prossimi giorni di Giugno. In questo bel progetto di Eulina è emerso il suo universo interiore e la sua grande capacità di comunicare con i linguaggi artistici, in questo caso, con il disegno. Altra sua sensibilità ce la dimostra con la musica ed infatti l’abbiamo vista spesso esibirsi nei campi estivi bisaccesi. In questa mostra Aquiloniese abbiamo visto un importante sforzo organizzativo e una grossa sensibilità all’inclusione, alla valorizzazione dei talenti e al riutilizzo delle strutture dell’amministrazione comunale. Come in ogni processo artistico c’è un inizio ed un culmine. Allo stesso modo accade in un viaggio che si intraprende per raggiungere una meta. Il valore spesso non è racchiuso nel traguardo, ma nel percorso per raggiungerlo. Nel nostro caso, a differenza del disegno artistico tradizionale, non conta il risultato estetico o la tecnica, ma il processo creativo come canale per comunicare emozioni, traumi o pensieri che le parole faticano a esprimere. Il disegno diventa ponte comunicativo e fonte di espressione oltre che creazione dell’opera d’ingegno. Ancora un’altra bella storia Irpina da costudire e continuare a valorizzare.