INFILTRAZIONI DEI CASALESI NEI RIFIUTI IN VENETO

Interdittiva per una società

Vicenza, 19 maggio 2024 – La provincia di Vicenza è al centro di un’inchiesta che ha rivelato preoccupanti infiltrazioni mafiose nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il prefetto Salvatore Caccamo ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti di una società con sede legale a Vicenza, ritenuta legata alla criminalità organizzata della provincia di Caserta.

Il provvedimento, firmato venerdì scorso, è il risultato di un’approfondita indagine condotta dal Gruppo Interforze Antimafia (GIA). Questo gruppo, coordinato dalla prefettura, include membri della questura, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, della direzione investigativa antimafia e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

 

Le Indagini del GIA

L’indagine del GIA ha portato alla luce un concreto rischio di contaminazione mafiosa, dovuto alla vicinanza della società a esponenti di gruppi criminali campani, in particolare quelli della provincia di Caserta. La pericolosità della situazione è stata valutata considerando diversi fattori, tra cui il territorio di riferimento, con un’attenzione particolare alle dinamiche criminali presenti in Campania e alla specificità del settore dei rifiuti, notoriamente ad alto rischio di infiltrazioni mafiose.

 

La Decisione del Prefetto Caccamo

Il prefetto Caccamo, a fronte delle evidenze raccolte, ha ritenuto necessario intervenire per prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose nell’attività dell’impresa vicentina. “Rischio di contaminazione mafiosa” è la motivazione alla base del provvedimento interdittivo, che mira a interrompere immediatamente qualsiasi connessione tra la società e la criminalità organizzata.

 

Implicazioni e Misure Future

L’interdittiva antimafia ha immediate e significative conseguenze per la società coinvolta, che vede bloccata la propria attività nel settore dei rifiuti. Questo tipo di intervento è fondamentale per mantenere alta la guardia contro le infiltrazioni mafiose in settori economici strategici e vulnerabili.

 

La prefettura di Vicenza, attraverso il GIA, continuerà a monitorare la situazione e a collaborare con le forze dell’ordine per garantire la legalità e la sicurezza nel territorio. La lotta contro le mafie richiede un impegno costante e la collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte.

L’interdittiva antimafia firmata dal prefetto Caccamo rappresenta un passo importante nella lotta contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei rifiuti in Veneto. È un segnale chiaro che lo Stato è presente e pronto a intervenire per proteggere l’economia legale e la sicurezza dei cittadini.