Maddaloni (CE) – Sabato 13 giugno 2026, alle ore 9.30, la Parrocchia di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Maddaloni ospiterà un incontro dedicato alla pastorale carceraria, un tema che interroga profondamente la coscienza civile ed ecclesiale del nostro territorio. L’iniziativa, promossa dall’Arcidiocesi di Capua e dalla Diocesi di Caserta, nasce dentro un percorso che da anni vede la comunità parrocchiale impegnata nell’ascolto e nell’accompagnamento delle fragilità più estreme.

A presiedere il momento sarà S.E. Mons. Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta, che offrirà una riflessione sul significato della presenza cristiana accanto alle persone private della libertà e sul ruolo delle comunità locali nel sostenere percorsi di dignità e reinserimento. Interverranno don Giovanni Russo, cappellano del carcere di Secondigliano, il professor Antonio Mattone, scrittore e giornalista da anni impegnato nel raccontare la realtà penitenziaria, e un volontario promotore di giustizia dello stesso istituto. Modererà il dottor Francesco Maurano.
Accanto ai relatori, è importante riconoscere il ruolo discreto ma decisivo di don Matteo Coppola, parroco di Sant’Alfonso, che con costanza e dedizione affronta quotidianamente le situazioni di disagio che attraversano il territorio. La sua presenza non è mai appariscente, ma è fatta di ascolto, studio, profondità culturale e una capacità rara di tenere insieme umanità e rigore. È grazie al suo lavoro silenzioso, alla sua attenzione verso le persone più fragili e alla sua capacità di costruire relazioni autentiche che la parrocchia è diventata negli anni un punto di riferimento per chi vive condizioni di marginalità, comprese quelle legate al mondo del carcere.
L’incontro del 13 giugno non è dunque un evento isolato, ma il frutto di un cammino che la comunità di Sant’Alfonso porta avanti da tempo, con un impegno che intreccia fede, responsabilità sociale e cura delle persone. In un momento storico in cui la questione carceraria torna con forza nel dibattito pubblico, tra sovraffollamento, carenze strutturali e difficoltà del personale, Maddaloni diventa luogo di confronto e di consapevolezza, chiamando la cittadinanza a guardare senza pregiudizi a una realtà spesso ignorata.
L’appuntamento è aperto a tutti: operatori, volontari, cittadini, giovani, persone impegnate nel sociale e chiunque senta la necessità di comprendere meglio un mondo che riguarda la qualità della convivenza civile. La Parrocchia di Sant’Alfonso aprirà le sue porte con l’intento di offrire uno spazio di dialogo e di riflessione, nella convinzione che una comunità è più forte quando non lascia indietro nessuno.