Incendio Cimitero Poggioreale. Verdi.E’ evidente che si tratta di un rogo doloso e sarebbe un ulteriore segnale del controllo criminale dei cimiteri. La camorra vuole gestire il business

Un incendio è scoppiato nella notte al Cimitero di Poggioreale, in un ufficio del front office.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme e stanno ora eseguendo accertamenti per determinare le cause del rogo.

Secondo quanto riferisce la Polizia, sarebbero andati distrutti alcuni faldoni che si trovavano in un locale adibito a deposito della Polizia Mortuaria.

Proprio ieri la Guardia di Finanza aveva sequestrato, a seguito di indagini della Procura di Napoli, tre cappelle gentilizie di rilevanza storica, con centinaia di loculi.

“Bisogna riportare la legalità nei cimiteri campani, a cominciare da quelli di Napoli e provincia, perché sono diventati una sorta di terra di nessuno dove a farla da padrone sono delinquenti senza scrupoli che, approfittando del dolore di chi ha perso un proprio caro, mettono in piedi truffe e altre azioni criminose”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, chiedendo “alla Magistratura e alle forze dell’ordine di indagare a fondo sul rogo nel cimitero di Poggioreale perché pare quanto mai anomalo che si sia sviluppato un incendio dove sono custoditi faldoni che, probabilmente, conservavano elementi che avrebbero potuto far luce su qualche truffa o su qualche altro abuso e, quindi, pare evidente che siamo di fronte a un rogo doloso”.

“Serve un’azione congiunta tra i Comuni e le forze dell’ordine per sradicare le organizzazioni criminali che hanno preso possesso dei cimiteri perché, stando alle inchieste e alle denunce, si tratta di vere e proprie organizzazioni criminali che impongono marmi e arredi oltre a gestire la compravendita, illegale, di loculi e cappelle” ha concluso Borrelli per il quale “la situazione è diventata insostenibile e non può essere tollerata ancora e i Comuni possono fare poco se non si prevedono anche controlli straordinari e continui delle forze dell’ordine”.