Sabato 7 Febbraio – ore 9 e 30 – Sala Cinema Trulli – Veroli
Francesca Cerquozzi – Assessore alla Cultura del Comune di Veroli:”La candidatura a Capitale italiana della Cultura con il progetto Hernica Saxa, insieme ad Anagni, Alatri e Ferentino, è stata soprattutto un’esperienza di metodo: programmazione condivisa, collaborazione istituzionale e superamento dei confini amministrativi”.
E tutto pronto! Anagni – Veroli – Alatri e Ferentino danno vita ai primi Stati Generali della Cultura.
Carlo Marino – Assessore alla Cultura del Comune di Anagni:” Anagni, Alatri, Veroli e Ferentino sono paritarie, non sono una città con tre a sostegno ma sono assolutamente paritarie ed equamente determinate a portare su questo territorio italico il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Dopo il riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, i borghi dei popoli italici sono ancora più pronti a cogliere la sfida del futuro. Sarebbe una comunicazione diretta ai giovani sull’importanza dei borghi”.
Luca Zaccari – Delegato alla Cultura del Comune di Ferentino:”Ascolteremo, condivideremo buone pratiche per costruire una visione comune, capace di trasformare il patrimonio culturale in un’opportunità concreta di crescita per tutta la provincia”.
Sandro Titoni – Delegato alla Cultura del Comune di Alatri:”Crediamo in una cultura che non resti chiusa nei confini amministrativi, ma che diventi linguaggio comune, occasione di crescita e apertura verso il mondo”.
UN POPOLO IN CAMMINO – UN TERRITORIO CHE SI APRE AL MONDO ED E’ QUELLO DELLE AREE INTERNE DEI POPOLI ITALICI!
“La candidatura a Capitale italiana della Cultura con il progetto Hernica Saxa, insieme ad Anagni, Alatri e Ferentino, è stata soprattutto un’esperienza di metodo: programmazione condivisa, collaborazione istituzionale e superamento dei confini amministrativi. Gli Stati Generali della Cultura nascono da questo lavoro concreto e ne rappresentano l’evoluzione in un percorso stabile di confronto oltre l’esperienza di candidatura”. Lo ha affermato Francesca Cerquozzi, Assessore alla Cultura del Comune di Veroli, alla vigilia degli Stati Generali della Cultura convocati a Veroli dalle Città Erniche Fortificate del Lazio, per la prima volta in finale per il titolo di Capitale Italiana della Cultura.
Un evento senza precedenti nel cuore dei luoghi dei Popoli Italici, nella pancia dell’entroterra italiano.
Saranno ben 91 sindaci ed anche 91 tra Assessori e Delegati alla Cultura dei comuni del frusinate. Un evento che non ha precedenti, a sostegno della candidatura di Anagni, Veroli, Alatri e Ferentino che si svolgerà domani, Sabato 7 Febbraio a partire dalle ore 9 e 30, presso la Sala Cinema Trulli di Veroli. Sul palco ci sarà l’intero patrimonio culturale delle Città Erniche Fortificate, dei Popoli Italici, delle aree interne che sono pronte a continuare la crescita in corso attraverso un ambizioso ma concreto progetto culturale che guarda al futuro.
“Anagni, Alatri, Veroli e Ferentino sono paritarie, non sono una città con tre a sostegno ma sono assolutamente paritarie ed equamente determinate a portare su questo territorio italico il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. A sostegno poi della candidatura – ha affermato Carlo Marino, Assessore alla Cultura del Comune di Anagni – domani avremo ben 91 sindaci e 91 assessori che si confronteranno sulle politiche da adottare per il migliore sviluppo turistico – culturale di tutto il territorio anche in termini di servizi. Siamo davvero entusiasti, in grande fermento. Sarebbe un riconoscimento solare, di luce per i borghi uniti dando un messaggio importante e netto anche ai giovani. Oggi i giovani tendono ad andare verso altre mete, noi vogliamo creare una strada in grado di far comprendere loro che i borghi possono offrire tanto. Dopo il riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, i borghi dei popoli italici sono ancora più pronti a cogliere la sfida del futuro”.
