Papa Francesco, pochi giorni fa, ha dato avvio all’Anno Giubilare 2025 con l’apertura della porta santa, e come da tradizione tutte le diocesi di tutta Italia hanno emulato il gesto del Santo Padre nei comuni di riferimento, preparandosi ad aprire le porte della misericordia, un gesto simbolico che coinvolge tutti i fedeli in un cammino di fede e speranza.
Il Giubileo, nella Chiesa cattolica, è l’anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale.
Riprende il nome dal Giubileo ebraico, più precisamente la parola deriva dall’ebraico Jobel (caprone, in riferimento al corno di montone utilizzato nelle cerimonie sacre.
L’anno giubilare è soprattutto l’anno di Cristo. Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come colui che porta a compimento l’antico Giubileo, essendo venuto a “predicare l’anno di grazia del Signore” (Isaia). Il Giubileo, comunemente, viene detto “Anno Santo”, non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita.
Il 29 dicembre 2024 anche a Caserta si è dato inizio all’anno giubilare all’interno della Chiesa di San Sebastiano, dove il vescovo Pietro Lagnese ha dato il via alle celebrazioni con una messa di apertura.
Una cerimonia che, come da tradizione, ha previsto il cammino dei fedeli dalla Chiesa di San Sebastiano verso il Duomo di Caserta, dove è stata aperta la porta giubilare, simbolo di accoglienza e di perdono.