Il PD non si accorda e il Congresso Provinciale può ATTENDERE. Dopo le provinciali il Partito Democratico è ancora un BLUFF

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Il Partito Democratico a Caserta e in provincia di Caserta si dimostra ancora una volta un grande “bluff”, e questo è ormai assodato visti i pessimi risultati, le profonde spaccature interne e il divertentissimo “teatrino di pulcinella” che i tesserati del Partito riescono ad inscenare ogni qual volta occorre fare delle scelte.

Insomma, dopo il disastro alle elezioni provinciali 2017, dove il Sindaco di Caserta, avv. Carlo Marino è stato letteralmente defenestrato dai suoi stessi compagni di partito, che hanno preferito non votarlo sancendo di fatto l’inaspettata vittoria dell’attuale Presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca, il PD casertano non è riuscito ancora a trovare quella giusta quadra che lo porterebbe ad essere un partito più coerente, più produttivo e soprattutto più unito.

Ancora una volta, dopo l’incontro di ieri tra i rappresentanti istituzionali del partito quali la Sen. Lucia Esposito, l’On. Camilla Sgambato, la Sen. Rosaria Capacchione, l’europarlamentare Nicola Caputo, l’On. Pina Picierno insieme con i Consiglieri regionali Gennaro Oliviero e Stefano Graziano, il Pd non è riuscito ad accordarsi su quella che dovrà essere la “salvifica” data del Congresso Provinciale. In sintesi dopo una lunga discussione avvenuta ieri al tavolo istituzionale del Partito Democratico non sono stati affatto sbrogliati quei numerosi nodi che stanno condizionando profondamente la strategia politica del partito a Caserta e in provincia di Caserta.

Ancora acceso dunque il caos PD che sembra non avere tregua. Ma va ricordato che all’orizzonte ci sono le attesissime elezioni politiche 2018, e nello status attuale in cui versa il partito, sicuramente il centrosinistra, e il “povero” Renzi, non avranno risultati positivi a Caserta e nell’intero hinterland casertano.

A questo punto resta da capire se realmente si arriverà ad un accordo interno, se davvero i membri del Pd riusciranno a ristabilire la “pace” all’interno del partito. Bisogna dire però che non sarà affatto semplice farlo, dal momento che restano ancora accese le disfatte alle amministrative 2017 in quel di Maddaloni, e alle provinciali 2017 e soprattutto le spaccature interne del Pd casertano.

Qualche giorno fa, a proposito di spaccature interne infatti, ben 12 componenti del comitato direttivo (Antonio Ciontoli, Carlo Scatozza, Giovanna Abbate, Raffaele Ausiello, Enzo Battarra, Angela Cerrito, Maria Canzano, Pietro Canzano, Mauro Desiderio, Marta Tammaro, Mario Troiano, Enrico Vellante) hanno deciso di non partecipare alla riunione del coordinamento cittadino del Partito Democratico convocato dal Segretario cittadino Enrico Tresca. Le motivazioni fondamentali che hanno determinato la loro assenza alla riunione nella sede di via Maielli, sono state davvero molto forti. Scatozza & company hanno focosamente sottolineato una violazione delle regole statutarie e soprattutto  la genericità dell’ordine del giorno che non avrebbe consentito una discussione approfondita dei gravi e numerosi problemi da risolvere.

Dunque se alla frattura interna in quel di Caserta dovrà pensarci il segretario cittadino Enrico Tresca, alle accuse nei confronti di Gennaro Oliviero, considerato il “cocco” di Franco Mirabelli, dovrà pensarci lo stesso attuale Commissario provinciale.

La vicenda sembra ancora essere piuttosto lunga e complicata, a testimonianza ancora una volta di un Partito Democratico che ormai è un flop totale.