Non è un ornamento né una parentesi.
Stati Generali della Cultura, poi Press Tour per la conoscenza dei luoghi e dei territori dei Popoli Italici. Dai Musei Archeologici dei quattro borghi, alle Mura Megalitiche che verranno candidate a Patrimonio Unesco, passando per i molteplici siti culturali di epoca romana e pre – romana e non solo.
«Gli Stati Generali della Cultura rappresentano un passaggio fondamentale per il nostro territorio e per il modo in cui scegliamo di immaginare il futuro delle aree interne. Per Alatri, la cultura è da sempre una pratica viva: è paesaggio, storia millenaria, comunità che si riconosce e che continua a generare senso.
Il percorso di Hernica Saxa ha dimostrato che la collaborazione tra Comuni non è una somma di singole iniziative – ha dichiarato Sandro Titoni, Delegato Alla Cultura del Comune di Alatri – ma un vero e proprio progetto condiviso, capace di valorizzare le specificità di ciascuno all’interno di una visione comune. In questo cammino, Alatri porta il contributo della sua identità profonda e della sua capacità di connettere memoria e contemporaneità.
Gli Stati Generali non sono solo un momento di confronto, ma l’occasione per costruire strumenti concreti, reti stabili e politiche culturali che parlino alle comunità, ai giovani, a chi vive e anima questi luoghi ogni giorno. Crediamo in una cultura che non resti chiusa nei confini amministrativi, ma che diventi linguaggio comune, occasione di crescita e apertura verso il mondo. È con questo spirito che Alatri partecipa, convinta che la cultura sia il terreno più solido su cui fondare uno sviluppo autentico e condiviso».
Non una somma di borghi! Non una somma di numeri! Non una somma di eventi! Il Museo Diffuso Culturale e Sociale sarà tutto il territorio!! La cultura non è un ornamento e né una parentesi.
“Gli Stati generali della cultura che si terranno, domani, sabato 7 Febbraio, a Veroli rappresentano un momento importante di confronto e di visione per tutto il nostro territorio. La cultura non è un settore accessorio – ha dichiarato Luca Zaccari, Delegato alla Cultura del Comune di Ferentino – ma un vero motore di sviluppo, coesione sociale e identità, soprattutto per le comunità locali.
Come consigliere comunale con delega alla cultura del Comune di Ferentino, credo fortemente nella necessità di fare rete tra Comuni, istituzioni e operatori culturali, superando i confini amministrativi e lavorando su strategie condivise. Allo stesso tempo, anche nel mio ruolo di consigliere provinciale, ritengo fondamentale sostenere percorsi di coordinamento territoriale che mettano la cultura al centro delle politiche pubbliche.
Momenti come questo sono preziosi perché permettono di ascoltare, condividere buone pratiche e costruire una visione comune, capace di trasformare il patrimonio culturale in un’opportunità concreta di crescita per tutta la provincia.
Tutto questo lo stiamo dimostrando con l’azione sinergica per candidare i nostri territori, Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, capitale italiana della cultura 2028, di cui siamo tra i 10 finalisti”.
Anagni, Veroli, Ferentino, Alatri, compatte con Hernica Saxa – La storia lega – la Cultura unisce, progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, sostenuto dai sindaci, Daniele Natalia, Germano Caperna, Piergianni Fiorletta, Maurizio Cianfrocca e dagli assessori alla Cultura, Carlo Marino e Francesca Cerquozzi e dai consiglieri comunali delegati alla Cultura Luca Zaccari e Sandro Titoni, in rappresentanza delle rispettive amministrazioni comunali da Antonio Ribezzo, direttore della Rivista Agorà e Presidente Archeoclub d’Italia sede di Ferentino.